La VARA (Virtual Assets Regulatory Authority) di Dubai ha emesso ordini di cessazione e desistenza contro 4 entità di KuCoin, affermando che l’exchange opera senza licenza e ha fornito informazioni false sul proprio status regolamentare.
L’azione della VARA segue una misura simile da parte dell’autorità di regolamentazione finanziaria austriaca poche settimane prima, segnalando un modello di azione coordinata contro l’exchange in diverse giurisdizioni.
Perché è importante:
- Gli utenti di Dubai sono esposti direttamente a rischi finanziari se i fondi sono detenuti su una piattaforma che opera al di fuori delle tutele regolamentari.
- Le accuse di falsa dichiarazione a carico di KuCoin sollevano dubbi sulla sua credibilità in materia di compliance, il che potrebbe influenzare le sue richieste di licenza in altri mercati.
- Le autorità di regolamentazione in tutta l’UE e il Medio Oriente stanno segnalando tolleranza zero verso le attività non autorizzate, alzando il livello della compliance per l’intero settore.
I dettagli:
- VARA afferma che KuCoin non possiede alcuna licenza per offrire servizi su asset virtuali a Dubai o da Dubai.
- L’autorità di regolamentazione ha vietato ogni promozione, pubblicità e sollecitazione da parte di KuCoin rivolta ai residenti di Dubai.
- Ordini di cessazione e desistenza sono stati emessi contro 4 entità distinte che operano come KuCoin.
- KuCoin ha dichiarato che “rispetta le normative e i processi regolamentari applicabili a livello globale” e mantiene un atteggiamento collaborativo con le autorità di regolamentazione.
Il quadro generale:
- L’FMA austriaca ha bloccato la filiale europea di KuCoin dall’acquisire nuovi clienti settimane prima dell’intervento di Dubai, citando personale dedicato alla compliance non adeguato.
- L’FMA aveva precedentemente concesso a KuCoin un permesso Markets in Crypto Assets (MiCA) per operare nell’UE, salvo poi sospendere le nuove attività.
- Le autorità di regolamentazione a livello globale stanno accelerando le attività di enforcement, mentre gli exchange di criptovalute si espandono nei mercati regolamentati senza aver completato l’intero processo di licenza.