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“Tenuto sotto la minaccia di un’accetta”, una vittima crypto racconta: costretto a cedere 24 milioni di dollari in un attacco violento

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Scritto e revisionato da
Lockridge Okoth

05 marzo 2026 12:28 CET

Un detentore crypto noto come Sillytuna ha riportato la perdita di 24 milioni di dollari in stablecoin AUSD dopo che alcuni aggressori armati hanno fatto irruzione costringendolo, con delle accette, ad accedere ai suoi fondi.

I fondi rubati sono stati immediatamente segnalati dalla community della sicurezza blockchain, con analisti on-chain e whitehat che hanno identificato diversi wallet collegati al furto.

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Perché è importante:

  • Gli attacchi fisici ai detentori crypto sono in aumento, dato che i wallet on-chain di grandi dimensioni diventano bersagli visibili per soggetti violenti
  • Un’unica transazione forzata in cui sono stati trasferiti 24 milioni di dollari in stablecoin AUSD dimostra il rischio di irreversibilità legato agli asset detenuti in self-custody
  • Gli exchange che ricevono fondi da wallet segnalati sono sotto pressione affinché intervengano, pur non essendoci alcun meccanismo normativo formale di congelamento

I dettagli:

  • Sillytuna è un trader on-chain la cui identità non è nota pubblicamente e che possiede fondi sufficientemente ingenti da attrarre una rapina fisica coordinata mirata ad asset crypto.
  • Risulta che gli aggressori abbiano aggredito fisicamente Sillytuna usando delle accette e abbiano minacciato di rapimento e stupro prima di costringerlo al trasferimento
  • I fondi rubati sono stati spostati su un indirizzo Ethereum, confermato dallo stesso Sillytuna on-chain
  • La ricercatrice sulla sicurezza Tayvano ha confermato che gli investigatori blockchain hanno segnalato tre wallet, fra cui 0xd0c2C387A7F10CD1FBb1078FaCC834eC43c9dd3E e 0xdca9f78a5740bd19d4652f877b7a10a6ad3ec9c4
  • Sillytuna sospetta che Wagyu.xyz possa essere usato per instradare i fondi su Monero (XMR) per oscurare le tracce
  • La vittima ha denunciato l’accaduto alla polizia e offre una ricompensa del 10% per il recupero dei fondi

Il quadro generale:

  • Le rapine crypto fisiche aumentano insieme alla visibilità della ricchezza on-chain: gli aggressori sfruttano i dati pubblici dei wallet per identificare i bersagli
  • Le funzioni di privacy di Monero la rendono una delle uscite preferite nei casi di furto crypto, rendendo più difficile il lavoro delle forze dell’ordine nel recupero
  • L’episodio evidenzia una vulnerabilità legata alla custodia: gli asset detenuti autonomamente non prevedono alcun rimborso né meccanismi di congelamento una volta trasferiti sotto minaccia

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