Il recente movimento del prezzo di Bitcoin riflette un mercato sotto pressione, mentre i segnali ribassisti acquisiscono forza. Bitcoin ha faticato a mantenere lo slancio al rialzo, confermando una prospettiva di correzione nel breve termine.
Invertire questa tendenza richiede pazienza da parte degli investitori e condizioni macroeconomiche più favorevoli. Attualmente, sembra che Bitcoin abbia solo uno di questi fattori dalla sua parte.
SponsoredI detentori di Bitcoin stanno ottenendo profitti, ma non stanno ancora vendendo
Gli indicatori on-chain sul sentiment evidenziano una situazione di stress tra i nuovi partecipanti a Bitcoin. Il Short-Term Holder Net Unrealized Profit/Loss (STH-NUPL) mostra che i nuovi investitori sono rimasti in perdite non realizzate da novembre 2025. Questo prolungato drawdown suggerisce una fiducia ridotta tra i detentori di breve termine, spesso associata a fasi correttive di mercato.
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Storicamente, Bitcoin è passato a trend rialzisti sostenuti solo dopo che il prezzo ha recuperato e mantenuto il livello di costo dei detentori di breve termine. Per il ciclo attuale, questa soglia si trova intorno a 98.000 dollari. Fino a quando Bitcoin non risalirà sopra questo livello, la fascia degli STH resterà in perdita, limitando le operazioni a rischio e rafforzando un sentiment di cautela.
La persistenza di un STH-NUPL negativo indica una pressione alla distribuzione ogni volta che il prezzo tenta un recupero. I nuovi detentori tendono a uscire dalle posizioni vicino al punto di pareggio durante i rimbalzi. Questo comportamento limita lo slancio al rialzo e ritarda l’inversione di tendenza, rendendo 98.000 dollari un livello psicologico e tecnico cruciale per il ritorno della fiducia nel mercato.
I vecchi wallet di Bitcoin potrebbero avere un certo peso
Gli indicatori macro mostrano che Bitcoin sta entrando in una fase di raffreddamento anziché in un’espansione speculativa. La Hot Capital Share è scesa dal 37,6% al 35,5%, avvicinandosi al limite statistico inferiore. Questo cambiamento indica una riduzione della speculazione di breve termine e una crescente influenza del capitale più esperto e paziente.
I detentori di lungo periodo continuano ad accumulare Bitcoin, rafforzando la stabilità strutturale del mercato. Il loro costante comportamento HODL, storicamente, ha limitato la volatilità al ribasso durante le correzioni. Questo accumulo garantisce a Bitcoin una base di supporto fondamentale, aiutando a evitare discese disordinate anche se la domanda di breve periodo diminuisce.
Bitcoin sta formando un doppio massimo inclinato nel breve periodo, una struttura che solitamente segnala la continuazione del trend ribassista. Anche se questi pattern spesso anticipano ribassi, fattori on-chain e macro più ampi riducono la probabilità di un sell-off improvviso e marcato. Il supporto dei detentori di lungo periodo rappresenta infatti un fattore di mitigazione contro discese aggressive.
Attualmente Bitcoin si mantiene sopra il livello di ritracciamento di Fibonacci del 38,2%, a 90.914 dollari. Un rimbalzo da questa zona potrebbe stabilizzare il movimento del prezzo. Difendere questo supporto potrebbe permettere a Bitcoin di recuperare verso quota 94.000 dollari, indebolendo la struttura del doppio massimo e ritardando la conferma ribassista.
Tuttavia, i rischi al ribasso restano alti. Nic Puckrin, co-fondatore di Coin Bureau, ha dichiarato a BeInCrypto che Bitcoin potrebbe scendere sotto i 90.000 dollari se dovesse intensificarsi l’incertezza geopolitica riguardante la Groenlandia.
“Da qui, è probabile che vedremo un ulteriore ribasso a meno che non intervengano gli acquirenti, con un forte supporto intorno agli 88.000 dollari. Finora, un lieve rimbalzo ha riportato Bitcoin sopra i 93.000 dollari, ma nulla di eccezionale… Se assisteremo o meno a una svendita più profonda dipenderà dal fatto che Bitcoin chiuda la giornata sotto i 90.000 dollari, il che potrebbe portare gli holder di ETF ad uscire dalle posizioni all’apertura del mercato USA”, ha aggiunto Puckrin.
Se ciò dovesse accadere e Bitcoin dovesse rompere con decisione il supporto a 90.000 dollari, entrerebbe in gioco il calo del 6%, proiettato dalla formazione del doppio massimo. In questo scenario, il target si sposterebbe verso quota 86.558 dollari. Il ritracciamento di Fibonacci al 23,6% si trova a 86.987 dollari, un livello già testato in passato come supporto. Una discesa in questa fascia annullerebbe lo scenario rialzista e confermerebbe una fase correttiva più profonda.