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I comunicati stampa crypto formano un ‘mercato parallelo delle notizie’ che può influenzare i prezzi, secondo uno studio

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Scritto e revisionato da
Lockridge Okoth

05 febbraio 2026 14:04 CET
  • La maggior parte dei comunicati stampa nel settore crypto proviene da progetti ad alto rischio o potenzialmente truffaldini, che eludono le tradizionali verifiche giornalistiche.
  • Il linguaggio promozionale domina, amplificando l’hype e oscurando la sostanza e la credibilità.
  • I comunicati sindacati possono muovere i prezzi nel breve termine, rispecchiando le classiche dinamiche di pump-and-dump.
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Una quota crescente delle informazioni che guidano i mercati crypto non proviene più dai giornalisti, ma da comunicati stampa a pagamento.

Un’analisi di 2.893 comunicati stampa crypto pubblicati tra giugno e novembre 2025 mostra che queste reti di distribuzione operano come un mercato parallelo delle notizie, in grado di condizionare il sentiment e muovere temporaneamente i prezzi anche prima che avvengano verifiche.

Oltre il 60% dei nuovi rilasci proviene da progetti ad alto rischio

Lo studio ha rilevato che il 62% dei comunicati proveniva da progetti ad alto rischio (35,6%) o da scam veri e propri (26,9%). Nel frattempo, il 27% era a basso rischio e il 10% a rischio medio.

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A differenza delle coperture editoriali, dove i giornalisti valutano la credibilità, le agenzie di comunicati stampa pubblicano i contenuti dei clienti con controlli minimi. Ciò permette ad affermazioni fuorvianti o esagerate di raggiungere rapidamente il pubblico, influenzando i prezzi degli asset.

Solo il 2% dei comunicati (in totale 58) riguardava eventi concreti come round di finanziamento, fusioni o ricerche. Quasi il 50% riguardava aggiornamenti di prodotto o funzionalità e il 24% era relativo a trading e listing su exchange, spesso inondando il mercato con contenuti ripetitivi ignorati dalle redazioni affidabili.

L’analisi del tono ha rivelato che solo il 10% dei comunicati era neutrale, mentre il 54% era esagerato e il 19% chiaramente promozionale.

In totale, circa il 70% conteneva un evidente taglio di marketing, con parole come “rivoluzionario”, “cambia le regole del gioco” o “leader del futuro Web3”.

Categoria% del totale
Aggiornamenti prodotto / funzionalità48,98%
Trading, listing, exchange23,99%
Lanci di token / tokenomics14,00%
Eventi, conferenze, sponsorizzazioni6,01%
Metriche, ricerche, report3,01%
Finanziamenti / VC / finanza aziendale2,00%
Vanità, premi, community2,00%

Impatto sul mercato e rischio di manipolazione

Le pratiche di syndication amplificano questi effetti. Molte piattaforme garantiscono la pubblicazione su decine di siti, inclusi media crypto e feed sidebar dei principali siti generalisti. Questo permette ai progetti di mostrare il classico segnale “come visto su”.

Avvertenze poco visibili o trascurate possono spingere gli investitori meno esperti a considerare questi contenuti promozionali come notizie indipendenti.

Questi contenuti ricchi di hype possono innescare attività degli investitori retail e anche bot di trading algoritmico, generando movimenti di prezzo di breve periodo basati sulla percezione più che sui fondamentali.

Questo rispecchia le tradizionali tattiche di pump-and-dump sui penny stock, dove storicamente i comunicati stampa creavano una domanda artificiale prima che gli insider vendessero.

Pertanto, lo studio propone una raccomandazione fondamentale per gli investitori: visibilità non significa validazione. I comunicati stampa, specialmente quelli provenienti da progetti ad alto rischio o vicini agli scam, dovrebbero essere trattati prima di tutto come materiale promozionale e solo in secondo luogo come potenziali segnali di mercato—con scetticismo in ogni fase.

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