Cardano ha attivato la sua hard fork Van Rossem il 18 luglio, aggiornando la rete al Protocol Version 11 con smart contract più veloci ed economici e una sicurezza dei nodi rafforzata.
La transizione è stata fluida, ma la vera domanda è se ADA riuscirà a trasformare questo traguardo in guadagni duraturi sul prezzo.
Cosa porta la hard fork Van Rossem a Cardano
Una hard fork è una modifica permanente del protocollo che aggiorna simultaneamente le regole fondamentali della blockchain per tutti. Van Rossem, dal nome del contributor Max van Rossem, è stata attivata intorno alle 21:45 UTC.
L’upgrade ha causato solo un lieve gap di dieci minuti tra i blocchi, senza alcuna interruzione per utenti o fondi. Si tratta del primo grande aggiornamento pienamente approvato attraverso il sistema di governance Voltaire di Cardano.
Le novità riguardano direttamente gli smart contract: esecuzione Plutus più veloce, nuove funzioni integrate, modelli di costo aggiornati e sicurezza dei nodi migliorata.
Questi cambiamenti mirano a rendere lo sviluppo di applicazioni decentralizzate più economico. Costi più bassi e una programmazione più potente potranno accelerare lo sviluppo DeFi, NFT, e attività legate ai real world asset.
A differenza delle fork che hanno segnato il passaggio a nuove ere, Van Rossem è un upgrade intra-era. Mantiene la rete all’interno del framework di governance Conway, offrendo però miglioramenti immediati in termini di efficienza agli sviluppatori.
Intersect, che coordina lo sviluppo di Cardano, ha presentato questo evento come una prova della maturazione della governance decentralizzata.
Più del 77% dei delegati rappresentanti (DReps) e il 52% degli operatori di stake pool hanno dato il proprio supporto.
“La parte migliore: è stata ratificata on-chain dai rappresentanti della comunità delegati prima dell’attivazione. Upgrade tramite governance, non per decreto”, ha spiegato Jason Appleton, DRep di Cardano, su X.
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L’aggiornamento arriva anche in un periodo di svolta più ampia. Da agosto, Input Output trasferirà le infrastrutture principali, incluse la piattaforma Plutus e il wallet Daedalus, a società esterne.
Van Rossem può portare a un rialzo duraturo per ADA?
Come spesso accade con i grandi aggiornamenti, ADA ha mostrato nel breve termine un po’ di slancio. Il token è scambiato intorno a $0,1663, in crescita di circa 1,2% nelle ultime 24 ore, secondo i dati di BeInCrypto. Tuttavia, la domanda fondamentale rimane se Van Rossem riuscirà a sostenere la bull run. La storia suggerisce cautela.
Le hard fork di Cardano hanno spesso generato entusiasmo iniziale seguito poi da un consolidamento, a meno che non siano accompagnate da una reale crescita dell’ecosistema. L’impatto a lungo termine dipenderà da diversi fattori.
Crescita dell’attività degli sviluppatori, il lancio di nuove dApp e l’aumento del valore totale bloccato nella DeFi sono tutti fattori determinanti. Importante è anche l’integrazione con i futuri upgrade come Ouroboros Leios, che promettono maggiore scalabilità.
I movimenti delle balene aggiungono un ulteriore elemento: i wallet che detengono tra 100.000 e 100 milioni di ADA hanno accumulato oltre 25,6 miliardi di token, il livello più alto dal febbraio 2023.
Gli analisti restano cautamente ottimisti. L’upgrade migliora i fondamentali, ma i guadagni continueranno a dipendere dall’adozione da parte degli utenti e dagli afflussi di capitale più che dal semplice traguardo tecnico.
Van Rossem rappresenta un ulteriore passo nella roadmap di Cardano guidata dalla ricerca.
Se ADA riuscirà a competere meglio contro Solana e le nuove Layer-1 dipenderà ora dalla reale crescita on-chain in termini di indirizzi attivi giornalieri, volume e attività degli sviluppatori.
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