Bitcoin è sceso brevemente sotto l’importante soglia dei $60.000 su Binance il 5 giugno, segnando la prima rottura di questo livello della principale crypto dal mese di ottobre 2024.
Il movimento arriva in un contesto di vendite generalizzate sui mercati finanziari, mentre gli investitori reagiscono a dati sull’occupazione statunitense migliori delle aspettative, a persistenti deflussi dai fondi e a crescenti preoccupazioni sulle condizioni di liquidità.
Bitcoin scende brevemente sotto i $60.000 mentre la pressione di mercato si intensifica
Bitcoin è sceso a un minimo sotto i $60.000 durante gli scambi di venerdì, rompendo un importante supporto psicologico che aveva tenuto per tutto il 2026.
Il crollo ha portato BTC a toccare i $59.750 su Coinbase e $59.799 su Binance contro il dollaro statunitense (USD). Contro USDT, la principale crypto ha segnato un minimo di $59.786 su Binance, al momento della pubblicazione.
Il calo rappresenta la prima rottura confermata sotto i $60.000 dal 10 ottobre 2024, quando BTC aveva toccato un minimo vicino a $58.863 prima di rimbalzare.
La flessione ha spinto Bitcoin in una zona tecnica chiavea su cui molti trader erano concentrati da mesi, riaprendo il dibattito sul fatto che il mercato stia vivendo uno shock temporaneo di sentiment o una correzione più profonda.
L’ultima discesa segue un periodo difficile per gli asset digitali. Bitcoin ha perso oltre il 17% nell’ultima settimana, mentre anche i mercati crypto più ampi hanno subito forti pressioni di vendita.
Gli operatori di mercato hanno indicato una combinazione di fattori macroeconomici e specifici del settore crypto come causa di questo movimento.
Un rapporto sull’occupazione USA superiore alle attese ha ridotto le aspettative di un taglio dei tassi di interesse a breve termine, spingendo gli investitori ad allontanarsi dagli asset rischiosi.
Dai prodotti d’investimento crypto escono miliardi
I dati recenti di CoinShares evidenziano l’ampiezza della ritirata dal mercato. Il gestore patrimoniale ha riportato che i prodotti d’investimento in asset digitali hanno registrato circa 5,8 miliardi di dollari di deflussi nelle ultime quattro settimane.
Secondo CoinShares, i deflussi sono stati causati dall’incertezza geopolitica, dall’evoluzione nelle aspettative sui tassi di interesse e da una rotazione dei capitali verso investimenti legati all’intelligenza artificiale.
“Il sentiment è chiaramente peggiorato nell’ultimo mese… la asset class resta vicino alla parità da inizio anno. Si tratta di uno shock di sentiment,” ha spiegato in dettaglio CoinShares sottolineando come le attuali condizioni sembrino riflettere uno shock legato al sentiment più che un indebolimento strutturale dei fondamentali delle crypto.
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Gli investitori osservano se la soglia dei $60.000 diventerà una resistenza
La breve flessione di Bitcoin sotto i $60.000 è particolarmente significativa perché questo livello ha rappresentato una soglia psicologica fondamentale durante l’attuale ciclo di mercato.
I precedenti test dell’area, a febbraio 2026, hanno tenuto sopra il supporto, contribuendo a stabilizzare il prezzo.
Gli analisti stanno ora monitorando se Bitcoin riuscirà a recuperare rapidamente il livello o se, invece, questo si trasformerà in una zona di resistenza nel fine settimana.
Quali prospettive per Bitcoin?
L’attenzione resterà probabilmente focalizzata sui dati macroeconomici, sulle aspettative della Federal Reserve e sui flussi dei fondi istituzionali.
Gli investitori osserveranno anche se i prodotti d’investimento in asset digitali continueranno a registrare deflussi o torneranno ad attirare nuovi capitali.
La breve rottura di Bitcoin sotto i $60.000 rappresenta uno degli eventi di mercato più significativi del 2026, riportando l’attenzione su una zona di supporto cruciale mentre i trader analizzano la prossima fase del ciclo.









