Berkshire Hathaway di Warren Buffett entra in territori inesplorati. Con il leggendario “Oracolo di Omaha” pronto a farsi da parte all’età di 95 anni, il conglomerato ora detiene un record di 382 miliardi di dollari in liquidità. Secondo Barchart, questa somma sarebbe sufficiente per acquisire quasi 480 aziende dell’S&P 500.
Il enorme tesoretto in contanti, unito a 12 trimestri consecutivi di vendite nette di azioni, alimenta le speculazioni secondo cui Berkshire si stia preparando a un ribasso dei mercati. Questo solleva dubbi su un’eventuale apertura della nuova dirigenza verso gli asset digitali.
SponsoredLa liquidità di Berkshire Hathaway raggiunge un livello record mentre Warren Buffett va in pensione
Il pensionamento di Buffett, previsto per il 31 dicembre, segna la fine di un regno durato 60 anni che ha trasformato Berkshire da un’impresa tessile in crisi a un colosso finanziario.
Oggi l’azienda controlla circa 200 controllate, tra cui BNSF, GEICO e Berkshire Hathaway Energy. Detiene inoltre partecipazioni in Apple (65 miliardi di dollari), Coca-Cola (28 miliardi di dollari), Bank of America (32 miliardi di dollari) e American Express (58 miliardi di dollari).
Le sue divisioni assicurative, National Indemnity e GEICO, generano premi costanti che alimentano investimenti sia in azioni che in acquisizioni. Questo offre al conglomerato una potente macchina di liquidità.
La grande domanda ora è: cosa farà Greg Abel, Vicepresidente delle operazioni non assicurative di Berkshire, con questa liquidità senza precedenti?
Abel, salito ai vertici grazie al business energetico di Berkshire più che alle scelte azionarie, prende il timone proprio mentre i tassi d’interesse sono in calo e il costo opportunità di mantenere liquidità inattiva aumenta.
Sponsored SponsoredGli analisti suggeriscono che, anche se probabilmente rimarrà fedele all’approccio tradizionale di Buffett orientato al value investing, il cospicuo capitale pone Berkshire nella posizione di acquisire aziende a valutazioni scontate se i mercati dovessero crollare.
“Quello che si perderà è la rubrica di Buffett. Berkshire verrebbe ancora chiamata a salvare banche in difficoltà come nel 2008?” ha scritto The Economist citando Brian Meredith di UBS.
Gli investitori crypto osservano con attenzione. Buffett ha da sempre snobbato Bitcoin, definendolo celebremente “veleno per topi al quadrato” e Berkshire non ha mai effettuato investimenti diretti nelle crypto.
Eppure la sua partecipazione in Nu Holdings, una banca digitale brasiliana con operazioni crypto, suggerisce la possibilità di un’esposizione indiretta sotto la guida di Abel.
Nu Holdings è stata tra le migliori performance nel portafoglio di Berkshire Hathaway. Dal primo investimento da 500 milioni di dollari nel 2021, seguito da ulteriori 250 milioni di dollari, il valore della società è decollato, con il prezzo delle azioni aumentato di oltre il 50% solo nel 2025.
Sponsored SponsoredLa liquidità di 382 miliardi di dollari di Berkshire segnala cautela e opportunità per il mercato crypto
Questi risultati seguono un andamento eccezionale nel 2023 e 2024, con un incremento quasi del 100% nel valore delle azioni nel 2023 e di quasi il 50% nel 2024.
“Se Buffett è stato notoriamente negativo sui mercati crypto, Greg Abel non ha mai manifestato opinioni forti su questa asset class. Tuttavia, è probabile che porti avanti l’eredità di Buffett, puntando su aziende tangibili e capaci di generare liquidità. Un cambiamento di rotta richiederebbe un segnale chiaro dal nuovo CEO, che però non si è ancora visto”, ha spiegato in passato a BeInCrypto Juan Pellicer, Head of Research presso Sentora.
L’attuale strategia di Berkshire segnala anche una certa cautela ai mercati. Negli ultimi tre anni, la società ha venduto circa 184 miliardi di dollari in azioni, diventando uno dei maggiori venditori netti a livello globale.
SponsoredCombinati a 382 miliardi di dollari tra cassa e titoli di stato a breve termine, questi “fondi disponibili” permettono a Berkshire di resistere a un crollo o approfittare delle occasioni a basso prezzo.
Qualcuno nel settore crypto potrebbe notare delle analogie, visto che una forte accumulazione di liquidità da parte delle istituzioni spesso precede periodi di maggiore avversione al rischio. Questo crea potenziali punti d’ingresso per investitori opportunisti.
La storia di Berkshire mette in luce una lezione più ampia: anche gli investitori value più disciplinati stanno accumulando liquidità in vista di possibili turbolenze di mercato.
Storicamente, Berkshire ha sottoperformato l’S&P 500 solo 20 volte dal 1965. Tuttavia, i suoi guadagni complessivi superano di gran lunga quelli del mercato più ampio, con un rendimento medio annuo del 19,9% rispetto al 10,4% dell’S&P, dimostrando che pazienza e liquidità ripagano sul lungo periodo.
Con il pensionamento di Buffett, resta il dubbio se Abel possa esplorare potenzialmente gli asset digitali mantenendo i principi del value investing. In tal caso, il mercato crypto potrebbe guadagnare un potente alleato istituzionale.