Due grandi balene Ethereum hanno venduto complessivamente 371 milioni di dollari in ETH nell’arco di 48 ore per ripagare prestiti in sospeso su Aave, il protocollo di lending decentralizzato più grande.
Le operazioni sono avvenute mentre Aave ha gestito oltre 140 milioni di dollari in liquidazioni automatiche su diverse reti, evidenziando una crescente cautela anche tra gli operatori più capitalizzati del mercato.
SponsoredBitcoinOG vende ETH per 292 milioni di dollari e rimborsa 92,5 milioni di dollari
La balena conosciuta come BitcoinOG (1011short), una delle entità on-chain più seguite in assoluto, ha depositato 121.185 ETH per un valore di 292 milioni di dollari su Binance in due giorni. Da questi proventi, l’utente ha prelevato stablecoin per 92,5 milioni di dollari e li ha utilizzati per estinguere un debito su Aave.
Nonostante la vendita importante, BitcoinOG resta uno dei maggiori detentori individuali nel mondo crypto. Il wallet detiene ancora 30.661 BTC, per un valore di circa 2,36 miliardi di dollari, e 783.514 ETH, valutati circa 1,78 miliardi di dollari, secondo i dati on-chain di Arkham Intelligence citati da Lookonchain.
In particolare, solo circa un terzo dell’ETH depositato su Binance è stato utilizzato per il rimborso del prestito. I restanti 200 milioni di dollari potrebbero essere stati impiegati per altri scopi, come il riposizionamento, attività di copertura o la creazione di riserve di liquidità, anche se non sono emersi ulteriori dettagli on-chain a riguardo.
BitcoinOG è diventato famoso dopo aver realizzato un profitto con una posizione short su BTC aperta al momento giusto prima del crollo dell’ottobre 2025. A fine gennaio, ha trasferito 148.000 ETH su Aave e preso in prestito stablecoin per 240 milioni di dollari, aprendo una posizione long con leva. L’attuale deleveraging sembra essere una chiusura strategica di questa esposizione, più che una liquidazione forzata.
Trend Research vende 79 milioni di dollari in ETH e rimborsa quasi tutto
La società di investimento con sede a Hong Kong Trend Research ha effettuato un’operazione simile ma ancora più mirata. In sole 20 ore, la società ha depositato 33.589 ETH, pari a 79 milioni di dollari, su Binance, poi ha prelevato 77,5 milioni di USDT per saldare un debito su Aave. Quasi tutto il ricavato dalla vendita è stato utilizzato direttamente per ripagare il prestito.
Trend Research detiene ancora 618.045 ETH, per un valore di circa 1,4 miliardi di dollari. La società, affiliata a LD Capital, è stata nelle scorse settimane una delle acquirenti più aggressive di ETH, arrivando a prendere in prestito fino a 958 milioni di dollari in stablecoin da Aave per finanziare acquisti a un prezzo medio di circa 3.265 dollari per ETH.
Sponsored SponsoredIl fondatore Jack Yi aveva dichiarato pubblicamente che la società si stava posizionando per un primo trimestre 2026 strutturalmente rialzista. La decisione di iniziare a rientrare dal debito suggerisce un approccio più cauto, anche se la posizione di ETH rimane molto ampia.
Due balene, due approcci
Entrambe le balene hanno convertito ETH in stablecoin tramite Binance prima di rimborsare i prestiti su Aave, ma i dettagli mostrano strategie differenti.
| BitcoinOG (1011short) | Trend Research | |
|---|---|---|
| ETH venduti | 121.185 ETH (292 milioni di dollari) | 33.589 ETH (79 milioni di dollari) |
| Debito ripagato | 92,5 milioni di dollari in stablecoin | 77,5 milioni di USDT |
| Percentuale incasso usata per il rimborso | ~31,7% dei proventi della vendita | ~98,1% dei proventi della vendita |
| Tempistica | 2 giorni | 20 ore |
| ETH residuo | 783.514 ETH (1,78 miliardi di dollari) | 618.045 ETH (1,4 miliardi di dollari) |
| Altri asset posseduti | 30.661 BTC (2,36 miliardi di dollari) | — |
La minor percentuale di rimborso per BitcoinOG suggerisce che questa entità sta riequilibrando su diversi fronti, e non solo riducendo l’esposizione su Aave. Trend Research, invece, ha destinato quasi ogni dollaro incassato al saldo del debito — una deleveraging molto più mirata.
SponsoredNessuna delle due entità è stata costretta a queste vendite. Entrambe hanno agito in via preventiva per ridurre il rischio, un comportamento coerente con una gestione sofisticata del portafoglio in condizioni di mercato volatili.
Aave resiste a una tempesta di liquidazioni da 140 milioni di dollari
Queste mosse volontarie si inseriscono in uno scenario turbolento. Il 31 gennaio i sistemi automatici di Aave hanno liquidato oltre 140 milioni di dollari in collaterale su più reti blockchain.
Il fondatore di Aave, Stani Kulechov, ha descritto l’evento come uno stress test significativo per il lending on-chain da oltre 50 miliardi di dollari gestito dal protocollo. “Aave Protocol ha liquidato oltre 140 milioni di dollari di collaterale su più reti senza alcun problema, in modo totalmente automatizzato”, ha scritto Kulechov su X.
È importante distinguere tra le due tipologie di attività. I 140 milioni di dollari di liquidazioni del 31 gennaio sono state automatiche, scattate quando il valore del collaterale dei debitori è sceso sotto i livelli richiesti. I 371 milioni di dollari di deleveraging delle balene, tra l’1 e il 2 febbraio, sono invece stati movimenti volontari, ossia decisioni proattive di vendere asset e rimborsare i prestiti prima di incorrere in rischio liquidazione.
Sponsored SponsoredEntrambi gli eventi si sono verificati nella stessa finestra temporale di 48 ore, ma rappresentano meccanismi differenti. Le liquidazioni automatiche dimostrano la resilienza del protocollo Aave. I rimborsi delle balene rivelano come i grandi detentori gestiscono attivamente il rischio in previsione di possibili ulteriori cali.
Nonostante la turbolenza di mercato, i fondamentali di Aave restano solidi. I depositi in ETH sul protocollo hanno raggiunto un nuovo massimo storico a inizio gennaio, superando i 3 milioni di ETH e avvicinandosi a quota 4 milioni, secondo i dati di Token Terminal.
Attualmente Aave guida tutti i protocolli DeFi per valore totale bloccato ed è stato classificato al primo posto nella top 10 di DeFiLlama a inizio 2026. La capacità del protocollo di gestire liquidazioni di larga scala senza rischi di insolvenza o interventi manuali continua a distinguerlo rispetto ai concorrenti.
Cosa significa
Il deleveraging simultaneo da parte di due dei più grandi detentori di ETH on-chain manda un segnale chiaro: anche le balene più rialziste stanno riducendo la propria esposizione al rischio con l’arrivo di febbraio 2026. Sia BitcoinOG che Trend Research mantengono posizioni enormi — oltre 3 miliardi di dollari in ETH combinati — ma scelgono di ridurre la leva invece di affrontare la volatilità fino in fondo.
Per il mercato nel suo complesso, la domanda chiave è se si tratti di una normale gestione prudente o dei primi segnali di una fase più ampia di riduzione del rischio tra i partecipanti DeFi di livello istituzionale.