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Le azioni asiatiche e l’oro rimbalzano, la perdita settimanale di Bitcoin è il doppio di quella dell’oro

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Scritto e revisionato da
Oihyun Kim

03 febbraio 2026 06:17 CET
  • Il KOSPI balza del 5,63% e l’oro aumenta del 4% mentre i mercati asiatici si riprendono dal loro calo più marcato in due giorni da aprile.
  • I compratori cinesi affollano il mercato dei metalli preziosi di Shenzhen in vista del Capodanno lunare, offrendo un supporto fondamentale al rimbalzo dei metalli preziosi.
  • Bitcoin rimbalza del 4% fino a $78.899, ma il suo calo settimanale del 12% è il doppio della flessione del 5% dell’oro, estendendo la sottoperformance rispetto al metallo prezioso dal fine 2024.
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Le borse asiatiche e i metalli preziosi hanno registrato un forte recupero martedì dopo il calo più marcato degli ultimi due giorni dall’aprile scorso, ma Bitcoin continua a mostrare ritardi nel suo rimbalzo.

Questa divergenza mette in evidenza una tendenza persistente dalla fine del 2025: gli asset tradizionali continuano ad attrarre capitali mentre le crypto fanno fatica a tenere il passo.

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I mercati asiatici registrano forti guadagni

L’indice MSCI Asia Pacific ha guadagnato il 2,2%, recuperando quasi tutte le perdite di lunedì. Il KOSPI della Corea del Sud ha guidato la regione con un balzo di oltre 5,63%, seguito dal Nikkei 225 giapponese a 3,90% e dal Sensex indiano a 2,70%.

IndicePrezzoVariazione% Variazione
Corea del Sud: KOSPI5.228,16+278,49+5,63%
Giappone: Nikkei 22554.709,86+2.054,68+3,90%
India: S&P BSE Sensex83.868,90+2.202,44+2,70%
Australia: S&P/ASX8.871,6+93,0+1,06%
Cina: Shanghai Composite4.031,07+15,32+0,38%
Hong Kong: Hang Seng26.830,50+54,93+0,21%
Dati aggiornati alle 5:00 UTC del 3 febbraio 2026.

La Corea del Sud, che gli analisti di mercato descrivono come l’indice azionario con la miglior performance al mondo quest’anno, ha visto un rimbalzo dei mercati dopo il crollo di lunedì. I titoli tecnologici sono saliti in tutta la regione, con i future Nasdaq 100 in aumento dopo che Palantir ha pubblicato previsioni di vendite superiori alle attese.

Anche l’Hang Seng di Hong Kong e lo Shanghai Composite hanno virato in positivo, con guadagni rispettivamente dello 0,21% e dello 0,38%, segnando un recupero generalizzato per la regione.

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Oro e argento recuperano le perdite

L’oro è balzato del 3,25% a 4.810 dollari l’oncia, mentre l’argento è salito dell’8% superando gli 83 dollari, recuperando parte delle perdite dopo che un rally record si era interrotto bruscamente a fine settimana scorsa.

I metalli preziosi hanno toccato massimi storici il mese scorso tra rinnovate preoccupazioni per le crisi geopolitiche, la svalutazione delle valute e minacce all’indipendenza della Federal Reserve. Una forte ondata di acquisti da parte degli speculatori cinesi ha amplificato il rally, che però si è invertito venerdì.

Gli acquirenti cinesi hanno fornito sostegno al recupero. Nel fine settimana, molti si sono riversati nel principale mercato dell’oro fisico di Shenzhen per acquistare gioielli e lingotti in vista del Capodanno Lunare del 16 febbraio.

Deutsche Bank ha confermato la previsione che l’oro salirà fino a 6.000 dollari l’oncia, mentre Pepperstone ha osservato che i fattori che sostengono l’oro sono rimasti in gran parte invariati dopo la correzione.

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Bitcoin rallenta nella ripresa

Bitcoin ha recuperato il 4% nelle ultime 24 ore raggiungendo 78.899 dollari, in linea con il guadagno giornaliero dell’oro. Tuttavia, la situazione settimanale mostra un quadro diverso.

Negli ultimi sette giorni, Bitcoin ha perso il 12,1%, più del doppio rispetto al calo del 5,06% segnato dall’oro nello stesso periodo. La principale criptovaluta è scesa da oltre 92.000 dollari a meno di 75.000 dollari, per poi risalire ai livelli attuali.

Fonte: CoinGecko
Fonte: CoinGecko
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Questa dinamica richiama la tendenza emersa a fine 2025, quando gli investitori retail coreani hanno ruotato dalle crypto verso le azioni mentre il KOSPI segnava massimi record. In quel periodo, il volume di scambi sui cinque principali exchange di crypto in Corea è crollato di oltre l’80%, mentre il mercato azionario saliva del 71,8% su base annua.

Questa divergenza suggerisce che, sebbene le crypto partecipino al recupero dei risk asset in generale, continuano a sottoperformare gli asset tradizionali sia in termini di entità dei guadagni che di rapidità del rimbalzo.

Cosa succede adesso

Gli analisti restano cauti nel chiamare un minimo. Alcuni mettono in guardia sul fatto che cercare di anticipare la fine del ribasso resta rischioso e consigliano ai trader di non sottovalutare il rischio di un rimbalzo temporaneo, mentre altri descrivono l’andamento dei prezzi delle commodity come il risultato di un consolidamento delle posizioni a leva più che di un cambiamento dei fondamentali, definendo questo mercato un osservato speciale per vulnerabilità ed estremi.

Per Bitcoin, la domanda centrale è se riuscirà a colmare il divario di performance con gli asset tradizionali o se il trend di sottoperformance relativa continuerà, come sta avvenendo dalla fine del 2024.

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