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Arthur Hayes usa una cornice biblica per presentare FLOP: ecco ulteriori dettagli

  • Arthur Hayes presenta il lancio del suo token FLOP come un mito della creazione biblica.
  • L’articolo indica il Proof of Useful Inference come il meccanismo principale di mining di FLOP.
  • Hayes non ha ancora pubblicato un whitepaper, né ha comunicato il nome della chain o presentato un audit per FLOP.
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Arthur Hayes ha pubblicato un nuovo saggio di approfondimento sul lancio del suo token FLOP. Presenta il progetto come una sorta di storia della creazione biblica, invece che come un tradizionale whitepaper.

Il saggio include nuovi dettagli tecnici sul design di FLOP. Tuttavia, lascia ancora irrisolte diverse lacune emerse nelle precedenti segnalazioni.

L’interpretazione della Genesi

Nel saggio intitolato “The Book of Genesis“, inviato ai suoi iscritti Substack, Hayes dipinge Dio come una figura gelosa. La creazione dell’intelligenza artificiale (AI) da parte dell’umanità lo mette da parte. Hayes si descrive come l’umano curioso che risolve il problema economico dell’AI.

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Il saggio afferma che gli agenti AI hanno bisogno di due elementi per essere indipendenti dai fornitori centralizzati. Li chiama cibo, cioè la capacità computazionale che gli agenti pagano in FLOP, e memoria, cioè uno storage decentralizzato per i dati degli agenti.

Hayes fa riferimento alla Legge di Reed, una teoria sulle reti, per sostenere che la Flop Network potrebbe in futuro superare Bitcoin (BTC) in valore. Collega questa possibilità alle previsioni del settore sull’adozione degli agenti AI. Tuttavia, nessun modello pubblico o analisi indipendente supporta questa affermazione.

Nuovi dettagli, vecchie lacune

Il saggio definisce il meccanismo di mining del progetto come proof of useful inference (PoUI). I miner guadagnano ricompense di blocco e commissioni di inferenza elaborando richieste AI. I validatori verificano il lavoro svolto.

Hayes conferma anche di aver autofinanziato il team Flop Labs per evitare una presale. Il saggio precisa che i partecipanti alla testnet riceveranno circa il 20% della fornitura totale di FLOP dopo un periodo di dieci anni. Questa quota è distinta rispetto all’airdrop annunciato da Hayes per il quarto trimestre del 2026.

Nessuno di questi elementi risolve ancora le lacune evidenziate da BeInCrypto nel suo precedente report su FLOP. Flop Labs non ha ancora pubblicato un whitepaper, un piano di distribuzione, una verifica sui codici né ha indicato su quale blockchain sarà costruito il progetto.

Flop Labs conferma comunque il piano per l’airdrop nel quarto trimestre del 2026. Si tratterà di un trimestre intero prima che venga prodotto il genesis block della rete, previsto per il primo trimestre del 2027.

Hayes ha dichiarato che un prossimo saggio affronterà il tema del mercato spot per il prezzo della capacità computazionale. Fino a quel momento, la narrazione sui pagamenti per agenti AI alla base di Flop Network corre potenzialmente più veloce della documentazione ufficiale.

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