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L’undicesima previsione crypto di Bitwise potrebbe non sopravvivere, James Seyffart avverte

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Scritto e revisionato da
Lockridge Okoth

18 dicembre 2025 08:41 CET
  • Bitwise prevede oltre 100 nuovi ETF crypto entro il 2026, grazie alle regole della SEC che semplificano i listing.
  • James Seyffart di Bloomberg avverte che un eccessivo affollamento potrebbe causare liquidazioni diffuse degli ETF entro il 2026–2027.
  • Gli ETF dominati da Bitcoin potrebbero resistere, mentre i prodotti di nicchia su altcoin rischiano la chiusura a causa della saturazione.
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Il mercato statunitense degli ETF crypto (exchange-traded fund) si sta avvicinando a un punto di svolta. La previsione di Bitwise Asset Management per il 2026 prevede il lancio di oltre 100 nuovi ETF collegati alle crypto, grazie agli standard di listing semplificati da parte della SEC che entreranno in vigore da ottobre 2025.

Sebbene le previsioni indichino nuovi massimi storici per Bitcoin, Ethereum e Solana, l’analista di ETF di Bloomberg James Seyffart avverte che un’importante selezione potrebbe essere inevitabile, in quanto il settore rischia di diventare sovraffollato.

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Bitwise condivide 11 previsioni crypto per il 2026

Bitwise ha realizzato 10 previsioni per il 2026, che coinvolgono i mercati crypto ed ETF e che gli investitori seguiranno con attenzione. Secondo il gestore di fondi indicizzati crypto:

  • Bitcoin, Ethereum e Solana raggiungeranno nuovi massimi storici
  • Bitcoin romperà il ciclo quadriennale e stabilirà nuovi massimi storici
  • Bitcoin sarà meno volatile di Nvidia.
  • Gli ETF acquisteranno oltre il 100% della nuova fornitura di Bitcoin, Ethereum e Solana grazie all’accelerazione della domanda istituzionale.
  • Le azioni crypto sovraperformeranno le azioni tecnologiche.
  • L’open interest di Polymarket segnerà un nuovo massimo storico, superando i livelli delle elezioni del 2024.
  • Le stablecoin saranno incolpate di aver destabilizzato una valuta di un mercato emergente.
  • I vault on-chain raddoppieranno il loro AUM.
  • Ethereum e Solana raggiungeranno nuovi massimi storici (se verrà approvato il CLARITY Act).
  • La metà dei fondi endowment dell’Ivy League investirà nelle crypto.
  • Saranno lanciati negli Stati Uniti più di 100 ETF collegati alle crypto.
  • La correlazione di Bitcoin con le azioni diminuirà.

Una ondata di liquidazioni di ETF potrebbe verificarsi nel 2026, James Seyffart

L’undicesima previsione ha attirato particolare attenzione tra gli analisti. L’ondata di nuovi lanci di ETF collegati alle crypto segue un importante cambiamento normativo.

Nel settembre 2025, la SEC ha introdotto standard di listing generici per le quote dei trust basati su commodity, inclusi gli asset crypto.

“[Diversi exchange principali] hanno presentato alla SEC proposte di modifica delle regole per adottare standard generici di listing per le quote dei trust basati su commodity. Ciascuna delle precedenti proposte di modifica delle regole… è stata sottoposta a notifica e commenti. Questo ordine approva le Proposte su base accelerata,” si legge nel documento della SEC.

Questa modifica permette agli ETF di essere listati senza revisioni individuali, riducendo i tempi di attesa e l’incertezza.

Bitwise prevede che questa chiarezza normativa favorirà l’adozione istituzionale e nuovi afflussi verso gli ETF crypto nel 2026.

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“Sono d’accordo al 100% con Bitwise su questo punto,” ha dichiarato Seyffart. “Anche io penso che vedremo numerose liquidazioni di prodotti ETP crypto. Potrebbe accadere verso la fine del 2026, ma probabilmente entro la fine del 2027. Gli emittenti stanno lanciando TANTISSIMI prodotti.”

Dominance degli ETF Bitcoin e saturazione delle altcoin

I dati di Bloomberg mostrano che esistono attualmente 90 ETP crypto con 153 miliardi di dollari in gestione, e altre 125 richieste in attesa di approvazione. Bitcoin è in testa con 125 miliardi di dollari distribuiti su 60 prodotti, seguito da Ethereum con 22 miliardi di dollari in 25 ETF.

Le altcoin come XRP e Solana restano una nicchia, con 11-13 prodotti ciascuna e 1,5-1,6 miliardi di dollari in asset, segnalando potenzialmente rischi crescenti di saturazione.

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The state of crypto ETFs/ETPs
Lo stato degli ETF/ETP crypto. Fonte: James Seyffart di Bloomberg su X

Con il mercato pronto a essere saturato, gli analisti si attendono una competizione diretta per il capitale degli investitori. Tuttavia, i dati storici invitano alla cautela: circa il 40% degli ETF lanciati dal 2010 ha poi chiuso, spesso a causa di asset o volumi di scambio insufficienti.

La prossima selezione tra gli ETF crypto: vincitori, perdenti e l’ascesa degli asset ‘zombie’

L’avvertimento di Seyffart riflette una preoccupazione più ampia: una rapida espansione spesso precede un consolidamento. Gli ETF crypto che non saranno in grado di attrarre sufficiente AUM, differenziare le proprie strategie o costruire solide reti distributive, rischiano una chiusura anticipata.

I prodotti che offriranno strategie di esposizione specializzate, funzioni di rendimento o profili di rischio personalizzati potrebbero invece conquistare posizioni durature.

Chris Matta, CEO di Liquid Collective, riprende questa tematica nel contesto dei progetti “zombie”, riferendosi ad asset crypto con capitalizzazioni di mercato superiori a 1 miliardo di dollari ma con uno sviluppo minimo.

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“Magari il fallimento nel mantenere un ETF nei mercati tradizionali sarà un segnale più forte e comporterà una maggiore dispersione di performance tra asset crypto attivi e ‘morti’,” ha dichiarato Matta.

Pertanto, gli investitori che si avvicineranno al mondo degli ETF dovranno essere molto selettivi. La liquidità di scambio, la precisione nel tracking, la struttura delle commissioni e la credibilità dell’emittente saranno fattori fondamentali per distinguere i prodotti sostenibili da quelli destinati potenzialmente a fallire.

Nel frattempo, le previsioni ottimistiche di Bitwise suggeriscono che i principali ETF collegati ai maggiori asset potrebbero continuare a beneficiare di afflussi istituzionali sostenuti.

L’ondata prevista di liquidazioni entro la fine del 2027 probabilmente rimodellerà il settore, consolidando i capitali nei prodotti più solidi.

Sebbene dirompente, questo processo potrebbe alla fine rafforzare il mercato degli ETF crypto negli Stati Uniti:

  • eliminando le offerte più deboli,
  • chiarendo le scelte per gli investitori e
  • mettendo in risalto le strategie più differenziate.

Rimane però una domanda: in un settore ETF così affollato, quali prodotti sopravviveranno e quali finiranno tra le crescenti file degli asset “zombie” dimenticati delle crypto?

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