Un utente anonimo su 4chan, che ha segnalato correttamente il top del ciclo di Bitcoin il 6 ottobre 2025, quasi due anni prima, è tornato con una previsione ancora più aggressiva. Il trader prevede che Bitcoin raggiungerà i 250.000 dollari nel 2026.
La previsione è riemersa tra le community crypto proprio mentre molti indicatori on-chain e tecnici stanno diventando ribassisti.
SponsoredUna previsione comprovata, non un target di prezzo
Nel dicembre 2023, l’utente anonimo aveva presentato un modello ciclico basato sul tempo invece che su una previsione di prezzo. La tesi si basava sulla simmetria storica: circa 1.064 giorni dai minimi di bear market ai massimi di ciclo, seguiti da quasi 364 giorni di ribasso.
Questa struttura indicava che il prossimo massimo storico sarebbe arrivato il 6 ottobre 2025, praticamente proprio quando Bitcoin ha raggiunto il suo picco prima di crollare quattro giorni dopo.
Questa precisione ha dato peso alla nuova previsione, anche tra gli scettici.
Nell’ultimo post, l’anon sostiene che la struttura generale non si sia ancora interrotta.
Anzi, il drawdown attuale rappresenta una fase di reset prima di una nuova espansione, con il 2026 indicato come il prossimo picco di prezzo.
Sponsored SponsoredLa maggior parte dei grafici di Bitcoin appare ribassista in questo momento
I dati di breve periodo raccontano una storia molto diversa.
Il Bitcoin Combined Market Index (BCMI) è sceso dai livelli elevati storicamente associati a fasi avanzate del ciclo.
Gli indicatori di momentum si sono indeboliti e il prezzo fatica a recuperare le zone psicologiche chiave dopo il picco di ottobre.
Nel frattempo, la crescita apparente della domanda, misurata dall’attività netta dei nuovi acquirenti, è rallentata bruscamente rispetto ai massimi dell’inizio del 2025. Rallentamenti simili della domanda hanno preceduto correzioni importanti nei cicli passati, come nel 2021 e nel 2017.
Da una prospettiva di analisi tradizionale, questi segnali suggeriscono prudenza.
Perché lo scenario rialzista non è scomparso
La previsione anonima mette in discussione l’idea che i segnali ribassisti locali definiscano l’intero ciclo. Anche le precedenti bull run avevano visto correzioni di diversi mesi e fasi di reset della domanda prima degli ultimi movimenti parabolici.
I fattori strutturali favorevoli restano intatti. La crescita dell’offerta di Bitcoin continua a ridursi dopo l’halving. Le infrastrutture istituzionali, dagli ETF ai sistemi di pagamento, rimangono ben presenti, anche se l’interesse speculativo si raffredda.
Storicamente, le fasi più rialziste sono arrivate dopo periodi di scetticismo, non di ottimismo.
L’obiettivo di 250.000 dollari nel 2026 fissato dall’anonimo non viene presentato come frutto del sentimento o di opinione, bensì come una prosecuzione della meccanica dei cicli precedenti.
Che la previsione si riveli corretta oppure no, l’episodio evidenzia uno schema ricorrente nei mercati di Bitcoin: gli indicatori di breve periodo spesso diventano ribassisti molto prima che si concludano i cicli di lungo periodo.
Per ora, il prezzo di Bitcoin si trova in una scomoda fase intermedia.