Dopo tre settimane consecutive di forti ribassi, la pressione d’acquisto è tornata sul mercato. Tuttavia, risulta ancora insufficiente a dissipare completamente lo scetticismo degli investitori. Diverse altcoin ora presentano catalizzatori unici che potrebbero innescare recuperi superiori alla media questa settimana, aumentando il rischio di liquidazioni.
Ethereum (ETH), Dogecoin (DOGE) e Zcash (ZEC) potrebbero insieme causare oltre 3,1 miliardi di dollari in liquidazioni se i trader non valutassero correttamente i rischi seguenti.
1. Ethereum (ETH)
La mappa delle liquidazioni di ETH a 7 giorni mostra che le potenziali liquidazioni dalle posizioni short superano quelle dalle posizioni long.
SponsoredMolti trader sembrano aspettarsi ulteriori ribassi. ETH ha già perso circa il 40% da metà gennaio.
Questa aspettativa ribassista si scontra con un rischio crescente. I dati on-chain mostrano che solo circa 16 milioni di ETH restano sugli exchange. Si tratta del livello più basso raggiunto nel 2024.
Le recenti vendite hanno accelerato i deflussi dagli exchange. Bassi saldi sugli exchange riducono l’offerta disponibile. Questa dinamica può amplificare una ripresa del prezzo a causa degli squilibri tra domanda e offerta.
Inoltre, oltre 4 milioni di ETH si trovano anche nella coda di staking. Questo riduce ulteriormente l’offerta liquida sul mercato.
Se la ripresa di ETH dovesse rafforzarsi a causa di questi fattori, i venditori short potrebbero affrontare un rischio significativo. Se ETH dovesse salire a $2.370 questa settimana, le potenziali liquidazioni da posizioni short potrebbero raggiungere 3 miliardi di dollari.
Sponsored Sponsored2. Dogecoin (DOGE)
Dogecoin (DOGE) è scesa sotto $0,10. Questo livello corrisponde al prezzo minimo toccato nel 2024. La mappa delle liquidazioni a 7 giorni indica potenziali liquidazioni short fino a 98 milioni di dollari nel caso in cui DOGE rimbalzasse a $0,109 questa settimana.
Secondo gli analisti, uno scenario del genere resta plausibile sia analizzando la struttura di breve sia quella di lungo periodo.
Nel breve termine, il trader Trader Tardigrade segnala la formazione di un Bull Flag. Questa configurazione suggerisce che DOGE potrebbe muoversi verso $0,12 questa settimana.
In ottica di lungo periodo, l’analista Javon Marks mette in evidenza la formazione di minimi crescenti (Higher Lows, HL) dopo massimi crescenti (Higher Highs, HH). Questa struttura è un segnale di forza.
Sponsored“Se i minimi crescenti reggeranno, potremmo vedere Dogecoin salire oltre il 640% e raggiungere o superare l’attuale massimo storico di circa $0,73905”, stima Javon Marks.
Le discussioni attorno a Dogecoin potrebbero anche riprendere slancio. All’inizio di febbraio, il miliardario Elon Musk ha risposto a una domanda posta dall’account Tesla Owners Silicon Valley riguardante Dogecoin.
3. Zcash (ZEC)
Zcash (ZEC) ha perso circa il 50% dal 8 gennaio. Il calo è arrivato dopo l’annuncio dell’uscita dell’intero team di Electric Coin Company (ECC), sviluppatore principale di Zcash. Ulteriori sentimenti negativi diffusi sul mercato hanno prolungato ulteriormente il ribasso.
La mappa delle liquidazioni di ZEC mostra che il rischio di liquidazioni da posizioni short è predominante. Ciò indica che molti trader si aspettano che il downtrend prosegua.
Sponsored SponsoredDi recente sono emersi diversi segnali positivi. Vitalik Buterin, il fondatore di Ethereum, ha anche pubblicamente donato a Shielded Labs, un gruppo di sviluppo che lavora su Zcash.
Buterin ha sottolineato che la privacy non è facoltativa, spiegando in dettaglio che rappresenta un’infrastruttura centrale per la blockchain. Questa azione potrebbe contribuire a rivitalizzare il sentiment positivo nei confronti di ZEC.
I dati di zkp.baby mostrano che oltre 5 milioni di ZEC restano bloccati nella Shielded pool, nonostante il forte calo del prezzo. Le notizie negative e la più ampia pressione di vendita, infatti, non sembrano aver minato la fiducia degli investitori nella tecnologia di Zcash.
Complessivamente, il mercato delle altcoin ha iniziato a riprendersi dopo un periodo di panic selling. Le analisi più recenti suggeriscono che la capitalizzazione totale del mercato potrebbe recuperare sopra i 2,8 trilioni di dollari.
Questa più ampia ripresa, insieme a catalizzatori specifici per i singoli asset, potrebbe spingere i prezzi ben oltre le aspettative dei venditori allo scoperto, aumentando la probabilità di liquidazioni.