L’XRP Ledger (XRPL) attiverà le Permissioned Domains il 4 febbraio 2026, dopo che oltre il 91% dei validatori ha sostenuto l’emendamento XLS-80.
Questo traguardo arriva in un momento difficile per XRP, che nell’ultima settimana è sceso a doppia cifra nel contesto di un generale ribasso del mercato. Con la rete che si prepara a un importante upgrade infrastrutturale, la domanda chiave ora è se il lancio delle Permissioned Domains potrà impattare realmente il percorso di prezzo di XRP.
SponsoredCosa sono i domini permissioned XRPL?
La proposta XLS-80 introduce le Permissioned Domains: ambienti gestiti all’interno dell’XRPL, dove l’accesso e l’attività degli utenti sono regolati da credenziali basate su regole prestabilite.
Piuttosto che creare blockchain private, questi domini operano come livelli di accesso con credenziali sul XRPL pubblico, consentendo una partecipazione controllata pur sfruttando la struttura del registro condiviso.
“Questo approccio punta a colmare il divario tra la trasparenza e la sicurezza offerte dalla tecnologia blockchain decentralizzata e i requisiti normativi delle istituzioni finanziarie tradizionali”, si legge nella proposta.
Basate sul framework XLS-70 Credentials, le Permissioned Domains permettono un controllo dell’accesso tramite credenziali. I proprietari dei domini definiscono le regole specificando una lista di credenziali accettate.
Gli account con credenziali accettate diventano membri automaticamente, senza ulteriori passaggi necessari. La proposta introduce nuovi componenti tecnici, tra cui l’oggetto PermissionedDomain sul registro e le transazioni di gestione come PermissionedDomainSet e PermissionedDomainDelete.
Secondo la documentazione della proposta, questo emendamento ha una natura fondativa. Non fornisce funzionalità dirette per l’utente finale, ma permette lo sviluppo futuro di altri emendamenti e feature, come ad esempio exchange decentralizzati permissioned o altre applicazioni regolamentate che potranno essere costruite sopra di esso.
Sponsored SponsoredGli aspetti relativi alla sicurezza sono esplicitamente trattati nella proposta. Il modello si basa sulla fiducia nei soggetti che rilasciano le credenziali e nei proprietari dei domini, e riconosce i rischi come credenziali compromesse o l’eventuale uso improprio delle Permissioned Domains per attività illecite, rischi che devono essere mitigati a livello di applicazione e governance.
L’XLS-80 ha superato la soglia di supermaggioranza richiesta dei validatori (oltre l’80%) a fine gennaio nel processo di emendamento di XRP Ledger. L’emendamento è così entrato nella consueta finestra di attivazione di due settimane, con attivazione fissata per il 4 febbraio.
Le Permissioned Domains risolvono una sfida chiave per le istituzioni finanziarie: rispettare gli standard normativi continuando a beneficiare della blockchain. Prima, servivano soluzioni separate e isolate; ora, possono usare la rete XRPL all’interno di zone conformi.
Sponsored Sponsored“Questo significa che ora le vere aziende finanziarie possono usare la rete XRP, veloce ed economica, per i propri clienti continuando a rispettare regole severe su chi è autorizzato a partecipare, senza dover costruire una blockchain separata. È un po’ come aggiungere ‘stanze VIP con controlli di sicurezza’ a un’autostrada pubblica già esistente. Un segnale chiave per qualcuno come Swift?”, ha scritto un analista.
I domini permissioned influenzeranno il prezzo di XRP?
Il rollout delle Permissioned Domains rafforza l’utilità istituzionale di XRPL. Se però questo progresso si tradurrà in un rialzo per XRP è tutto da vedere.
XRP è sceso del 16% negli ultimi sette giorni, in un contesto di ritracciamento generale del mercato. Al momento della pubblicazione, scambiava a $1,59, con un calo dello 0,62% nelle ultime 24 ore.
SponsoredNonostante l’importanza dell’upgrade, è improbabile che le Permissioned Domains fungano da catalizzatore immediato per il prezzo di XRP. L’emendamento XLS-80 non modifica l’offerta di XRP, la struttura delle commissioni o la domanda del token.
Anche il potenziale beneficio per XRP potrebbe essere indiretto. Le Permissioned Domains facilitano la costruzione di servizi da parte di istituzioni regolamentate su XRPL. Se questo dovesse portare a un’adozione concreta, come exchange decentralizzati permissioned o piattaforme di asset tokenizzati, l’attività on-chain potrebbe aumentare.
In quel caso, XRP potrebbe beneficiare di un utilizzo maggiore della rete, dato che resta l’asset nativo per il pagamento delle commissioni e il settlement. Per ora, le Permissioned Domains vanno considerate come un upgrade infrastrutturale di lungo termine più che la spinta necessaria a invertire l’attuale trend di mercato.
Il vero banco di prova sarà capire se le istituzioni procederanno con implementazioni reali, capaci di generare un’attività on-chain sostenuta.