Il prezzo di XRP ha subito una pressione costante nell’ultimo mese, prolungando un trend ribassista più ampio che ha pesato fortemente sul sentiment degli investitori. Le perdite si sono accumulate man mano che l’asset scivolava sotto importanti zone di resistenza, suscitando preoccupazione tra i detentori a breve termine.
Nonostante questa debolezza, i dati on-chain suggeriscono che i grandi detentori, ovvero le balene, stanno attivamente redistribuendo l’offerta. Questo rimescolamento interno sembra attutire il rischio di ulteriori ribassi e gettare le basi per una possibile ripresa.
SponsoredLe balene di XRP sono al lavoro
Le balene di XRP che detengono tra 100 milioni e 1 miliardo di token hanno guidato la recente ondata di vendite. Nell’ultimo mese, questi indirizzi hanno venduto più di 400 milioni di XRP, per un valore di 800 milioni di dollari agli attuali prezzi.
Un’attività simile solitamente segnala una forte pressione distributiva e spesso precede correzioni più profonde. Tuttavia, questa volta la struttura di mercato mostra una dinamica diversa. La maggior parte di queste vendite è stata assorbita da balene minori che detengono tra 1 milione e 100 milioni di XRP.
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SponsoredQuesti investitori sono spesso considerati “mani forti” grazie a periodi di detenzione più lunghi e a una minore sensibilità alla volatilità di breve periodo. Poiché i token sono rimasti all’interno di wallet con grandi capitali, l’offerta generale di mercato non è aumentata in modo significativo. Di conseguenza, il momentum ribassista è rimasto limitato nonostante la consistente ondata di vendite.
I principali detentori di XRP stanno facendo del loro meglio
Gli indicatori macro supportano l’idea che la convinzione di lungo periodo resti intatta. Il parametro Liveliness di XRP è calato drasticamente nelle ultime settimane. La Liveliness rileva il movimento dei coin detenuti da lungo tempo, offrendo un’indicazione di chi sta accumulando o distribuendo tra i detentori di lungo periodo. Ora, l’indicatore si trova ai minimi degli ultimi tre mesi.
Questo calo suggerisce che i detentori di lungo periodo, o LTH, continuano a mantenere i propri asset (HODL) invece di vendere sulla debolezza. Storicamente, una Liveliness in calo durante i trend ribassisti riflette fasi di accumulazione. Mentre le LTH riducono la pressione di vendita, la volatilità del prezzo tende a comprimersi. Questa stabilizzazione spesso anticipa inversioni di trend, soprattutto se combinata con comportamenti di accumulo delle balene.
Il breakout del prezzo di XRP rimane intatto
Al momento della pubblicazione, il prezzo di XRP viene scambiato vicino a $1,90, oscillando tra la resistenza a $1,93 e il supporto a $1,86. L’altcoin ha recentemente rotto al rialzo un pattern wedge discendente che bloccava il movimento del prezzo dall’inizio di giugno. Queste rotture segnalano spesso l’esaurimento di un trend e l’inizio di una possibile inversione rialzista.
Tecnicamente, il breakout dal wedge proietta un rialzo dell’11,7%, ipotizzando come obiettivo i $2,10. Tuttavia, le condizioni attuali suggeriscono una prospettiva più cauta. Considerando il consolidamento in corso e la resistenza superiore, il recupero di quota $2,00 si presenta come il target rialzista più realistico. Una chiusura sostenuta sopra questo livello confermerebbe un miglioramento del momentum.
Ciononostante, i rischi al ribasso restano. Se XRP non dovesse superare con decisione quota $1,93, la pressione di vendita potrebbe intensificarsi. Una discesa sotto $1,86 porterebbe probabilmente il prezzo verso la zona di supporto a $1,79. Un movimento simile invaliderebbe l’ipotesi rialzista e riaprirebbe la porta a perdite più profonde.