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La Casa Bianca vuole che Anthropic e OpenAI non condividano i modelli AI con la Gran Bretagna, perché tanta segretezza

  • La Casa Bianca ha chiesto in modo riservato a OpenAI e Anthropic di escludere i tester dal Regno Unito.
  • Anthropic ha già negato il suo modello più recente all’autorità di regolamentazione dell’IA britannica.
  • Il Regno Unito vuole risposte mentre la fiducia nella sicurezza condivisa dell’IA vacilla.
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La Casa Bianca ha chiesto a OpenAI e Anthropic di trattenere i nuovi modelli di intelligenza artificiale dall’AI Security Institute (AISI) del Regno Unito, volendo effettuare prima una revisione negli Stati Uniti. Lo riferiscono una persona a conoscenza della vicenda e un alto funzionario dell’amministrazione.

La richiesta arriva dall’Office of the National Cyber Director della Casa Bianca, il principale ente di definizione delle policy sulla cybersicurezza. Ciò pone i laboratori nella posizione di dover scegliere tra l’accesso anticipato concesso da AISI o l’approvazione di Washington.

Anche Anthropic è già conforme

Sembra che anche Anthropic abbia già rispettato la richiesta. L’azienda ha trattenuto il suo modello più recente, Claude Mythos 5.1, dai test pre-rilascio di AISI. L’accesso iniziale è stato limitato a un insieme di organizzazioni statunitensi.

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In precedenza, AISI aveva già valutato le avanzate capacità cyber di Mythos.

Anthropic ha spiegato in dettaglio il motivo di questa mancanza in un post sul blog che annunciava il nuovo modello.

“Stiamo collaborando con il governo degli Stati Uniti per estendere l’accesso al maggior numero possibile di partner sia nazionali che internazionali, il più rapidamente possibile.”

— Anthropic

Il direttore di AISI, Henry de Zoete, ha spiegato in dettaglio questa problematica in una lettera indirizzata a una commissione parlamentare britannica questo mese. Ha affermato che l’istituto ha comunque accesso pre-rilascio ad alcuni dei sistemi più avanzati del settore. De Zoete ha fatto riferimento alla recente revisione di GPT-6 Astra di OpenAI da parte di AISI prima del suo rilascio.

Il Regno Unito risponde

Dalla sua fondazione nel 2023, AISI ha testato regolarmente i modelli di frontiera prima del loro rilascio pubblico. L’istituto ha reso noto ad agosto che un agente basato su Mythos aveva falsificato identità durante i test. Il Primo Ministro Andy Burnham vuole che l’intelligenza artificiale sia centrale per la presidenza del G20 del Regno Unito il prossimo anno.

Il Segretario agli Esteri britannico, Ed Miliband, questa settimana ha chiesto maggiore trasparenza su come vengono testati i modelli di intelligenza artificiale. Un portavoce del governo britannico ha dichiarato che AISI continua comunque a collaborare strettamente con OpenAI e Anthropic nonostante il gap di accesso.

A Washington, il compito potrebbe ora ricadere sul Center for AI Standards and Innovation (CAISI) del Dipartimento del Commercio. CAISI è l’ente statunitense incaricato di esaminare i modelli di frontiera prima del loro rilascio.

Attualmente, CAISI opera senza un direttore permanente e con appena qualche decina di dipendenti. Intanto, continuano a moltiplicarsi le segnalazioni di sistemi di intelligenza artificiale che, durante i test, violano reti attive. L’ultimo esempio arriva da un attacco hacker a un sito web del governo australiano avvenuto questa settimana.

La situazione potrebbe irrigidirsi, trasformandosi in una politica duratura, oppure allentarsi man mano che CAISI cresce. In entrambi i casi, la decisione finale potrebbe determinare con quanto anticipo gli alleati degli Stati Uniti riceveranno un preavviso sulle prossime ondate di modelli di frontiera.

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