La spinta globale verso la tokenizzazione dei real world asset è passata dai progetti pilota teorici a un’esecuzione di livello istituzionale. Mentre i mercati dei capitali cercano maggiore efficienza, trasparenza e una portata globale, il Brasile è emerso come uno dei principali laboratori per questa trasformazione.
Questo cambiamento è guidato da una combinazione unica di regolamentazioni all’avanguardia, un settore finanziario tecnologicamente avanzato e la ricerca di costi operativi più bassi. Al centro di questo movimento si trova la XDC Network, che fornisce l’infrastruttura pubblica e neutrale necessaria a colmare il divario tra i mercati del debito locali e la liquidità globale.
L’alba dell’era dei real world asset in America Latina
La tokenizzazione non è più solo una parola di moda legata a un futuro lontano: in Brasile è già una realtà operativa. Mentre molte giurisdizioni stanno ancora dibattendo sui quadri normativi degli asset digitali, la Banca Centrale e la Securities Commission (CVM) del Brasile hanno creato un ambiente dove l’innovazione può prosperare.
La tokenizzazione degli strumenti a reddito fisso, in particolare delle debenture, rappresenta un passo avanti significativo. Digitalizzando questi asset tradizionali, gli emittenti possono offrire una maggiore tracciabilità e un più alto livello di trasparenza, elementi essenziali per attrarre capitali istituzionali internazionali.
La XDC Network si è posizionata come una delle principali protagoniste di questa evoluzione. A differenza dei primi esperimenti blockchain incentrati su asset speculativi, XDC è stata progettata tenendo conto proprio del commercio e della finanza internazionale. La sua capacità di gestire transazioni frequenti con costi minimi la rende la candidata ideale per scalare progetti RWA che richiedono alte prestazioni e affidabilità.
Roadmap verso un miliardo di dollari in vista
VERT Capital, leader nel settore della finanza strutturata in Brasile, ha recentemente annunciato la tokenizzazione con successo di due grandi debenture brasiliane sulla XDC Network. Questo annuncio rappresenta un traguardo di rilievo non solo per le aziende coinvolte, ma per tutto l’ecosistema blockchain.
Questa innovazione crea un ponte concreto tra diversi settori dell’economia, a partire da Mottu, leader nella mobilità urbana e nella logistica dell’ultimo miglio in America Latina. In qualità di rappresentante dinamico e data-driven della nuova economia brasiliana, Mottu ha già tokenizzato circa 60 milioni di dollari, con un obiettivo totale di 93 milioni di dollari.
A completare questa innovazione c’è la partecipazione di Banco Pine, una realtà di riferimento nel credito corporate e strutturato, con una lunga esperienza al servizio di clienti aziendali medi e grandi. Grazie a un volume attuale di tokenizzazione pari a circa 268 milioni di dollari, il coinvolgimento di Banco Pine è una chiara dimostrazione che anche le istituzioni finanziarie più consolidate riconoscono oggi il valore concreto e l’efficienza del trasferimento di strumenti di debito complessi su una blockchain pubblica.
Queste operazioni portano il volume totale tokenizzato su XDC tramite VERT a circa 375 milioni di dollari. Si tratta di un volume significativo anche secondo gli standard globali. Più importante ancora, questo dimostra la capacità della rete di gestire volumi e complessità di livello istituzionale.
Questa partnership si avvia ora con decisione verso l’obiettivo di raggiungere 1 miliardo di dollari in asset su XDC Network entro la fine del 2026, traguardo che consoliderebbe il ruolo di XDC come leader globale nel settore dei real world asset.
Public blockchain, l’alternativa neutrale alla DLT privata
Un elemento distintivo fondamentale di queste emissioni è la scelta di XDC Network come blockchain pubblica rispetto a reti private di Distributed Ledger Technology (DLT) specializzate per ambito. Per anni, la convinzione dominante nel settore bancario è stata che il privato fosse più sicuro. Tuttavia, il settore sta iniziando a rendersi conto che i registri privati spesso ricreano proprio quei silos che si dovevano abbattere.
I DLT privati cercano spesso di emulare i sistemi centralizzati. Così facendo, non riescono a sfruttare pienamente le vere efficienze della decentralizzazione, come l’interoperabilità globale e la disponibilità 24/7, rinunciando allo stesso tempo alle prestazioni mature e ottimizzate delle architetture centralizzate che cercano di replicare.
Creano giardini recintati che richiedono integrazioni complesse e costose per comunicare tra loro.
La XDC Network, al contrario, si propone come infrastruttura neutrale per i mercati finanziari. Offre il meglio di entrambi i mondi:
- Accessibilità pubblica: chiunque può verificare lo stato del registro, aumentando fiducia e possibilità di audit.
- Governance istituzionale: grazie a permessi a livello di smart contract, XDC garantisce la piena conformità normativa. L’accesso a determinate funzioni o asset può essere riservato a partecipanti verificati e conformi alle procedure KYC.
- Livello di connettività: questa impostazione considera la tokenizzazione non come una sostituzione dei sistemi di mercato dei capitali esistenti, ma come un livello di infrastruttura aperta che collega i mercati locali a un bacino globale di investitori.
Integrando la governance direttamente nel codice, XDC consente una decentralizzazione regolamentata, dove le regole dell’autorità di regolamentazione vengono applicate automaticamente dal protocollo di rete.
Cavalcare l’onda dell’innovazione
I leader dietro questa iniziativa vedono lo scenario attuale non come una tendenza temporanea, ma come un cambiamento fondamentale nelle infrastrutture della finanza globale.
“Queste emissioni dimostrano come l’infrastruttura blockchain pubblica possa aggiungere valore reale ai mercati dei redditi fissi tradizionali. Portando debenture di aziende come Mottu e Banco Pine sulla XDC Network, VERT sta aumentando trasparenza, tracciabilità e visibilità globale per gli asset brasiliani, garantendo al contempo la piena conformità normativa.”
— Diego Consimo, Head of LATAM, XDC Network.
“È proprio così che vediamo evolvere la tokenizzazione: non come una sostituzione dei sistemi esistenti, ma come un’infrastruttura aperta e neutrale che mette in connessione i mercati dei capitali locali e gli investitori globali.”
Questa visione di connettività invece che di sostituzione è la chiave per l’adozione istituzionale. Permette ai sistemi legacy di integrarsi con la blockchain secondo i propri tempi, migrando gradualmente le funzioni sulla chain man mano che cresce la fiducia.
Gabriel Braga, Director of Digital Assets di VERT Capital, interpreta questo cambiamento tecnologico in modo più viscerale. Sottolinea come molte istituzioni tradizionali reagiscano alla blockchain con paura, cercando di costruire “scialuppe di salvataggio” per sopravvivere a quella che percepiscono come una tempesta dirompente.
“Tutti vedono questa immensa ondata di tokenizzazione che già si sta abbattendo sulle coste dei mercati dei capitali. La reazione più comune è considerarla una minaccia e costruire scialuppe di salvataggio universali, sperando che la prossima ondata non sia ancora più grande. Ma sarà più grande. Dovremmo vederla come un’opportunità e imparare a cavalcarla.”
L’analogia di Braga mette in luce la differenza tra innovazione difensiva (DLT private) e innovazione offensiva (blockchain pubblica). Chi impara a “surf” sfrutta la potenza dell’onda, la liquidità e l’apertura delle reti pubbliche, per muoversi più velocemente e più lontano di chi resta stretto nelle scialuppe di salvataggio.
Il Brasile come leader globale dei real world asset
Come dimostrano queste emissioni, il Brasile non è più soltanto un partecipante nello spazio degli asset digitali, ma una realtà leader a livello globale. La combinazione di alti tassi d’interesse, un sistema bancario sofisticato e una regolamentazione chiara ha reso il paese l’ambiente ideale per far crescere la tokenizzazione dei real world asset.
Sfruttando l’infrastruttura di XDC, anche le aziende brasiliane stanno raggiungendo una visibilità globale che un tempo era riservata solo alle maggiori multinazionali. Questo democratizza l’accesso al capitale, consentendo a società come Mottu di entrare sui mercati internazionali con la stessa facilità di una banca blue-chip.
Guardando al futuro, il successo delle emissioni di Mottu e Banco Pine rappresenta un modello per la prossima fase dell’evoluzione finanziaria. Con la crescita della XDC Network, questa si rafforza come infrastruttura preferita per le istituzioni che richiedono i vantaggi di un registro pubblico e neutrale, rispettando allo stesso tempo le rigorose regole della regolamentazione finanziaria globale.
La strada verso 1 miliardo di dollari non è solo un obiettivo, ma testimonia il fatto che il futuro della finanza sarà aperto, trasparente e costruito su XDC.