Il Segretario al Tesoro USA, Scott Bessent, si è trovato di fronte a una linea di domande insolita a Capitol Hill mercoledì. Il deputato Brad Sherman (D-CA) lo ha incalzato chiedendo se il governo federale potesse intervenire per “salvare Bitcoin” durante una fase di ribasso.
La domanda arriva mentre Bitcoin e il mercato degli asset digitali più ampio sono in perdita, con la crypto pioniera in calo di oltre il 40% rispetto al suo massimo storico (ATH) e quasi del 30% rispetto al suo picco del 2026.
SponsoredIl Tesoro chiarisce: nessun salvataggio federale per Bitcoin, gli investitori si assumono tutto il rischio
Lo scambio, avvenuto durante un’audizione davanti alla House Financial Services Committee, ha messo in evidenza sia la natura decentralizzata di Bitcoin sia i limiti delle autorità finanziarie statunitensi nello stabilizzare gli asset digitali.
“Il Dipartimento del Tesoro… ha l’autorità per salvare Bitcoin?” ha chiesto Sherman, riferendosi ai salvataggi finanziari del 2008 che hanno salvato le principali banche e le società di Wall Street.
Bessent si è preso una pausa prima di chiedere un chiarimento: “Cosa significa esattamente ‘salvare Bitcoin’?” Sherman ha poi spiegato in dettaglio, chiedendo se il Tesoro potesse ordinare alle banche statunitensi di acquistare Bitcoin o utilizzare denaro dei contribuenti per sostenere il prezzo di Bitcoin.
In effetti, la crypto pioniera avrebbe bisogno di essere salvata, essendo in calo di quasi il 45% dal suo ATH di $126.199 su l’exchange Binance e di quasi il 30% rispetto al massimo del 2026 di $97.924.
“Sono il Segretario del Tesoro. Non ho l’autorità per farlo e, in qualità di presidente di FSOC [il Financial Stability Oversight Council], non ho tale autorità,” ha spiegato Bessent.
La risposta del Segretario esclude di fatto qualsiasi rete di salvataggio federale per gli investitori in Bitcoin. Inoltre, riafferma lo status di Bitcoin come asset completamente decentralizzato, privo di interventi governativi.
Sponsored SponsoredQuesto richiamo probabilmente ha contribuito anche al calo intraday del 3% di Bitcoin mercoledì, anche se le condizioni generali del mercato hanno avuto anch’esse un ruolo.
Il Bitcoin sequestrato mostra i guadagni del governo
Nonostante l’assenza di un salvataggio, Bessent ha messo in luce un’altra forma di esposizione del governo alle crypto: le riserve di Bitcoin sequestrate.
Il Tesoro mantiene porzioni di Bitcoin confiscate tramite azioni delle forze dell’ordine, alcune delle quali hanno registrato un significativo apprezzamento nel tempo.
“Un miliardo di Bitcoin è stato sequestrato, 500 milioni sono stati trattenuti e quei 500 milioni sono diventati oltre 15 miliardi,” ha evidenziato Bessent, sottolineando i guadagni passivi che Washington ha realizzato senza impiegare ulteriori risorse pubbliche.
L’audizione si è poi trasformata in vere e proprie scenette, mostrando l’incrocio inedito tra crypto, politica e policy.
Pochi istanti dopo, il deputato democratico Gregory Meeks (D-NY) ha chiesto a Bessent se l’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) avrebbe negato una licenza bancaria a una società crypto legata a Trump durante le indagini in corso.
Lo scambio è rapidamente degenerato in un confronto personale, con Meeks che ha accusato Bessent di favoritismi politici e il presidente della commissione che è intervenuto per ristabilire l’ordine.
Questo insolito botta e risposta mette in evidenza le difficoltà che i legislatori incontrano nell’affrontare la crypto all’interno dei tradizionali quadri normativi.
Mentre le istituzioni finanziarie convenzionali possono accedere a salvataggi federali durante le crisi, Bitcoin opera in modo indipendente dal controllo governativo. Ciò comporta che siano gli investitori a sopportare pienamente il rischio della volatilità dei prezzi.
Sponsored SponsoredL’audizione ha toccato anche le strategie del Tesoro per stimolare la crescita economica più ampia. Bessent ha lodato l’agenda della “prosperità parallela” del presidente Donald Trump, sottolineando le politiche per favorire la crescita simultanea di Wall Street e Main Street.
Ha anche difeso le politiche sui dazi dell’amministrazione e ribadito il sostegno a un dollaro americano forte, citando le preoccupazioni costanti sulla valutazione della valuta.
Nella testimonianza di Bessent c’è un messaggio per il mercato crypto. Bitcoin, nonostante una sempre maggiore adozione istituzionale, resta immune dai salvataggi governativi.
Il mercato potrebbe continuare a sperimentare forti oscillazioni senza alcun intervento da parte delle autorità statunitensi. Questa realtà riflette la differenza fondamentale tra asset digitali decentralizzati e strumenti TradFi.