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BitMine punta ancora di più su Ethereum con altri 260 milioni di dollari in staking

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Modificato da
Mohammad Shahid

03 gennaio 2026 16:27 CET
Affidabile
  • BitMine, il più grande detentore pubblico di ETH, ha accelerato la sua transizione verso la validazione attiva della rete effettuando lo staking di ulteriori 260 milioni di dollari in Ethereum.
  • Contemporaneamente, l’azienda sta cercando l’approvazione degli azionisti per aumentare il numero di azioni autorizzate da 500 milioni a 50 miliardi di azioni.
  • Il presidente di BitMine, Tom Lee, presenta la mossa come una preparazione a futuri split azionari, trainati da un "superciclo" di Ethereum previsto.
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BitMine di Tom Lee ha bloccato quasi 1,6 miliardi di dollari del suo tesoro in Ethereum in contratti di staking in una sola settimana, posizionando la società come un importante validatore della rete.

Questa decisione trasforma ulteriormente BitMine da semplice detentrice passiva di ETH mentre si prepara a un’importante espansione del numero di azioni autorizzate.

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BitMine blocca quasi 550.000 ETH in una settimana

Secondo i dati blockchain monitorati da Lookonchain, la società ha depositato ulteriori 82.560 ETH all’interno di protocolli di staking il 2 gennaio.

Con quest’ultimo versamento, il totale degli ETH in staking arriva a circa 544.064 ETH, ossia circa il 13% della sua riserva di 4,07 milioni di ETH.

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Impegnando questi asset sul livello di consenso, BitMine punta a generare rendimento dalle sue detenzioni. In questo modo il suo bilancio diventa uno strumento produttivo invece che un semplice deposito di valore statico.

Tuttavia, questa manovra coincide con una vasta proposta di ristrutturazione della base di capitale societaria, finalizzata a finanziare quella che il management definisce una “superciclo” di Ethereum.

In un post pubblicato su X il 2 gennaio, il presidente di BitMine, Tom Lee, ha richiesto l’approvazione per aumentare le azioni autorizzate della società da 500 milioni a 50 miliardi.

Anche se Lee ha presentato questo aumento centuplicato come un meccanismo per facilitare futuri frazionamenti azionari e mantenere il prezzo delle azioni vicino a $25, la portata stessa di questa autorizzazione suggerisce obiettivi più ambiziosi.

Lee infatti osserva che un tetto di 50 miliardi di azioni fornisce a BitMine un’enorme possibilità di effettuare emissioni azionarie At-The-Market (ATM).

Questa struttura consentirebbe a BitMine di vendere nuove azioni per finanziare con decisione ulteriori acquisti di Ethereum.

Ha sostenuto che BitMine potrebbe approfittare del premio NAV, ossia del divario tra il prezzo delle azioni e il valore dei suo asset sottostanti.

Tuttavia, questo potrebbe anche diluire gli attuali azionisti.

Nonostante ciò, Lee ha spiegato in dettaglio scenari in cui ETH potrebbe arrivare a $250.000, spinto dalle tendenze di tokenizzazione di Wall Street.

“Crediamo che Ethereum sia il futuro della finanza. Un superciclo guidato dalla riprogettazione degli strumenti finanziari di Wall Street sulla blockchain. I maggiori leader di Wall Street sono d’accordo. Larry Fink di BlackRock ha affermato che la tokenizzazione è la prossima evoluzione dei mercati globali. E la stragrande maggioranza della tokenizzazione avviene su Ethereum”, ha detto Lee.

Con queste valutazioni, secondo BitMine il prezzo implicito delle sue azioni potrebbe raggiungere i $5.000, rendendo necessari frazionamenti anche fino a 100 a 1 per mantenere l’accessibilità agli investitori retail.

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