Il titolo BitMine di Tom Lee ha faticato a riprendersi nonostante il suo stretto legame con Ethereum. Il prezzo dell’azione BitMine è rimasto per lo più stabile negli ultimi giorni e resta fortemente in calo, -30% nell’ultimo mese, riflettendo da vicino il calo di Ethereum. Questa debolezza arriva anche se la società ha continuato ad aumentare la sua esposizione a Ethereum durante il 2026.
Normalmente, un’accumulazione così aggressiva dovrebbe sostenere la forza del prezzo. Tuttavia, il prezzo delle azioni BMNR mostra ancora segni di debolezza strutturale. Questo solleva una domanda scomoda: perché il titolo non sta reagendo in modo positivo alla sua crescente posizione su Ethereum?
Continua l’acquisto di Ethereum da parte di BitMine, ma due metriche mostrano che le istituzioni sono ancora esitanti
BitMine ha aumentato notevolmente le proprie riserve di Ethereum nel 2026, aggiungendo 279.158 ETH alla propria tesoreria al 22 febbraio. L’ultimo incremento si è registrato tra il 17 e il 22 febbraio, quando sono stati aggiunti oltre 51.000 ETH.
Questa accumulazione costante conferma la convinzione a lungo termine dell’azienda in Ethereum. Tuttavia, la struttura tecnica del titolo racconta una storia diversa.
BitMine resta bloccata all’interno di una bear flag, formazione che si crea quando si verifica un rimbalzo temporaneo durante un trend ribassista più ampio. Questi pattern spesso si risolvono con un’altra gamba al ribasso se non tornano acquisti convincenti. Al momento, il rischio stimato si trova vicino al 60%, pari all’altezza del palo della figura.
Allo stesso tempo, il titolo BitMine continua a scambiare al di sotto della sua media ponderata per il volume (VWAP) mensile, attualmente vicina a $20,38.
La VWAP rappresenta il prezzo medio ponderato per il volume ed è ampiamente utilizzata come indicatore del posizionamento istituzionale. Scambiare sotto la VWAP suggerisce che le istituzioni sono ancora in posizione difensiva e non sono pienamente tornate come acquirenti.
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Questa esitazione si riflette anche nell’indicatore Chaikin Money Flow (CMF). Il CMF misura se i grandi investitori stanno acquistando o vendendo combinando dati di prezzo e volume.
Sebbene il CMF sia in crescita rispetto al trend discendente da fine novembre, indicando che la pressione di vendita si sta attenuando, resta però sotto lo zero. Questo significa che le vendite istituzionali si sono moderate, ma acquisti forti non sono ancora arrivati.
Insieme, VWAP e CMF mostrano che, nonostante l’aggressiva accumulazione di Ethereum di BitMine, gli investitori istituzionali restano cauti.
Il superamento della linea VWAP in passato ha avuto una grande importanza: quando è successo a inizio dicembre, il prezzo dell’azione BitMine è balzato di quasi 39% fino a un massimo locale.
Se le istituzioni non stanno comprando, cosa sta evitando che il titolo scenda ancora?
Gli acquisti retail e la divergenza rialzista offrono un supporto temporaneo
Sembra che ora siano soprattutto gli investitori retail a fornire il supporto principale.
L’indicatore On-Balance Volume (OBV), che monitora la pressione di acquisto e vendita cumulativa, è salito anche mentre il prezzo di BitMine era in calo tra il 9 e il 20 febbraio. Questa divergenza suggerisce che gli investitori retail hanno accumulato azioni durante i momenti di debolezza.
Gli indicatori di momentum mostrano uno scenario simile. Il Relative Strength Index (RSI), che misura il momentum, ha segnalato una divergenza rialzista dal 21 novembre 2025 al 12 febbraio 2026.
Se da un lato il prezzo di BitMine registrava minimi più bassi, il RSI mostrava minimi crescenti. Questo pattern segnala spesso un indebolimento della pressione di vendita.
Questa divergenza ha effettivamente innescato un rimbalzo vicino al 16% nei giorni scorsi, ma la ripresa si è fermata e non ha invertito il trend generale. Questo probabilmente riflette la forte dipendenza di BitMine da Ethereum, dato che la sua ampia tesoreria ETH rende l’azione molto sensibile alla persistente debolezza di Ethereum.
Questo dimostra che le sole acquisizioni da parte dei retail non sono state abbastanza forti da cambiare completamente il sentiment di mercato. Il prossimo movimento dipenderà totalmente dalla rottura di livelli chiave di prezzo.
Livelli critici del prezzo delle azioni BitMine da monitorare ora
Il titolo BitMine si trova ora a un incrocio tecnico cruciale.
La prima importante resistenza si colloca a $21,76. Un superamento di questo livello spingerebbe il titolo sopra la VWAP e segnalerebbe una forza in miglioramento. Questo suggerirebbe che anche gli investitori istituzionali stanno tornando.
Tuttavia, la struttura ribassista generale resta attiva a meno che BitMine non superi quota $30,52: ciò indebolirebbe probabilmente la bear flag. Verso il basso, il supporto più critico si trova a $18,60.
Se BitMine dovesse scendere sotto questo livello, la struttura ribassista si rafforzerebbe sensibilmente. Un calo sotto $18,60, accompagnato da una diminuzione dell’RSI, indebolirebbe anche la struttura attuale di divergenza rialzista formando un nuovo minimo locale. Inoltre, confermerebbe la rottura della bear flag.
Questo potrebbe aprire la strada verso $15,08, con ulteriori rischi ribassisti fino a $11,25 se le vendite dovessero accelerare.
L’accumulazione di Ethereum da parte di BitMine dimostra una convinzione di lungo termine. Tuttavia, finché gli investitori istituzionali non torneranno e non verranno infranti i principali livelli di resistenza, il titolo resterà vulnerabile a un nuovo calo.