Jim Cramer ha utilizzato un decennio di interviste con Tim Cook per sostenere che la crescita di Apple è tutt’altro che finita, anche se Cook passa il titolo di CEO a John Ternus.
In una “master class” di Mad Money su CNBC, costruita a partire da telefonate e incontri risalenti al 2015, il filo conduttore di Cramer è il suo vecchio mantra: possedere Apple invece di fare trading sul titolo. A suo dire, i meccanismi creati da Cook per supportare questa visione continuano a produrre frutti anche dopo la sua uscita di scena.
La macchina dei buyback
Il dato più forte di Cramer è aritmetico, non emotivo. Da quando Cook ha preso le redini nel 2011, il numero di azioni Apple è diminuito di oltre il 40% grazie ai buyback, mentre il dividendo è aumentato ogni anno.
Combinato con quello che Cramer definisce il migliore bilancio del settore, questa riduzione del numero di azioni ha dato un contributo decisivo al rally azionario di Apple, che è aumentata di circa il 2.300%, una corsa che ha portato Apple a superare Nvidia come azienda più preziosa al mondo all’inizio di quest’anno.
Questo è anche il meccanismo che, secondo Cramer, continuerà a funzionare a lungo dopo la partenza di Cook.
La difesa da “inseguitori” nell’IA
Cramer ribalta la critica sull’intelligenza artificiale. Mentre le big tech investono enormi risorse nella costruzione di data center, Apple mantiene bassi gli investimenti in conto capitale. Apple secondo quanto riferito incasserebbe ancora circa 20 miliardi di dollari all’anno solo da Google per rimanere il motore di ricerca predefinito su iPhone, un accordo che, secondo Cramer, supera tranquillamente ciò che Apple versa per la propria integrazione di IA con il chatbot Gemini di Google.
Secondo lui, un’azienda che non è ossessionata dall’investire tutto il proprio bilancio nell’infrastruttura IA non è “indietro”, ma sta scegliendo strategicamente dove puntare le proprie risorse.
“Quest’uomo non riceve il credito che merita.”
— Cramer
È questa, secondo Cramer, l’eredità di Cook adesso che Ternus prende il timone: una macchina che restituisce valore agli azionisti e un business nei servizi progettato per durare ben oltre il ciclo di vita di un singolo prodotto.
Se tutto ciò sia sufficiente oppure se Ternus dovrà avviare una vera e propria svolta sull’IA è la domanda aperta che l’omaggio di Cramer lascia convenientemente ad altri.









