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Tether lancia la stablecoin “Made in America” per conformarsi al GENIUS Act

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Scritto e revisionato da
Mohammad Shahid

27 gennaio 2026 14:18 CET
  • Tether ha lanciato USA₮, una stablecoin supportata dal dollaro e regolamentata a livello federale, progettata per operare secondo quanto previsto dal US GENIUS Act.
  • Il nuovo token ripristina l’accesso di Tether al mercato statunitense, dove le regole delle autorità di regolamentazione avevano limitato l’uso della sua stablecoin di punta, USDT.
  • USA₮ mette Tether in condizione di competere direttamente con USDC, mentre USDT continua a dominare i mercati globali delle stablecoin.
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Tether ha lanciato USA₮, una nuova stablecoin ancorata al dollaro progettata specificamente per il mercato statunitense, mentre l’azienda si adegua alla nuova legge federale USA sulle stablecoin, la GENIUS Act.

Il nuovo token, annunciato il 27 gennaio, è emesso da Anchorage Digital Bank, N.A., una banca statunitense con licenza federale. Si tratta della prima stablecoin di Tether creata per operare completamente all’interno del sistema finanziario regolamentato degli Stati Uniti.

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Una stablecoin pensata per la normativa USA

USA₮ è strutturata per soddisfare i requisiti della GENIUS Act per le payment stablecoin, tra cui emissione bancaria, piena copertura delle riserve e supervisione regolamentare continua.

Secondo Tether, la stablecoin è stata progettata per istituzioni statunitensi e piattaforme che richiedono un dollaro digitale regolamentato a livello federale. Cantor Fitzgerald agirà come custode delle riserve e dealer primario preferito, fornendo trasparenza sulle riserve sin dal lancio.

Nella fase iniziale, USA₮ sarà disponibile tramite piattaforme tra cui Kraken, Crypto.com, MoonPay, OKX e Bybit.

Perché Tether aveva bisogno di una nuova stablecoin

Il lancio segue la pressione regolamentare generata dalla GENIUS Act, che ha introdotto il primo quadro normativo nazionale per le stablecoin destinate agli utenti statunitensi.

Secondo la legge, solo le stablecoin emesse da enti qualificati a livello federale o statale possono essere commercializzate o distribuite a persone residenti negli Stati Uniti.

I token emessi offshore che non rispettano questi standard sono soggetti a restrizioni da parte di exchange regolamentati negli Stati Uniti, banche e fornitori di pagamenti.

Questo quadro normativo ha limitato l’utilizzo di USDT, la stablecoin di punta di Tether.

La mossa mette Tether nuovamente in concorrenza diretta con USDC di Circle, che ha beneficiato di maggiore chiarezza normativa e di un precoce allineamento con le istituzioni statunitensi.

Lanciando una stablecoin emessa da una banca, Tether può ora offrire un’alternativa regolamentata alle istituzioni statunitensi, continuando a mantenere il ruolo dell’USDT come principale token in dollari a livello globale.

Questa doppia struttura consente a Tether di difendere la sua posizione di mercato sia sul fronte domestico che internazionale.

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