La Corte Suprema degli Stati Uniti ha recentemente impedito al presidente Donald Trump di utilizzare i poteri d’emergenza per imporre ampi dazi globali.
Tuttavia, Trump ha risposto rapidamente annunciando nuovi dazi sotto un’altra base giuridica. Questo ha creato confusione sul fatto che i dazi stiano realmente diminuendo o aumentando. Ecco cosa sta realmente accadendo.
Che cosa ha effettivamente vietato la Corte Suprema
La Corte Suprema non ha vietato del tutto i dazi. Piuttosto, ha stabilito che Trump non può utilizzare il International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) per imporre dazi.
L’IEEPA è una legge pensata per le emergenze. Consente ai presidenti di congelare asset, bloccare transazioni o limitare gli scambi commerciali. Tuttavia, secondo la Corte, non consente l’imposizione di dazi, in quanto considerati una forma di tassa. Solo il Congresso ha il chiaro potere costituzionale di imporre tasse.
Questo significa che i dazi specifici imposti da Trump tramite poteri d’emergenza devono cessare.
Tuttavia, la sentenza non ha eliminato gli altri poteri relativi ai dazi.
La reazione di Trump: utilizzare altre leggi per continuare con i dazi
In risposta, Trump ha dichiarato che i dazi già in vigore secondo la Sezione 232 e la Sezione 301 resteranno attivi. Questi dazi colpiscono le importazioni sulla base di rischi per la sicurezza nazionale o pratiche commerciali sleali. La Corte Suprema non ha bloccato queste leggi.
Ancora più importante, Trump ha annunciato un nuovo dazio globale del 10% ai sensi della Sezione 122 del Trade Act del 1974. Si tratta di un’altra legge che consente al presidente di imporre dazi temporanei per rispondere a squilibri commerciali.
In parole semplici, Trump sta sostituendo i dazi vietati con nuovi dazi facendo riferimento a una diversa base legale.
Inoltre, sta avviando indagini che potrebbero portare potenzialmente all’introduzione di ulteriori dazi in futuro.
Perché Trump afferma che il suo potere è ancora forte
Trump sostiene che la sentenza abbia in realtà chiarito la sua autorità invece di ridurla. La Corte ha limitato uno strumento, ma ha confermato che gli altri poteri relativi ai dazi rimangono validi.
Questo significa che il presidente può ancora imporre dazi legalmente, a condizione che utilizzi le leggi corrette approvate dal Congresso.
La principale novità non riguarda l’esistenza dei dazi, ma il modo in cui vengono imposti.
Sponsored SponsoredCome potrebbero essere influenzati i mercati
I mercati hanno inizialmente reagito in modo positivo perché la decisione ha ridotto l’incertezza. Gli investitori preferiscono regole legali chiare rispetto ad azioni d’emergenza imprevedibili.
Azioni e crypto sono inizialmente salite perché la sentenza ha ridotto la paura di possibili interruzioni improvvise negli scambi commerciali. Anche Bitcoin, sensibile alla liquidità globale e al sentiment di rischio, ha mostrato segnali di ripresa.
Tuttavia, il nuovo annuncio di Trump sui dazi potrebbe ancora creare pressioni inflazionistiche e tensioni commerciali. I dazi aumentano i costi per le aziende, cosa che può rallentare la crescita economica e ridurre la fiducia degli investitori.
Materie prime come oro e argento potrebbero beneficiare se l’incertezza economica legata ai dazi dovesse aumentare. Questi asset tendono spesso a salire nei periodi di tensione globale.
Per ora i dazi non stanno scomparendo. Si stanno invece spostando su un nuovo quadro normativo, il che significa che le tensioni commerciali e la volatilità dei mercati potrebbero continuare.