Strategy di Michael Saylor, ex MicroStrategy, prosegue con determinazione nell’accumulare Bitcoin, rafforzando progressivamente la propria posizione al vertice delle aziende quotate in borsa che detengono BTC.
Allo stesso modo, anche BitMine Technologies di Tom Lee si sta facendo valere sul fronte Ethereum, guidando le aziende quotate in borsa che detengono ETH.
SponsoredPeter Schiff critica le partecipazioni in Bitcoin da miliardi di dollari di Strategy
La settimana scorsa, Strategy ha acquistato ulteriori 1.229 BTC per circa 108,8 milioni di dollari a un prezzo medio di 88.568 dollari per moneta. Con questo acquisto, le detenzioni totali in Bitcoin dell’azienda raggiungono 672.497 BTC, acquistati a un costo medio di 74.997 dollari per Bitcoin e valutati approssimativamente 50,44 miliardi di dollari.
Strategy riporta una resa di BTC del 23,2% da inizio 2025, con un profitto non realizzato di 8,31 miliardi di dollari, ovvero circa il 16% nell’arco di cinque anni.
Nonostante questi numeri impressionanti, l’investitore e sostenitore dell’oro Peter Schiff ha espresso scetticismo riguardo ai rendimenti di Strategy. Schiff ha sottolineato che un profitto “cartaceo” del 16% in cinque anni equivale a un rendimento annuo medio di poco superiore al 3%, una cifra che ha definito insoddisfacente rispetto alle asset class tradizionali.
“Sarebbe stato decisamente meglio per MSTR se Saylor avesse acquistato qualsiasi altro asset anziché Bitcoin,” ha scritto Schiff, descrivendo l’accumulo di Bitcoin come una possibile allocazione inefficiente del capitale.
Sebbene Schiff metta in dubbio l’efficienza delle detenzioni di Bitcoin da parte di Strategy, l’approccio dell’azienda riflette una tendenza più ampia di accumulo istituzionale nel mercato crypto.
Sponsored SponsoredLa strategia di acquisto e mantenimento a lungo termine di MicroStrategy riflette fiducia in Bitcoin come riserva di valore, nonostante i dibattiti in corso su costi opportunità e rendimenti realizzati.
BitMine di Tom Lee punta all’”alchimia del 5%” come obiettivo su Ethereum
Parallelamente alle operazioni di Strategy su Bitcoin, anche BitMine Immersion (BMNR) di Tom Lee sta compiendo mosse significative su Ethereum.
Sponsored SponsoredLa scorsa settimana, BitMine ha acquistato ulteriori 44.463 ETH, portando le proprie detenzioni totali a 4.110.525 token Ether, con un valore di 12,02 miliardi di dollari. Questo rappresenta il 3,41% della fornitura totale di ETH.
Inoltre, BitMine detiene 408.627 ETH in staking, con la propria soluzione di staking MAVAN pronta per un lancio nel primo trimestre 2026.
La quota totale di crypto, liquidità e “moonshots” di BitMine ammonta ora a 13,2 miliardi di dollari, inclusi 1 miliardo di dollari in contanti e 23 milioni in altri investimenti strategici.
L’azienda è sostenuta da investitori istituzionali come Cathie Wood di ARK, Founders Fund, Pantera, Galaxy Digital, Kraken e l’investitore privato Tom Lee. BitMine si è anche affermata come una delle azioni USA più scambiate, con un volume medio giornaliero di trading di 980 milioni di dollari, classificandosi al 47° posto tra le 5.704 azioni quotate.
SponsoredLe strategie contrapposte di Strategy e BitMine mettono in luce un dibattito ancora aperto nell’ambito istituzionale crypto. Se da un lato Strategy è focalizzata sull’accumulo di Bitcoin, BitMine sta ampliando in modo aggressivo la propria tesoreria in Ethereum e le operazioni di staking.
Entrambe le strategie segnalano una crescente fiducia istituzionale negli asset digitali, ma la critica di Schiff mette in evidenza la tensione tra detenere a lungo termine e valutare l’efficienza degli investimenti realizzati.
BitMine terrà la propria Assemblea annuale degli azionisti presso il Wynn Las Vegas il 15 gennaio 2026, con proposte chiave orientate al raggiungimento del piano strategico “Alchemy of 5%” su ETH.
Nel frattempo, Strategy continua ad accumulare silenziosamente Bitcoin, mantenendo la posizione di maggiore tesoreria di BTC a livello globale. Questo nonostante i rischi associati all’esclusione da MSCI ancora esistenti.