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Come trarre profitto in un bear market: Arkham spiega in dettaglio 6 strategie chiave

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Scritto e revisionato da
Kamina Bashir

19 febbraio 2026 13:24 CET
  • I bear market crypto di solito comportano ribassi dal 70% al 90%, rispetto al calo del 20% che si registra nei mercati azionari tradizionali.
  • Arkham Intelligence spiega in dettaglio approcci strategici tra cui lo short selling, il range trading e altri ancora.
  • Una gestione disciplinata del rischio e il controllo delle emozioni restano i fattori fondamentali per operare con successo.
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Il prolungato ribasso nel mercato crypto ha intensificato la paura in tutto il settore, con la discesa dei prezzi degli asset che erode il valore dei portafogli e indebolisce il sentiment degli investitori.

In questo contesto di incertezza, Arkham ha individuato sei strategie che potrebbero aiutare gli operatori del mercato a orientarsi e trarre profitto dall’attuale bear market crypto.

6 strategie chiave per affrontare un bear market

Arkham ha spiegato che un bear market è un periodo in cui i prezzi degli asset diminuiscono del 20% o più rispetto ai massimi recenti e continuano a scendere per un periodo prolungato. Nei mercati tradizionali, questi ribassi possono durare a lungo, da diverse settimane fino a più anni.

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In particolare, nel mercato crypto le diminuzioni sono spesso molto più marcate a causa della maggiore volatilità. La società ha osservato che non è raro che i prezzi degli asset calino dal 70% al 90% rispetto alle valutazioni di picco durante i bear market più severi.

“Durante un bear market, massimi e minimi decrescenti caratterizzano il movimento del prezzo, creando un chiaro trend ribassista nella maggior parte dei timeframe… Anche i volumi di trading tendono a diminuire nei bear market, in quanto gli operatori liquidano le posizioni o preferiscono restare ai margini per evitare ulteriori perdite. Questa minore liquidità può aggravare ulteriormente i movimenti del prezzo, rendendoli ancora più volatili”, si legge nel report.

Arkham ha condiviso che i bear market possono creare interessanti opportunità di trading per chi applica una gestione del rischio disciplinata e strategie adeguate. Il report ha evidenziato diverse tecniche che i trader possono usare per gestire l’esposizione e trarre potenzialmente vantaggio dalle condizioni di mercato ribassiste se messe in atto correttamente.

1. Short selling

Secondo Arkham, uno dei modi più semplici per trarre profitto dal calo dei prezzi è lo short selling. Questo consiste nel prendere in prestito un asset digitale, venderlo al prezzo di mercato attuale e ricomprarlo successivamente a un livello inferiore per restituirlo al prestatore. La differenza di prezzo rappresenta il profitto.

Tuttavia, Arkham avverte che lo short selling comporta rischi significativi. Poiché i prezzi degli asset possono teoricamente salire senza limiti, le perdite potenziali non sono limitate.

“Per questo motivo, i trader dovrebbero adottare un’adeguata dimensione delle posizioni e utilizzare ordini stop-loss per limitare il rischio,” ha scritto la società.

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2. Opzioni e prodotti inversi

Per i trader che desiderano un’esposizione al ribasso più controllata, Arkham indica strumenti come le opzioni put e i prodotti inversi.

“Entrambi questi prodotti aumentano di valore quando i prezzi scendono, sebbene attraverso meccanismi diversi. A differenza dello short selling, presentano un rischio di perdita limitato: gli investitori possono perdere solo quanto investito in questi prodotti,” ha affermato Arkham.

Per contestualizzare, una opzione put dà all’acquirente il diritto, ma non l’obbligo, di vendere un asset a un prezzo strike prefissato entro una scadenza. Se il prezzo dell’asset scende rispetto a quello strike, la put tende a guadagnare valore. Il vantaggio principale è che la perdita massima del trader è limitata al premio pagato per il contratto.

I prodotti inversi sono progettati per muoversi in modo opposto rispetto all’andamento dell’asset sottostante. Se l’asset scende, il prodotto inverso sale. Spesso includono ETF inversi che replicano il rendimento giornaliero inverso, permettendo un’esposizione al ribasso senza aprire una tradizionale posizione short.

3. Range trading

Arkham ha anche messo in evidenza lo swing trading come strategia potenziale nelle fasi meno volatili di un bear market. Quando i prezzi si muovono tra livelli di supporto e resistenza ben definiti, i trader possono tentare di acquistare vicino ai livelli inferiori e vendere vicino a quelli superiori.

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La società spiega che questo approccio risulta più efficace in condizioni laterali, piuttosto che durante forti vendite, dove le rotture al ribasso possono invalidare velocemente i range tecnici.

4. Accumulazione

Oltre al trading attivo, Arkham ha anche evidenziato l’importanza dell’accumulazione selettiva. Il report enfatizza che le strategie di accumulazione dovrebbero concentrarsi sull’acquisto di asset di qualità a prezzi bassi, piuttosto che su guadagni immediati.

“Invece di cercare profitti immediati, questo approccio prepara i trader al prossimo ciclo rialzista. Una accumulazione disciplinata durante i bear market ha storicamente generato rendimenti significativi per gli investitori pazienti, anche se la selezione dell’asset giusto resta fondamentale per ottenere profitti nella prossima bull run,” aggiunge la società.

5. Rendimenti delle stablecoin

Per chi ha un approccio più difensivo, Arkham segnala che le strategie di rendimento su stablecoin possono aiutare a generare utili in attesa di condizioni di mercato più favorevoli. Secondo il report,

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“Sebbene i rendimenti sulle stablecoin tendano a diminuire durante i bear market, preservare capitale in stablecoin guadagnando contemporaneamente un rendimento permette di proteggersi da ulteriori ribassi, aumentando gradualmente il capitale disponibile per future opportunità.”

6. Scalping e day trading

Arkham suggerisce che i bear market possono anche creare opportunità per scalping e day trading. Queste strategie puntano a cogliere movimenti di prezzo di breve termine invece di attendere l’inversione del trend di lungo periodo.

Durante le fasi di volatilità al ribasso, bruschi movimenti intraday, mancanza di liquidità e panic selling creano frequenti punti di ingresso e uscita.

“Spesso i bear market presentano pattern prevedibili in determinati orari di trading, permettendo ai trader esperti di breve termine di accumulare piccoli profitti ripetutamente”, osserva Arkham.

Gli scalper di solito puntano a piccole inefficienze di prezzo nell’arco di pochi minuti. Nel frattempo, i day trader mirano a trarre profitto da cambiamenti di momentum intraday più ampi.

Infine, Arkham ha sottolineato che fare trading durante una fase di bear market comporta rischi significativi. Una liquidità ridotta può portare a spread più ampi e a maggiore slippage.

Allo stesso tempo, le perdite crescenti possono aumentare la pressione emotiva, incrementando la probabilità che i trader abbandonino i propri piani e compromettano la loro disciplina.

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