Una sussidiaria di Hyperliquid Strategies ha presentato domanda per diventare un futures commission merchant (FCM) negli Stati Uniti. La richiesta consentirebbe a quella che si definisce la più grande società di tesoreria su Hyperliquid di gestire conti di clienti statunitensi per i perpetual futures.
L’utile di 620,6 milioni di dollari per il trimestre di settembre si basa principalmente su 803 milioni di dollari di plusvalenze non realizzate su HYPE. La richiesta di registrazione come FCM necessita ancora dell’approvazione delle autorità di regolamentazione, lasciando gli azionisti di PURR esposti alle oscillazioni del token fino ad allora.
Cosa offre la registrazione che i guadagni sui token non possono garantire?
Hyperliquid Strategies è una società di tesoreria digitale, un’azienda quotata strutturata attorno alla detenzione di un unico token. Un FCM è un intermediario registrato che detiene fondi dei clienti e gestisce gli ordini sui futures.
La sussidiaria opererebbe su mercati permissioned sotto HIP-3*, un upgrade pianificato di Hyperliquid che permette agli operatori indipendenti di limitare chi può scambiare. Il comunicato sugli utili dell’azienda presenta questa iniziativa come un accesso regolamentato ai perpetual futures per gli Stati Uniti, ossia contratti con leva finanziaria senza scadenza.
I ricavi da staking e le commissioni dei validatori hanno totalizzato 12,3 milioni di dollari, rispetto ai 803 milioni di dollari di plusvalenze teoriche. Tuttavia, il comunicato non quantifica alcun ricavo derivante dalla funzione di FCM.
“Queste due mosse rappresentano la stessa scommessa.”
David Schamis, CEO di Hyperliquid Strategies, riferendosi all’investimento da 802 milioni di dollari e alla richiesta FCM, nel comunicato sugli utili.
L’azienda ha raccolto 911 milioni di dollari in capitale proprio durante il trimestre e speso 785 milioni di dollari per acquistare 9,1 milioni di HYPE. Al 28 ottobre, le detenzioni hanno raggiunto 38,9 milioni di token, con un costo medio di 56,35 dollari.
Cosa deve andare a buon fine prima che i trader statunitensi abbiano accesso?
L’azienda ha dichiarato che non vi è alcuna garanzia sui tempi o sull’esito della richiesta o sull’avvio dei mercati permissioned HIP-3*.
L’esposizione che ha generato il profitto potrebbe anche cancellarlo. Le stesse informative sui rischi dell’azienda spiegano che il prezzo delle azioni PURR è fortemente correlato con HYPE, che potrebbe scendere. Poiché il guadagno di 803 milioni di dollari non è realizzato, una diminuzione comporterebbe una riduzione del reddito dichiarato senza che avvenga alcuna operazione.
I ricavi ricorrenti sono molto inferiori: 12,3 milioni di dollari da staking e 1 milione di dollari di interessi contro 7,6 milioni di dollari di spese. Il FCM comporta anche un rischio regolatorio, dato che l’azienda non offre alcuna garanzia su tempistiche ed esiti.
Nel frattempo, gli afflussi nei fondi HYPE negli Stati Uniti hanno raggiunto circa 605.000 dollari il 3 novembre. Quella giornata, secondo SoSoValue, i fondi su Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH) hanno registrato deflussi.
Il 3 novembre, il presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), Michael Selig, ha dichiarato che i perpetual futures su singole azioni possono iniziare a essere scambiati. Sono limitati agli exchange registrati anche presso la Securities and Exchange Commission (SEC).
Se approvata, la sussidiaria offrirebbe a Hyperliquid un punto d’accesso regolamentato per i trader statunitensi già nella stessa settimana. Il comunicato non menziona piattaforme onchain come Hyperliquid: resta quindi aperto il modo in cui i mercati permissioned si inseriscono in questo quadro.











