Fidelity Investments, uno dei più grandi asset manager al mondo, ha annunciato mercoledì che lancerà una stablecoin su Ethereum. Il token, chiamato Fidelity Digital Dollar (FIDD), dovrebbe diventare disponibile sugli exchange nelle prossime settimane per investitori istituzionali e retail.
Questa mossa evidenzia l’ingresso sempre più marcato di aziende e istituzioni finanziarie nel settore delle stablecoin, ora valutato oltre 316 miliardi di dollari. Con l’intensificarsi della competizione, rimangono interrogativi su quali progetti raggiungeranno un’adozione duratura e quali invece scompariranno.
SponsoredFidelity entra nella corsa alle stablecoin con FIDD
Nella dichiarazione ufficiale, Fidelity ha spiegato che FIDD punta a offrire un dollaro digitale stabile che unisca il valore della blockchain all’affidabilità del dollaro statunitense.
“In Fidelity, crediamo da tempo nel potere trasformativo dell’ecosistema degli asset digitali e abbiamo trascorso anni a fare ricerca e a sostenere i benefici delle stablecoin,” ha dichiarato Mike O’Reilly, presidente di Fidelity Digital Assets, in una nota.
Questa scelta arriva a un mese di distanza da quando Fidelity Digital Assets, National Association, la banca fiduciaria nazionale del gruppo, ha ricevuto un’approvazione condizionata per operare dall’Office of the Comptroller of the Currency degli Stati Uniti. L’ente sarà responsabile per l’emissione di FIDD.
SponsoredNella dichiarazione, Fidelity si è definita come una delle prime istituzioni finanziarie tradizionali a emettere un proprio dollaro digitale. Come avviene per le altre stablecoin, FIDD sarà completamente supportata da riserve per mantenere il peg.
O’Reilly ha spiegato anche che l’atteggiamento degli Stati Uniti, sempre più favorevole alle stablecoin, è stato uno dei fattori chiave dietro il lancio di FIDD.
“La recente approvazione del GENIUS Act rappresenta una tappa significativa per il settore, fornendo regole chiare per le stablecoin di pagamento. Siamo entusiasti di lanciare una stablecoin supportata da valuta fiat in un momento di crescente chiarezza regolamentare per poter rispondere meglio alle esigenze dei nostri clienti,” ha commentato.
Tuttavia, con questa chiarezza normativa appena raggiunta, anche Fidelity entra in un’arena sempre più competitiva.
Il mercato delle stablecoin si affolla dopo il Genius Act
Dopo la promulgazione del Genius Act, l’adozione delle stablecoin è accelerata rapidamente. Al momento della pubblicazione, il volume totale degli scambi si attesta poco sotto i 100 miliardi di dollari.
La capofila Tether domina da tempo il settore, con il suo token di punta USDT che rappresenta quasi il 60% di tutte le stablecoin in circolazione e una capitalizzazione di mercato superiore a 186 miliardi di dollari.
Poiché gran parte delle attività di Tether ha sede all’estero, l’azienda ha lanciato una nuova stablecoin, USA₮, all’inizio di questa settimana per rispettare i requisiti normativi previsti dal Genius Act.
Nel frattempo, USDC di Circle è la seconda stablecoin del mercato per importanza, con una capitalizzazione di mercato superiore a 71 miliardi di dollari.
Sebbene queste due stablecoin dominino il mercato, la competizione si sta intensificando con l’arrivo di nuovi operatori. Negli ultimi due anni, grandi società finanziarie come PayPal e Ripple hanno lanciato le loro stablecoin.
Tuttavia, rispetto a Tether e Circle, queste stablecoin sono ancora lontane dal raggiungere un livello di penetrazione di mercato simile.
In questo contesto, l’arrivo di Fidelity nel mercato delle stablecoin con FIDD avviene in un momento di fortissima competizione.