Il prezzo del token nativo di GhostWareOS, GHOST, è aumentato di quasi il 60% nelle ultime 24 ore, mentre i trader hanno reagito all’annuncio del progetto relativo all’espansione della sua suite di prodotti focalizzati sulla privacy su Solana.
GhostWareOS è un progetto d’infrastruttura privacy su Solana che mira a offrire pagamenti anonimi, trasferimenti stealth e strumenti di liquidità che tutelano la privacy su una blockchain altrimenti totalmente trasparente.
SponsoredIl lancio di GhostSwap pone GhostWare al centro dell’iniziativa per la privacy di Solana
Al momento della pubblicazione, GHOST veniva scambiato a $0,003692, con un aumento del 58,3% nelle ultime 24 ore.
Il momentum si è rafforzato dopo che GhostWareOS ha confermato il lancio di un nuovo prodotto per la prossima settimana.
“Il Privacy Layer di Solana, GhostWareOS alimentato da $GHOST, rilascerà un nuovo prodotto la prossima settimana. Lo chiamiamo GhostSwap”, si legge nell’annuncio.
L’annuncio ha immediatamente alimentato le speculazioni secondo cui GhostWare si starebbe espandendo oltre i pagamenti privati, trasformandosi in uno stack privacy multi-chain più ampio.
GhostSwap è presentato come un DEX cross-chain focalizzato sulla privacy e come bridge. Secondo GhostWare, il prodotto permetterà agli utenti di scambiare asset da blockchain esterne verso Solana senza esporre l’identità dei wallet, cronologia delle transazioni o percorsi degli asset.
Sponsored SponsoredA differenza dei bridge e dei DEX tradizionali, che lasciano tracce visibili on-chain, GhostSwap è progettato per interrompere il collegamento tra depositi e prelievi, instradando i fondi attraverso pool di liquidità protetti e meccanismi di swap atomico.
La roadmap 2026 di GhostWare segnala un’economia privacy full-stack su Solana
Il lancio si basa sulla visione a lungo termine di GhostWare illustrata nella sua roadmap per la privacy del 2026, pubblicata il 21 gennaio.
“Nel 2025 abbiamo consolidato GhostWare come layer privacy di Solana, lanciando GhostPay per abilitare pagamenti anonimi on-chain”, ha spiegato in dettaglio il team.
La roadmap amplia questo obiettivo in quella che GhostWare definisce una “privacy economy completa” alimentata dal token GHOST.
Oltre a GhostSwap, la roadmap include GhostSend, un sistema di trasferimento stealth avviato dal mittente che nasconde l’identità del mittente persino al destinatario.
SponsoredQuesta funzionalità è pensata per pagamenti peer-to-peer privati, donazioni e finanziamenti ad attivisti, dove l’impossibilità di collegare le transazioni è fondamentale.
GhostWare ha anche illustrato piani per integrazioni con aziende e ONG all’inizio del 2026: pagamenti privati di stipendi, pagamenti B2B e rimesse tramite stablecoin, con la piattaforma di gestione pagamenti on-chain Zebec già citata come partner pilota.
Una serie di upgrade pianificati per la Ghost Network sorregge l’ecosistema, fungendo da layer di instradamento e crittografia orientato alla privacy del progetto.
Questi upgrade includono routing multi-hop, rimozione dei metadata, enforcement degli indirizzi stealth e, in futuro, integrazione di zero-knowledge proof e computazione multi-party per ridurre ulteriormente i presupposti di fiducia e aumentare la decentralizzazione.
Il deciso aumento di prezzo di GHOST riflette la crescente convinzione che le infrastrutture per la privacy stiano diventando un layer strategico all’interno dell’ecosistema ad alto throughput di Solana, soprattutto mentre si profilano casi d’uso istituzionali, aziendali e umanitari.
Sponsored SponsoredI rischi di scalabilità, tecnici e normativi frenano la rally di GHOST
Tuttavia, va sottolineato che, sebbene GhostWareOS presenti GHOST come layer privacy di Solana con GhostSwap, trasferimenti stealth e progetti pilota enterprise, promette troppo su una tecnologia ancora non comprovata.
Il reale TPS di Solana, le interruzioni occasionali, le difficoltà di verifica ZK e i rischi regolamentari per gli strumenti privacy sollevano dubbi su scalabilità e sostenibilità nel lungo periodo.
In particolare:
- Il reale TPS di Solana è compreso tra 700 e 1.400, molto distante dai 65.000 dichiarati.
- Le interruzioni storiche (7 in 5 anni, anche se la situazione sembra stabile tra fine 2025 e il 2026) restano un dato significativo.
- La verifica ZK presenta sfide computazionali e bug.
- Le crypto focalizzate sulla privacy comportano rischi regolamentari in un contesto di regole sempre più stringenti.
Pertanto, il pump alimentato dall’hype sembra rispondere al consueto schema del mercato crypto. Il balzo del 60% appare più guidato dall’hype che da un’utilità realmente sostenibile.