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SEC e CFTC firmano storico protocollo d’intesa per coordinare la supervisione del settore crypto

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Scritto e revisionato da
Oihyun Kim

12 marzo 2026 02:15 CET
  • Il protocollo d’intesa copre sei aree prioritarie, tra cui una tassonomia condivisa degli asset crypto, l’applicazione coordinata delle normative e una piattaforma congiunta di consultazione per le aziende.
  • Il presidente della CFTC, Selig, ha anticipato delle linee guida sulla registrazione degli sviluppatori DeFi, sulla classificazione dei future perpetui e sulle regole relative alle operazioni retail crypto con leva.
  • L’accordo colma una lacuna normativa mentre il CLARITY Act resta bloccato al Senato a causa delle dispute sui rendimenti delle stablecoin.
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La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) hanno firmato un Memorandum of Understanding (MOU) l’11 marzo, formalizzando il loro impegno a coordinarsi sulla regolamentazione degli asset digitali e a porre fine a decenni di rivalità sulle rispettive giurisdizioni.

L’accordo rappresenta il passo più concreto finora compiuto nell’ambito della loro iniziativa congiunta Project Crypto, lanciata a gennaio 2026, e giunge mentre il Digital Asset Market Clarity Act resta bloccato al Senato.

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Cosa copre il MOU

Il MOU stabilisce un quadro di riferimento su sei aree prioritarie. Tra queste figurano la definizione chiara dei prodotti, la modernizzazione delle regole su clearing e collateral e la riduzione delle difficoltà per le entità con doppia registrazione. Include anche la creazione di un framework di regolamentazione specifico per le crypto, la semplificazione delle procedure di reportistica e il coordinamento nelle verifiche e nelle attività di enforcement cross-market.

Stabilisce anche procedure operative, fra cui incontri congiunti regolari, protocolli per la condivisione dei dati, notifiche preventive sulle questioni di giurisdizione e formazione incrociata del personale.

“Per decenni, guerre di competenze regolamentari, doppie registrazioni presso le agenzie e diversi insiemi di normative tra SEC e CFTC hanno soffocato l’innovazione e spinto gli operatori di mercato verso altre giurisdizioni,” ha dichiarato il Presidente della SEC Paul Atkins.

Un’iniziativa congiunta di armonizzazione renderà operative le finalità del MOU, guidata congiuntamente da Robert Teply della SEC e Meghan Tente della CFTC.

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Selig anticipa l’agenda crypto della CFTC

Parlando alla stessa conferenza FIA un giorno prima della firma del MOU, il Presidente della CFTC Michael Selig ha anticipato la posizione dell’agenzia in materia di armonizzazione. Ha spiegato la sua filosofia regolatoria ispirata alla “minimum effective dose”, avvertendo che eccessive regolamentazioni spingono l’innovazione all’estero.

Per quanto riguarda specificamente le crypto, Selig ha confermato di aver incaricato il personale di elaborare linee guida relative agli sviluppatori di software non-custodial — compresi coloro che realizzano wallet e applicazioni DeFi — per chiarire se siano soggetti agli obblighi di registrazione CFTC. Ha inoltre ordinato di spiegare in dettaglio le regole sulle operazioni crypto retail a leva e la classificazione dei futures perpetui.

Il MOU rappresenta il culmine di un cambiamento di rotta politica accelerato sotto la guida nominata da Trump. Nel settembre 2025, le agenzie hanno dichiarato concluso il loro stallo giurisdizionale. A gennaio 2026, il Presidente della CFTC Michael Selig e Atkins hanno lanciato congiuntamente Project Crypto, con Selig che sostiene la visione di Atkins secondo cui la maggior parte degli asset crypto oggi negoziati non sono titoli.

Il 7 marzo sono emerse notizie secondo cui le due agenzie stanno discutendo la possibilità di condividere lo stesso complesso di edifici a Washington entro il 2027. Alla conferenza FIA, Selig ha confermato che lui e Atkins si incontrano regolarmente e che la rivalità inter-agenzia è terminata.

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Durante lo stesso evento, Atkins ha presentato il concetto di “substituted compliance”. Con questo approccio, una società registrata presso entrambe le agenzie dovrà rispettare un solo insieme di regole simili. Ha anche annunciato una piattaforma di consultazione congiunta tramite cui le aziende potranno confrontarsi con entrambi i regolatori prima di lanciare nuovi prodotti.

Perché ora: la CLARITY Act è in stallo

Il Digital Asset Market Clarity Act è stato approvato alla Camera nel luglio 2025 con 294 voti a favore e 134 contrari, ma resta bloccato presso la Commissione bancaria del Senato a causa delle disposizioni relative ai rendimenti delle stablecoin. Le banche si sono opposte alla possibilità che le piattaforme crypto offrano ricompense sui depositi in stablecoin, mentre una proposta di compromesso della Casa Bianca presentata a febbraio è stata respinta dalla lobby bancaria.

I senatori stanno lavorando su una nuova versione di compromesso, ma il percorso verso il markup resta incerto. La guerra in Iran e l’insistenza di Trump sull’approvazione di una legge sull’identificazione degli elettori prima di firmare altre leggi hanno ulteriormente ristretto il calendario del Senato.

Firmando ora il MOU, SEC e CFTC stanno costruendo una struttura operativa per una regolamentazione coordinata delle crypto, indipendentemente dall’eventuale approvazione di norme statali da parte del Congresso entro l’anno. Il MOU funge da ponte — coordina le attività già ora in attesa che una legge le renda permanenti.

Cosa significa per i mercati crypto

Le piattaforme con doppia registrazione dovrebbero beneficiare di una riduzione degli oneri di conformità grazie a verifiche coordinate e alla substituted compliance. La tassonomia condivisa degli asset crypto — che distingue fra titoli, digital commodities, collectibles e utility token — potrebbe risolvere annosi contenziosi di classificazione per asset come Ethereum.

Per quanto riguarda l’enforcement, Selig ha affermato che la CFTC punterà principalmente a contrastare le frodi piuttosto che definire politiche tramite l’enforcement — una netta differenza rispetto all’era Gensler.

Tuttavia, senza il supporto normativo del CLARITY Act, tali accordi restano soggetti a possibili cambi di direzione futura della leadership. Le agenzie hanno invitato il pubblico a presentare osservazioni tramite la pagina della Harmonization Initiative della SEC.

Nel suo intervento alla FIA, Selig ha anche spiegato in dettaglio una più ampia agenda di deregolamentazione che va oltre le crypto, inclusa la designazione dell’AI compute come “nuova digital commodity”, il rimpatrio delle operazioni di trading delle materie prime strategiche, lo smantellamento della climate risk unit della CFTC e la stesura di nuove linee guida per i contratti di eventi dei prediction market.

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