Il prezzo di Solana (SOL) si trova vicino a 106 dollari dopo un ritracciamento di circa il 15% dai massimi di fine settembre. Il grafico giornaliero ora mostra una possibile formazione testa e spalle che potrebbe portare il supporto di 80 dollari in gioco.
Il grafico settimanale e i dati on-chain appaiono più contrastanti. Gli investitori dei fondi stanno uscendo tramite gli ETF, mentre gli asset manager e gli utenti retail continuano a costruire sulla rete.
Il grafico giornaliero di Solana mostra il rischio di una testa e spalle
Il grafico giornaliero di Solana continua a registrare massimi e minimi crescenti. Tuttavia, all’interno di questo trend rialzista potrebbe formarsi una figura ribassista di testa e spalle.
La spalla sinistra si è formata vicino a 111 dollari a fine agosto. La testa ha toccato il picco a quota 125 dollari a fine settembre, dopo che i venditori hanno respinto il prezzo nell’area di resistenza dei 120 dollari.
La spalla destra potrebbe prendere forma al livello di Fibonacci 0,618, vicino a 115 dollari. Il volume in contrazione da agosto supporta la lettura ribassista.
Una chiusura giornaliera sotto la neckline in area 100 dollari confermerebbe la figura. Il movimento proiettato punta al supporto degli 80 dollari, circa il 25% in meno rispetto al prezzo attuale.
Il Relative Strength Index (RSI) si trova a 44 ed è in aumento. Tuttavia, il rimbalzo potrebbe essere solo un retest del trend al ribasso dell’RSI iniziato ad agosto.
Il grafico settimanale mantiene vivo lo scenario rialzista
Un analista di mercato vede una possibile formazione cup-and-handle, una classica struttura di inversione rialzista.
La resistenza chiave si trova tra 125 e 130 dollari. Una rottura confermata sopra questa zona potrebbe aprire la strada verso 215-220 dollari, circa il 65% in più.
In questo scenario, l’attuale ritracciamento rappresenterebbe il manico della figura. Una salita sopra i 130 dollari invaliderebbe anche la testa e spalle sul grafico giornaliero.
Gli investitori in ETF si dirigono verso l’uscita
I dati di Glassnode mostrano i movimenti di capitali dietro i recenti rally. Gli afflussi negli ETF spot statunitensi su SOL hanno superato le 200.000 SOL al giorno come media a 7 giorni.
Questi picchi sono avvenuti tra fine agosto e fine settembre, combaciando con la spalla sinistra e la testa della figura. Il flusso si è invertito dopo il rifiuto di inizio ottobre.
La media a 7 giorni è ora scesa a circa meno 40.000 SOL al giorno. Parliamo di circa 4,2 milioni di dollari, il valore più basso registrato nel 2026.
Le istituzioni e gli investitori retail restano on-chain
I real world asset (RWA) tokenizzati su Solana, escluse le stablecoin, ammontano a circa 4,4 miliardi di dollari.
Questo dato è circa raddoppiato dall’inizio di maggio. Si trova appena sotto il picco di fine settembre, nonostante la correzione di SOL.
Tra gli emittenti figurano anche BlackRock e State Street. Questi asset sono denominati in dollari, quindi il loro valore riflette l’utilizzo della rete piuttosto che la domanda su SOL.
Anche l’adozione da parte degli investitori individuali è in crescita. Solana riporta che 1,4 milioni di indirizzi detengono ora azioni tokenizzate sulla rete.
I livelli del prezzo di Solana che potrebbero decidere la prossima mossa
Una chiusura giornaliera sotto i 100 dollari favorirebbe gli orsi e il target di 80 dollari.
Un movimento sostenuto sopra i 115 dollari indebolirebbe la testa e spalle. Una rottura settimanale sopra i 130 dollari consegnerebbe il controllo ai tori.
L’Upgrade Alpenglow, previsto per il 21 ottobre, potrebbe rappresentare un catalizzatore di breve periodo. Gli sviluppatori prevedono di ridurre la finalità delle transazioni a circa 150 millisecondi.
Gli afflussi negli ETF puntano in una direzione, l’adozione on-chain nell’altra. Sarete voi a decidere quale segnale pesa di più rispetto a questi livelli.











