Dopo aver attirato l’interesse sia del retail che degli investitori istituzionali, i prediction market ora stanno attirando l’attenzione di una componente fondamentale di Wall Street.
I principali prime broker si stanno muovendo per offrire ai propri clienti l’accesso a scommesse basate su eventi tramite la piattaforma di prediction market Kalshi.
I prime broker di Wall Street fanno la loro mossa
Secondo Bloomberg, Clear Street, un prime broker che serve hedge fund e trader sofisticati, prevede di concludere la sua prima operazione su Kalshi entro la fine di questo mese. L’azienda ha in programma di offrire questa opportunità in modo più ampio nel corso del 2026, come ha spiegato in dettaglio il suo amministratore delegato, Ed Tilly.
Il broker londinese Marex Group si sta preparando anch’esso a seguire questa strada. Thomas Texier, responsabile globale del clearing della società, ha fatto notare un crescente interesse da parte delle principali istituzioni finanziarie che cercano modalità per esporsi ai prediction market.
“Nelle ultime settimane, diversi grandi hedge fund si sono rivolti a noi chiedendoci: ‘Potete darci accesso a questi mercati?’” ha affermato Texier.
L’interesse dei prime broker è significativo. Queste aziende rappresentano la spina dorsale del trading istituzionale, offrendo servizi come clearing, prestiti ed esecuzione. Il loro coinvolgimento potrebbe abbassare la barriera d’accesso per gli hedge fund che vogliono esporsi ai contratti su eventi.
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L’open interest dei prediction market supera i record
Questi sviluppi si inseriscono in una fase in cui i prediction market continuano a registrare una crescita record. Secondo i dati di Artemis, l’open interest settimanale sui prediction market ha raggiunto 1,2 miliardi di dollari, segnando un nuovo massimo storico.
Inoltre, il volume spot settimanale è cresciuto di quasi 15 volte rispetto all’anno scorso, segnalando una domanda molto forte.
L’interesse verso i prediction market tra la Gen Z continua ad aumentare, trainato in parte da pressioni economiche più ampie e da un crescente divario di reddito. Anche le aziende crypto come Coinbase, Gemini e Crypto.com hanno anche iniziato a esplorare questo settore.
In particolare, i gestori di asset hanno preso iniziative per sfruttare questa crescita. BeInCrypto ha riportato il mese scorso che società come Bitwise e Roundhill hanno depositato richieste per registrare ETF collegati a contratti su eventi relativi al risultato delle elezioni americane.
L’espansione dei prediction market non è passata inosservata ai legislatori americani. Il senatore USA Chris Murphy ha annunciato che sta lavorando a una legge per vietare quelli che definisce “prediction market corrotti e destabilizzanti”.
La sua preoccupazione riguarda gli scenari in cui alcuni insider potrebbero sfruttare informazioni non pubbliche a fini personali. Anche due deputati democratici hanno proposto un disegno di legge per proibire i contratti di prediction market collegati a guerra, omicidio, terrorismo o alla morte di una persona.
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La tensione tra adozione istituzionale e rigidi controlli normativi potrebbe caratterizzare il settore dei prediction market per tutto il 2026. Con l’ingresso dei prime broker e i legislatori al lavoro sui limiti regolatori, i prossimi mesi potrebbero determinare se i contratti su eventi diventeranno una presenza fissa nei portafogli di Wall Street.