I mercati azionari asiatici sono partiti in forte rialzo nel 2026 giovedì, trascinati dai titoli dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale, mentre Bitcoin ha faticato a trovare slancio nonostante un generale sentiment di propensione al rischio.
Shanghai Biren Technology, la prima startup cinese di GPU a essere listata a Hong Kong, ha più che raddoppiato il suo valore nel giorno di debutto in borsa. Le azioni hanno aperto a 35,70 HK$, ben al di sopra del prezzo di IPO di 19,60 HK$, e sono arrivate a salire fino al 119%, toccando quota 42,88 HK$.
SponsoredIl debutto di Biren a Hong Kong scatena la corsa ai chip AI
L’offerta ha registrato una domanda straordinaria, con gli investitori retail che hanno richiesto azioni per 2.347 volte oltre l’offerta e gli ordini istituzionali che hanno raggiunto 26 volte le azioni disponibili. L’azienda ha raccolto 5,58 miliardi di HK$ (717 milioni di dollari), venendo valutata circa 11 miliardi di dollari.
Secondo gli analisti, le startup cinesi AI stanno raggiungendo i mercati pubblici più rapidamente delle loro controparti statunitensi, grazie a politiche interne favorevoli e percorsi più chiari verso i ricavi enterprise. Questa tendenza riflette due approcci diversi allo sviluppo dell’AI tra le due superpotenze: una rapida commercializzazione in Cina e una strategia più controllata e orientata alla ricerca negli Stati Uniti.
Fondata nel 2019, Biren sviluppa GPU generaliste e sistemi di calcolo intelligenti. L’azienda ha attirato l’attenzione nel 2022 con il chip BR100, presentato come alternativa domestica ai processori avanzati di Nvidia. Nonostante sia stata inserita nella Entity List di Washington nell’ottobre 2023, l’interesse degli investitori è rimasto elevato.
Kunlunxin di Baidu presenta domanda di IPO a Hong Kong
A rafforzare ancora il momentum dell’AI, Baidu ha confermato venerdì che la sua divisione di semiconduttori Kunlunxin ha presentato domanda di listing presso la Borsa di Hong Kong. Questa mossa segnala una costante accelerazione nella spinta della Cina a sviluppare alternative interne, in risposta alle restrizioni sulle esportazioni imposte dagli Stati Uniti.
La pipeline delle IPO a Hong Kong rimane affollata di società AI e produttori di chip. Zhipu AI e Iluvatar CoreX debutteranno l’8 gennaio, mentre solo a Capodanno sono state presentate ben sette nuove domande di listing.
Sponsored SponsoredI produttori di chip coreani raggiungono massimi storici, il KOSPI supera il massimo storico
Il mercato azionario della Corea del Sud ha risposto con lo stesso ottimismo sui semiconduttori. L’indice KOSPI è balzato dell’1,6% a 4.281 punti, segnando un nuovo massimo storico già pochi minuti dopo l’apertura.
Samsung Electronics è salita del 3,5% a un massimo a 52 settimane di 124.100 won dopo che il CEO ha dichiarato un’ottima accoglienza da parte dei clienti per i chip HBM4. Anche SK Hynix è salita, toccando un nuovo massimo intraday di 668.000 won.
Gli analisti hanno rivisto al rialzo le loro previsioni. Daol Investment & Securities ha alzato il target price a 160.000 won per Samsung e a 950.000 won per SK Hynix. Daishin Securities prevede che SK Hynix possa raggiungere quest’anno 100.000 miliardi di won di utile operativo, un traguardo storico per il colosso della memoria.
Le esportazioni di semiconduttori di dicembre sono aumentate del 22,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo 173,4 miliardi di dollari, segnando un nuovo record grazie ai continui investimenti in server AI e alla forte domanda di HBM.
Sponsored SponsoredLe azioni dei chip taiwanesi in rialzo mentre TSMC consolida la dominance nei 2nm
I giganti taiwanesi dei semiconduttori si sono uniti al rally regionale. TSMC è salita dell’1,44% a 303,89 dollari nelle contrattazioni ordinarie e ha proseguito i guadagni fino a 309,42 dollari nell’after-hours, in aumento dell’1,82%. MediaTek ha segnato un +2,8%, portandosi a 1.470 NT$.
Questi guadagni arrivano mentre si riportano notizie secondo cui l’aggressiva strategia di investimento sui 2nm di TSMC sta già dando risultati. Secondo media taiwanesi, i ricavi dai 2nm di TSMC potrebbero superare sia quelli dei 3nm che dei 5nm entro il terzo trimestre del 2026, segnando una velocità di scalabilità mai vista per una nuova tecnologia di produzione.
TSMC prevede di gestire dieci fabbriche a 2nm tra Taiwan e Stati Uniti, aumentando la capacità produttiva dagli attuali 35.000 wafer a 100.000 wafer entro la fine del 2027. Gli ordini per l’anno prossimo sono già esauriti.
SponsoredIl colosso dei circuiti integrati sta anche accelerando la roadmap sui 1,4nm, puntando ad avviare la produzione di prova verso la fine del 2027 e quella su larga scala nel 2028, in anticipo rispetto alle tempistiche previste. L’investimento per il solo Taiwan è stimato in 1.500 miliardi di NT$ (69 miliardi di dollari).
Secondo gli osservatori del settore, l’espansione della capacità di TSMC sta ampliando il distacco rispetto a Samsung e Intel, anche se sembra che alcuni clienti stiano considerando Samsung come alternativa a causa delle limitazioni di fornitura da parte di TSMC.
Bitcoin resta indietro rispetto al rally
In netto contrasto con l’euforia sui mercati azionari, Bitcoin ha registrato un lieve rialzo dello 0,3% fino a 88.895 dollari, senza riuscire a sfruttare appieno l’ambiente di maggiore propensione al rischio.
Negli ultimi sette giorni la criptovaluta si è mossa in un range compreso tra 87.000 e 90.000 dollari, con i trader che sembrano esitanti a spingere il prezzo più in alto nonostante le condizioni macro favorevoli. Anche Ether ha mostrato poca reattività, salendo dello 0,4% circa a quota 2.997 dollari.
Questa divergenza mette in evidenza una crescente disconnessione tra il rally guidato dall’AI sui mercati tradizionali e la difficoltà delle crypto a trovare nuovi catalizzatori. Sebbene rimanga l’interesse istituzionale per gli asset digitali, l’attenzione—e i capitali—sembra concentrarsi saldamente sui titoli dei semiconduttori in questo inizio 2026.