Il prezzo delle azioni di BitMine mostra i primi segnali di ripresa. BMNR è aumentato del 6% il 13 febbraio prima della chiusura ed è in rialzo del 7,32% negli ultimi cinque giorni. Questo rimbalzo si verifica anche se Ethereum, che BitMine segue da vicino a causa della sua esposizione al treasury in ETH, è sceso del 3,3% nell’ultima settimana. Questa divergenza suggerisce che il prezzo delle azioni di BitMine potrebbe tentare di recuperare terreno.
I grafici di BMNR mostrano anche che questo rimbalzo potrebbe essere debole nonostante grandi operatori come Citigroup abbiano aumentato le loro posizioni in BMNR trimestre su trimestre. La struttura ribassista è ancora attiva, e le prossime sedute di trading potrebbero decidere se BitMine continuerà la ripresa o entrerà in un nuovo forte calo.
Il prezzo delle azioni di BitMine si muove all’interno di un pattern a bear flag dall’inizio di febbraio. Una bear flag si forma dopo un forte calo, seguito da una temporanea fase di consolidamento al rialzo. Questo pattern spesso conduce a un’altra discesa se gli acquirenti non riescono a riprendere pieno controllo.
Tra il 10 dicembre 2025 e il 5 febbraio 2026, il prezzo delle azioni di BitMine è sceso di quasi il 60%. Questo forte calo ha creato la fase del “palo” del pattern. Dal 5 febbraio, le azioni sono rimbalzate di circa il 26%, formando la classica “bandiera” bear, che rappresenta un tentativo di recupero.
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Tuttavia, questa ripresa resta all’interno della struttura ribassista. A meno che il titolo non superi le principali resistenze, questo rimbalzo potrebbe semplicemente essere una pausa temporanea prima di un ulteriore calo.
Se il bear flag viene confermato, il prezzo delle azioni di BitMine potrebbe crollare di quasi il 60% dal punto di rottura della trendline inferiore. Questo solleva una domanda cruciale: se il prezzo di BitMine sta recuperando, perché il rischio di breakdown resta comunque elevato?
La risposta diventa chiara analizzando gli indicatori di momentum.
La hidden bearish divergence mostra che i seller di BMNR mantengono ancora il controllo
L’analisi del momentum tramite il Relative Strength Index (RSI) mostra segnali di debolezza sottostante. Il RSI è un indicatore che misura la forza di acquisti e vendite su una scala da 0 a 100. Quando l’RSI sale mentre il prezzo fatica a crescere, può segnalare un indebolimento degli acquirenti.
Il prezzo delle azioni di BitMine ha formato una hidden bearish divergence tra il 18 novembre 2025 e il 9 febbraio 2026. In questo periodo, il prezzo ha generato un massimo inferiore, mentre il RSI ha segnato un massimo superiore. Di solito questo pattern indica che i venditori restano in controllo e che potrebbe seguire un nuovo ribasso.
Sponsored SponsoredDopo la comparsa di questa divergenza, il prezzo delle azioni di BitMine è sceso di oltre il 14%.
Ora, sembra che si stia formando una configurazione simile. L’RSI ha iniziato a salire, ma il prezzo resta ancora sotto la resistenza chiave vicino a $21,57. Se il titolo non rompe questo livello, potrebbe confermarsi una nuova bearish divergence.
Ciò aumenterebbe la probabilità di un breakdown dal pattern bear flag. Tuttavia, il solo momentum non spiega completamente la direzione del prezzo. I dati sui flussi di capitale forniscono un altro indizio importante.
I flussi di capitale restano deboli nonostante gli acquisti istituzionali
L’interesse istituzionale verso BitMine è aumentato in modo significativo. Citigroup ha incrementato la propria quota di oltre il 540%, mentre società come BlackRock e BNY Mellon hanno anch’esse rafforzato la loro esposizione. Normalmente, tali acquisti dovrebbero sostenere la crescita del prezzo.
SponsoredLo snapshot di Fintel mostra l’acquisto di Citigroup ma segnala anche diversi dump di BMNR da parte di società come Baird Financial, Resources Investment Advisors e altre, cosa che può essere preoccupante per il prezzo.
L’indicatore Chaikin Money Flow (CMF) mostra un quadro simile. Il CMF misura se i grandi investitori stanno portando nuovi capitali su un asset o, al contrario, stanno uscendo. Quando il CMF resta sotto zero, segnala che complessivamente il capitale sta ancora fuoriuscendo dall’asset.
Il CMF di BitMine ha iniziato a crescere gradualmente, mostrando che la pressione di vendita sta rallentando. Tuttavia, l’indicatore resta sotto la linea dello zero. Questo significa che gli acquisti istituzionali, nel complesso, non hanno ancora invertito completamente il trend di vendita generale. Si crea così un conflitto: mentre alcune grandi società stanno aumentando l’esposizione, nel complesso i grandi flussi di capitale restano prudenti, come sottolineato dallo snapshot precedente.
Sponsored SponsoredQuesto spiega perché la ripresa del prezzo delle azioni di BitMine appare ancora debole.
I livelli di prezzo ora decidono se il prezzo delle azioni BitMine si riprende o subisce un crollo
Il prezzo dell’azione BitMine si trova ora su un livello cruciale. Se BMNR dovesse superare la resistenza compresa tra 21,57 e 21,74 dollari, la struttura ribassista si indebolirebbe per il momento. Questo potrebbe permettere al titolo di salire verso i 29,60 e potenzialmente 34,03 dollari, a patto che anche Ethereum guadagni forza.
Un tale movimento confermerebbe che gli acquirenti hanno riconquistato il controllo. Tuttavia, il rischio di ribasso resta significativo.
Se il prezzo di BMNR dovesse scendere sotto il supporto di 20,02 dollari, potrebbe iniziare la rottura della bear flag. Questo spingerebbe il titolo verso livelli di supporto inferiori, a 15,05 e 11,22 dollari. Una rottura completa potrebbe infine portare il prezzo verso gli 8,36 dollari.
Per ora, il prezzo dell’azione BitMine è a un punto di svolta. L’accumulazione aggressiva da parte di Citigroup mostra fiducia istituzionale. Tuttavia, il momentum ribassista e i deboli afflussi di capitale limitano ancora la forza della ripresa.
Le prossime sedute di trading probabilmente decideranno se BMNR di Tom Lee seguirà l’ottimismo istituzionale verso l’alto oppure se confermerà il pattern ribassista di rottura.