Il prezzo di XRP è aumentato di quasi il 7% negli ultimi sette giorni. Questo la rende la seconda criptovaluta delle prime 10 per performance, dopo Dogecoin, in un periodo in cui la maggior parte dei principali asset resta sottotono.
Tuttavia, dietro a questa apparente superficie rialzista, si nasconde una battaglia tra due forze opposte che agiscono su differenti timeframe.
SponsoredIl breakdown del CMF preannuncia rischio di crash con testa e spalle
Nel grafico a 4 ore si sta formando un pattern testa e spalle con la neckline intorno a $1,44. Questa struttura ribassista potrebbe comportare un rischio di crollo pari a circa il 16%, misurato dal picco della testa fino alla neckline. XRP si muove lateralmente dal 17 febbraio, cercando di evitare la rottura al ribasso. Il pattern sembra ormai completato e pronto ad attivarsi se il supporto dovesse cedere.
Tra il 15 e il 18 febbraio è emerso qualcosa di rischioso. Il prezzo di XRP è salito dai minimi, nel tentativo di recuperare. Nello stesso periodo l’indicatore Chaikin Money Flow, sul grafico a 4 ore, ha iniziato a scendere. Il CMF misura la relazione tra prezzo e volume per determinare se il denaro istituzionale entra o esce da un asset. Valori superiori a zero indicano accumulo, valori sotto lo zero segnalano distribuzione.
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Il CMF è sceso sotto la linea dello zero mentre il prezzo rimbalzava.
Questa divergenza suggerisce che le istituzioni stiano vendendo durante la forza del movimento. Il CMF si sta anche avvicinando a una possibile rottura della sua trendline discendente che collega minimi sempre più bassi. Se il CMF rompesse la trendline ribassista senza un immediato recupero, potrebbe confermare la rottura del pattern testa e spalle. La neckline a $1,44 diventa così il livello di attivazione per il movimento ribassista del 16% atteso.
Sponsored SponsoredDeflussi dagli exchange e acquisti delle balene mettono in discussione la minaccia di un breakdown per il prezzo di XRP
Ma qualcosa è cambiato radicalmente il 17 febbraio. Il parametro Exchange net position change misura la variazione a 30 giorni nella quantità di token detenuta nei wallet degli exchange. Tra il 7 e il 16 febbraio, questa metrica è rimasta positiva. Valori positivi significano che i token affluiscono negli exchange, generando pressione di vendita.
Il 17 febbraio la metrica è crollata bruscamente a -63,84 milioni di XRP. Si tratta di un’enorme uscita dai wallet degli exchange. Questo improvviso cambiamento è pari a 6,5 volte il precedente deflusso registrato il 6 febbraio, che era di -9,82 milioni di XRP. Qualcuno ha rimosso in modo aggressivo token dagli exchange proprio mentre il CMF rompeva al ribasso sul grafico a 4 ore.
Wallet di whale più piccoli (con saldi tra 1 milione e 10 milioni di XRP hanno iniziato ad accumulare il 17 febbraio. I loro saldi complessivi sono saliti da 3,76 miliardi a 3,78 miliardi di XRP, con un’aggiunta di 20 milioni di token. Queste whale rappresentano circa il 31% della variazione totale legata agli exchange; il resto potrebbe essere smart money, investitori retail o altri gruppi di whale. Ogni indicatore ha dei limiti, ma l’accumulo di 20 milioni di token da parte delle whale conferma che non si tratta solo di attività retail.
La tempistica crea un conflitto diretto. Il CMF sul grafico a 4 ore indica possibili vendite istituzionali di breve termine. I deflussi dagli exchange, seguiti dagli acquisti delle whale, mostrano invece accumulo di medio periodo. Entrambe le analisi non possono essere corrette contemporaneamente, a meno che diversi gruppi non stiano agendo su orizzonti temporali diversi e con convinzioni opposte.
Lo Smart Money Index segnala lo stesso pattern che ha innescato un rally del 30%
Il grafico giornaliero chiarisce il conflitto. Lo Smart Money Index ha incrociato verso l’alto la sua linea di segnale il 15 febbraio. Questo indicatore tiene traccia delle posizioni degli operatori esperti su orizzonti temporali più lunghi.
Gli incroci al di sopra della linea di segnale generano segnali di acquisto. L’ultima volta che ciò è accaduto era il 1° gennaio 2026. XRP è salita di oltre il 30% dopo quel segnale.
L’attuale configurazione rispecchia proprio quel pattern. Lo Smart Money si è posizionato il 15 febbraio. Le whale hanno iniziato ad accumulare il 17 febbraio. I deflussi dagli exchange sono aumentati il 17 febbraio. Tutti e tre gli eventi si allineano e segnalano posizionamenti coordinati, non semplici acquisti da parte del retail. Il breakdown del CMF sul 4 ore ora potrebbe rappresentare semplici prese di profitto di breve termine o un riposizionamento. Il segnale Smart Money sul grafico giornaliero rappresenta invece una forte convinzione rialzista di medio periodo.
Sponsored SponsoredIl supporto critico del prezzo di XRP decide crollo o rally?
Il prezzo di XRP attualmente si aggira intorno a $1,48, con il prossimo supporto chiave a $1,42 secondo le proiezioni tecniche. Inoltre, anche questo livello è molto vicino alla linea del collo del pattern testa e spalle a $1,44, menzionata in precedenza. Se questo supporto dovesse cedere, il pattern ribassista si attiverebbe immediatamente. Il movimento atteso punta a $1,12, ben oltre la proiezione iniziale del 16% e andando a causare un danno tecnico considerevole.
Se $1,42 regge e il posizionamento degli Smart Money si ripete come a gennaio, il primo obiettivo si trova a $1,91. Questo rappresenta un potenziale rialzo di circa il 30% rispetto ai livelli attuali, molto vicino al precedente rally. Una rottura al di sopra di $1,91 potrebbe aprire la strada verso $2,13, seguito da $2,41 se il momentum si dovesse mantenere.
Il conflitto tra i diversi orizzonti temporali crea un bivio importante. Mentre la tecnica di breve periodo indica una tendenza al ribasso, il posizionamento di medio termine suggerisce una direzione al rialzo. L’accumulo da parte delle balene di 20 milioni di XRP e un precedente rally del 30% favorito dagli Smart Money puntano verso lo scenario rialzista. Tuttavia, XRP deve mantenere il supporto a $1,42; in caso contrario, il rischio di un crollo si attiverebbe, indipendentemente dai segnali offerti dal grafico giornaliero.