Il prezzo di XRP è rimasto sotto pressione dall’inizio del 2026, prolungando un costante trend ribassista iniziato a inizio gennaio. L’altcoin ha ripetutamente mancato il recupero dei principali livelli di resistenza.
Il sentiment macro debole e le tensioni geopolitiche hanno limitato il momentum rialzista all’interno delle condizioni generali del mercato crypto. Nonostante il calo in corso, diversi indicatori storici e on-chain suggeriscono che XRP potrebbe essere vicino a un punto di svolta.
Le perdite degli holder di XRP sono quasi finite
L’indicatore Net Unrealized Profit and Loss mostra che XRP resta in territorio di capitolazione. Questa fase riflette che la maggior parte dei possessori sta subendo perdite non realizzate. La capitolazione di solito segna la fase finale di un trend ribassista piuttosto che l’inizio.
Storicamente, le fasi di capitolazione di XRP sono durate quasi un mese prima di invertire la rotta. Il periodo attuale è iniziato a inizio febbraio. Se i pattern passati si ripetessero, questa fase potrebbe concludersi per il prezzo di XRP nella prima settimana di marzo. Una riduzione delle vendite dettate dal panico consentirebbe al prezzo di stabilizzarsi e aprirebbe la strada a una ripresa.
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Lo Spent Output Profit Ratio, o SOPR, conferma che molti holder di XRP continuano a vendere in perdita. Un lieve movimento sopra 1 si è registrato a metà febbraio, segnalando una temporanea redditività. Tuttavia, il valore è subito tornato sotto 1, a indicare una rinnovata pressione in vendita.
Il fatto che il SOPR si stia avvicinando di nuovo al livello 1 è significativo. Un movimento sostenuto al di sopra di questa soglia indicherebbe che le monete vengono vendute in profitto. Storicamente, questo cambiamento spesso coincide con le prime fasi di una ripresa. Se la pressione di vendita dovesse continuare a diminuire, il prezzo di XRP potrebbe trovare spazio per un rimbalzo.
Cosa ci dice il passato di XRP?
I dati di stagionalità mostrano che negli ultimi 12 anni marzo ha registrato in media un rendimento del 18% per XRP. Statisticamente è quindi il mese più forte del primo trimestre.
Anche se le performance passate non garantiscono risultati futuri, i trend storici restano rilevanti. Tuttavia, i rischi esterni permangono. Ulteriori tensioni geopolitiche che coinvolgono USA e Israele potrebbero influenzare l’appetito per il rischio. Una maggiore instabilità finanziaria potrebbe ritardare eventuali tendenze stagionali rialziste.
Livelli di prezzo di XRP da tenere d’occhio
Al momento della pubblicazione, XRP viene scambiato a $1,29, mantenendosi sopra il livello di supporto critico a $1,27. Questo livello corrisponde al ritracciamento di Fibonacci del 23,6%, spesso indicato come il pavimento di supporto del bear market. Mantenere questa soglia è essenziale per evitare una correzione più profonda.
Se finirà la capitolazione e le condizioni macro si stabilizzeranno, XRP potrebbe rimbalzare da $1,27 e mettere alla prova la trendline discendente attiva da gennaio. Un superamento di $1,51 confermerebbe un cambiamento strutturale. Questo livello coincide anche con il ritracciamento di Fibonacci del 61,8%, importante punto di riferimento per la ripresa.
I dati on-chain suggeriscono una resistenza limitata fino all’area tra $1,76 e $1,80. Circa 1,85 miliardi di XRP sono stati accumulati in questa zona, per un valore di quasi 2,83 miliardi di dollari. I possessori che hanno acquistato in quell’area potrebbero vendere per rientrare delle perdite, creando una resistenza temporanea.
Tuttavia, non riuscire a mantenere $1,27 invaliderebbe lo scenario rialzista. Una rottura sotto il supporto del bear market potrebbe spingere XRP verso $1,11. Se l’incertezza globale dovesse persistere, un consolidamento laterale rimarrebbe possibile. Per il momento, marzo presenta sia rischi che opportunità per il recupero del prezzo di XRP.