Pi Coin (PI) di Pi Network ha registrato una lieve ripresa martedì dopo essere scesa a $0,150 il giorno precedente, segnando il livello più basso da quando il token ha iniziato a essere scambiato sugli exchange.
Il forte calo rappresenta un importante stress test per il progetto, poiché entrano in gioco forze opposte. Da un lato, le riserve sugli exchange in diminuzione suggeriscono una pressione di vendita a breve termine ridotta. Dall’altro lato, i prossimi sblocchi di token restano un potenziale ostacolo.
SponsoredIl sentiment risk-off pesa sulla crypto mentre Pi Coin segna un minimo storico
L’annuncio del Presidente Donald Trump di nuovi dazi su otto paesi dell’Unione Europea ha scatenato un’ampia volatilità di mercato, pesando sugli asset rischiosi in generale.
BeInCrypto ha riportato che i metalli preziosi sono saliti grazie alla domanda di beni rifugio. Tuttavia, le azioni e i titoli legati alle crypto sono scesi. Bitcoin (BTC) è sceso sotto quota $95.000 e anche Ethereum (ETH) ha registrato perdite.
Anche Pi Coin (PI) non è stata risparmiata dal crollo generalizzato. I dati hanno mostrato che il token è sceso a un minimo storico di $0,150 su OKX, con i grafici che evidenziavano una lunga shadow inferiore.
SponsoredNonostante la chiusura ribassista, la lunga shadow inferiore indica un tentativo fallito di spingere ulteriormente il prezzo verso il basso. I venditori hanno causato una discesa improvvisa, ma l’interesse all’acquisto ha assorbito il movimento e respinto una caduta più profonda, segnalando volatilità e domanda sotto l’attuale range, piuttosto che un dominance della vendita sostenuto.
Questo comportamento del prezzo è coerente con i cambiamenti nei saldi sugli exchange. Le statistiche degli exchange di Piscan hanno mostrato che, al 20 gennaio, i CEX detenevano circa 420 milioni di token Pi, per un valore di circa $75,6 milioni.
Questa cifra è scesa di quasi 7 milioni dall’inizio di gennaio, lasciando intendere che gli investitori hanno approfittato del ribasso per acquistare e ritirare rapidamente PI dalle piattaforme. Al momento della pubblicazione, l’altcoin veniva scambiata a $0,189, in aumento di circa 1% nelle ultime 24 ore.
Il prezzo di Pi Network affronta una prospettiva fragile mentre i volumi diminuiscono e l’offerta è destinata ad aumentare
Tuttavia, il rimbalzo appare fragile. BeInCrypto ha segnalato che il volume settimanale di scambi di Pi Coin è diminuito sensibilmente, scendendo sotto i $100 milioni, un calo del 99% rispetto agli oltre 10 miliardi di dollari di volume settimanale registrati a marzo 2025.
Con un’attività di trading così bassa, è difficile mantenere le riprese di prezzo, poiché i volumi ridotti segnalano una partecipazione limitata degli investitori. Questa mancanza di coinvolgimento trova ulteriore conferma nei dati di Google Trends, che mostrano che l’interesse di ricerca per “Pi Network” rimane tiepido, fermandosi a soli 5 al momento della pubblicazione.
“L’unica aspettativa che può davvero far decollare PI è il listing su Binance”, ha dichiarato un utente.
Guardando avanti, potrebbero emergere ulteriori pressioni dal lato dell’offerta. Pi Network è programmata per sbloccare oltre 140 milioni di token nei prossimi 30 giorni.
Gli sblocchi di token spesso rappresentano un ostacolo nel breve periodo per l’andamento del prezzo, aumentando la fornitura circolante. Quando una grande quantità di token entra sul mercato, i detentori possono decidere di realizzare dei guadagni, aggiungendo pressione di vendita. Se la domanda non aumenta proporzionalmente, la maggior quantità di token può pesare sui prezzi.