È passato quasi un anno da quando Pi ha aperto la sua rete ed è stata listata sugli exchange. Tuttavia, la performance del prezzo di Pi ha deluso molte Pioniere, poiché il token è sceso di circa il 94% rispetto al suo massimo storico. Le recenti attività suggeriscono che il Pi Core Team potrebbe lanciare nuovi piani per rafforzare l’ecosistema.
Allo stesso tempo, una forte pressione di sblocco sta suscitando preoccupazioni che il trend ribassista possa peggiorare.
SponsoredIl team core di Pi trasferisce oltre 500 milioni di Pi a inizio febbraio
Gli indirizzi di wallet etichettati da Piscan – una piattaforma di monitoraggio dati su Pi Network – come appartenenti al Pi Core Team hanno registrato diverse grandi transazioni nei primi giorni di febbraio. Queste attività sono avvenute mentre il prezzo di Pi è sceso di circa il 25% dall’inizio dell’anno, scambiando vicino a $0,16.
Una delle principali transazioni ha coinvolto il wallet PI Foundation 1 che ha mosso 500 milioni di Pi, per un valore superiore a 80 milioni di dollari. Il wallet non ha trasferito Pi agli exchange. Al contrario, i fondi sono stati inviati a un altro wallet interno anch’esso etichettato come PI Foundation 1.
L’operazione è arrivata dopo un annuncio del Pi Core Team che ha dichiarato che oltre 16 milioni di Pioniere hanno completato la migrazione alla Mainnet. Circa 2,5 milioni di Pioniere, precedentemente bloccate a causa di controlli di sicurezza, ora sono state sbloccate e possono migrare.
Il team ha anche annunciato che nelle prossime settimane più di 700.000 Pioniere potranno richiedere il KYC. Inoltre, è attualmente in fase di test un sistema di distribuzione delle ricompense per i validatori KYC. Il rilascio è previsto entro la fine di marzo 2026.
Sponsored SponsoredMolte Pioniere ritengono che i trasferimenti on-chain del team siano preparativi per i prossimi piani.
“Questi aggiornamenti riflettono gli sforzi continui per ampliare l’accesso al KYC e la migrazione alla Mainnet, consentendo una partecipazione più ampia nell’ecosistema Pi,” ha spiegato in dettaglio Pi Network.
Dal lato positivo, il completamento della migrazione alla Mainnet da parte di un maggior numero di Pioniere potrebbe rendere l’ecosistema Pi più attivo e incrementare la domanda. Tuttavia, potrebbe anche mettere alla prova la fiducia degli investitori a lungo termine, spingendo le holder a decidere se vendere o continuare a mantenere i token.
Sponsored SponsoredOltre 193 milioni di Pi verranno sbloccati a febbraio
I dati di Piscan mostrano che più di 193 milioni di Pi verranno sbloccati a febbraio, per un valore superiore a 31 milioni di dollari. Si tratta della quantità più grande di sblocco prevista da oggi fino a ottobre 2027.
In media, nei prossimi 30 giorni verranno sbloccati oltre 7 milioni di Pi al giorno, pari a circa 1,1 milioni di dollari.
Un recente report di BeInCrypto ha sottolineato che il volume di scambi di Pi sugli exchange è diminuito sensibilmente. Il volume giornaliero resta debole, senza segnali di ripresa, e si mantiene sotto i 20 milioni di dollari. Il basso volume, insieme alla forte pressione di sblocco, genera una combinazione negativa che continua a pesare sul prezzo.
SponsoredTuttavia, l’inizio di febbraio ha mostrato alcuni segnali di ritorno della domanda. I dati sulle riserve degli exchange raccolti da Piscan indicano che le riserve di Pi sugli exchange hanno iniziato a diminuire dopo mesi in cui erano rimaste elevate.
Attualmente, i saldi di Pi sugli exchange si attestano intorno a 419,9 milioni di Pi, in calo rispetto ai 427 milioni di Pi dello scorso mese. Sebbene il calo sia ancora modesto, suggerisce che potrebbero essere in corso le prime fasi di accumulo mentre i prezzi restano bassi.
L’ultima analisi di BeInCrypto suggerisce che il sentimento positivo potrebbe tornare. Febbraio è visto come il mese anniversario del debutto di Pi Network sugli exchange. Anche gli investitori guardano a Pi Day, che si terrà a marzo.