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Morgan Stanley cerca talenti nel settore crypto per costruire infrastrutture DeFi e di tokenizzazione

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Modificato da
Mohammad Shahid

15 febbraio 2026 15:21 CET
  • Morgan Stanley sta intensificando la sua strategia sugli asset digitali reclutando un ingegnere principale per sviluppare un’infrastruttura di DeFi e tokenizzazione di real world asset.
  • L’iniziativa mira a integrare reti pubbliche come Ethereum e Polygon con ledger privati come Hyperledger e Canton.
  • Lo sviluppo supporta il piano della banca di lanciare il trading crypto per Bitcoin, Ethereum e Solana su E*Trade nella prima metà di quest’anno.
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Morgan Stanley, il colosso bancario da 9.000 miliardi di dollari, sta potenziando in modo aggressivo la propria infrastruttura crypto nelle aree della DeFi e della tokenizzazione dei real world asset.

Questa mossa si inserisce in un’ondata più ampia di istituzioni finanziarie tradizionali che cercano personale qualificato per sfruttare l’attuale approccio pro-crypto degli Stati Uniti.

Morgan Stanley accelera sulla DeFi e sulla tokenizzazione

Secondo un annuncio di lavoro su LinkedIn, il gigante di Wall Street è alla ricerca di un ingegnere senior che diriga l’architettura blockchain dell’azienda.

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In particolare, la descrizione della posizione menziona esplicitamente “finanza decentralizzata (DeFi)” assieme alla tokenizzazione come aree centrali di interesse.

Questi due settori sono emersi come i verticali in più rapida crescita all’interno dell’economia crypto. Secondo i dati della piattaforma di analytics DeFiLlama, i protocolli DeFi e i progetti di tokenizzazione dei real world asset detengono ora oltre 100 miliardi di dollari in totale valore bloccato (TVL).

Per cogliere questa crescita, la persona selezionata avrà il compito di costruire “soluzioni scalabili, sicure e conformi alle normative”. Questi sistemi saranno progettati per colmare il divario tra le esigenze della banca tradizionale e i settori emergenti degli asset digitali.

L’annuncio richiede competenze in quattro diverse blockchain, tra cui Ethereum, Polygon, Hyperledger e Canton.

Questa combinazione suggerisce una strategia a livelli usando Ethereum e Polygon per offrire liquidità sulle reti pubbliche ed efficienza di scaling Layer-2.

Al contrario, l’azienda sembra pronta a utilizzare Hyperledger e Canton per eseguire transazioni permissioned di livello istituzionale che preservano la privacy.

Questa espansione infrastrutturale è in linea con la roadmap più ampia di Morgan Stanley legata alle crypto.

L’azienda si sta preparando a lanciare un servizio proprietario di trading crypto sulla sua piattaforma E*Trade nella prima metà del 2026. La nuova offerta supporterà il trading di Bitcoin, Ethereum e Solana.

Questa iniziativa rispecchia l’espansione aggressiva dei concorrenti della finanza tradizionale (TradFi). Il colosso della gestione patrimoniale BlackRock e Fidelity hanno già iniziato a operare in questi settori per tokenizzare fondi istituzionali.

Allo stesso tempo, si registra un forte aumento di posizioni lavorative legate alla blockchain presso colossi della finanza tradizionale come JPMorgan Chase.

Questo segnala che il settore sta passando da programmi pilota sperimentali allo sviluppo di prodotti digitali permanenti e in grado di generare ricavi.

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