Il prezzo di Monero è aumentato di oltre il 35% negli ultimi sette giorni, registrando un ulteriore forte rialzo solo nelle ultime 24 ore. Questo movimento ha portato XMR a un nuovo massimo storico vicino a $598, prima che i venditori intervenissero, lasciando il prezzo poco sotto la zona di price discovery.
Sebbene il trend appaia ancora solido in superficie, diversi segnali sottostanti suggeriscono che il rally potrebbe entrare in una fase fragile. La domanda chiave ora è se Monero stia consolidando prima di un nuovo impulso al rialzo, oppure se il crescente squilibrio sottostante stia preparando il terreno per una correzione più brusca.
SponsoredI rischi di capitale e di momentum spiegano perché la pressione di vendita è aumentata sui massimi
Il breakout di Monero dal suo canale ascendente ha confermato la forza del trend, ma gli indicatori non sono più perfettamente allineati con il prezzo.
Il Chaikin Money Flow, che misura i grandi flussi di capitale, rimane sopra lo zero, segnalando che l’accumulazione è ancora intatta. Tuttavia, il CMF ha mostrato un leggero calo mentre il prezzo continuava a salire tra metà dicembre e metà gennaio. Questa divergenza spiega perché la pressione di vendita è comparsa subito dopo il massimo storico, invece di portare il prezzo ancora più in alto.
Vuoi più approfondimenti sui token come questo? Iscriviti alla Daily Crypto Newsletter dell’Editor Harsh Notariya qui.
Allo stesso tempo, l’RSI (Relative Strength Index), che misura il momentum, è entrato in territorio di ipercomprato. L’ultima volta che l’RSI ha raggiunto livelli simili è stato a inizio novembre, poco prima che Monero correggesse di circa il 33%, nonostante il trend rialzista generale rimanesse intatto. Questa configurazione storica non garantisce che si ripeterà, ma definisce chiaramente il rischio quando il momentum diventa esteso ai massimi chiave.
Ciò solleva una domanda cruciale: se il momentum lancia segnali di cautela, cosa spinge ancora gli acquirenti a rimanere così aggressivi?
Il sentiment e gli afflussi spot sono forti, ma stanno creando una trappola?
Il rally di Monero è stato fortemente guidato dal sentiment. Il sentiment positivo sui social è passato da circa 11,6 a fine dicembre a oltre 60 entro l’11 gennaio, un aumento di oltre il 400%. Questo picco riflette da vicino l’accelerazione recente del prezzo, mostrando che attenzione e narrativa hanno avuto un ruolo fondamentale nel sostenere XMR.
I flussi spot confermano questa lettura. I deflussi dagli exchange, che indicano acquisti netti, sono più che raddoppiati in pochi giorni, passando da $1,06 milioni a inizio gennaio a circa $2,73 milioni di recente, anche se ci sono stati alcuni lievi giorni di afflussi intermedi. Questo conferma che gli acquirenti sono ancora attivi, spinti soprattutto dal trigger emotivo del sentiment.
Tuttavia, il sentiment ha raggiunto il picco a inizio novembre a livelli leggermente superiori rispetto a quelli attuali, proprio prima che il prezzo correggesse bruscamente. L’attuale picco di sentiment è più basso. Tuttavia, la similitudine nella struttura riporta alla mente un chiaro precedente storico (già evidenziato dall’RSI). Un sentiment forte può alimentare i rally, ma può anche segnare un esaurimento locale quando si combina con un momentum troppo acceso.
Resta quindi un ultimo aspetto da analizzare: il rischio legato al posizionamento.
SponsoredIl posizionamento long riduce il rischio se il prezzo di Monero scende
I dati sui derivati mostrano che le posizioni long sono molto affollate. Nei prossimi 30 giorni su Bybit soltanto, la leva cumulativa delle liquidazioni long si attesta intorno a $22,1 milioni. Quella delle liquidazioni short è più vicina a $5,4 milioni. Questo squilibrio di oltre quattro volte significa che i movimenti ribassisti su XMR possono potenzialmente accelerare rapidamente (long squeeze) se il prezzo perde livelli chiave di supporto.
Il primo punto di pressione si trova vicino a $554 (in corrispondenza del livello in cui iniziano le liquidazioni delle posizioni long). Una rottura sotto quel livello apre la strada a liquidazioni long verso quota $502 e $454. In caso di uno scarico più profondo, un movimento verso l’area dei $411 diventa meccanicamente possibile, anche senza un’inversione del trend più ampia.
Al rialzo, Monero deve chiudere chiaramente la giornata sopra la zona $593–$598 per neutralizzare il rischio liquidazioni e ripristinare il momentum. Fino a quando ciò non avverrà, la forza rimane concreta, ma sempre più fragile.