Le deboli misure di sicurezza di un token a bassa capitalizzazione hanno consentito una rapida presa di controllo, mettendo in luce i rischi ancora presenti nei sistemi di voto DeFi.
Le società di sicurezza blockchain oggi hanno segnalato un exploit del valore di 1,58 milioni di dollari su Token of Power ($TOP), durante il quale un attaccante ha preso il controllo della governance, ha mintato miliardi di token e ha svuotato la liquidità da una pool Balancer V1.
Come è avvenuto l’attacco
Un indirizzo finanziato tramite Tornado Cash ha acquisito oltre il 50% del potere di voto di $TOP grazie all’offerta limitata e alla bassa valutazione del token.
Utilizzando una DAO Aragon con MiniMeToken, l’attaccante deteneva più della metà della fornitura totale di TOP, pari a 16.384 token.
Con un’unica transazione, ha creato, votato ed eseguito una proposta malevola. Questo ha attivato il TokenManager per mintare 10 miliardi di TOP direttamente al contratto dell’attaccante.
I token appena creati sono stati poi scambiati per 944,2 WETH (circa 1,585 milioni di dollari) nella pool TOP/WETH di Balancer V1, esaurendone la liquidità.
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Avvisi sulla sicurezza
BlockSec Phalcon ha spiegato in dettaglio le dinamiche e invitato a revisioni immediate:
“I progetti che utilizzano implementazioni di governance simili a quelle di Lido/Aragon dovrebbero rivedere attentamente la distribuzione del potere di voto, le soglie per quorum/passi, le autorizzazioni di minting e le relative tutele di governance.”
I fondi rubati sono stati diretti nuovamente tramite Tornado Cash, rendendo più complicato il recupero. Non si registrano perdite per il protocollo core di Balancer.
Contesto di mercato e impatto sugli investitori
Questo exploit si aggiunge al trend degli attacchi di governance del 2026 ai progetti DeFi più piccoli, dove la bassa liquidità e parametri poco rigorosi rendono le prese di controllo accessibili.
Mentre i protocolli principali hanno rafforzato le difese con timelock e quorum più elevati, molti token emergenti restano esposti.
Gli investitori in token a bassa capitalizzazione e i liquidity provider dovrebbero verificare i parametri di governance, monitorare grandi accumuli di token e evitare pool non verificate.
I progetti basati su stack simili potrebbero essere sottoposti a controlli più severi e richieste di aggiornamenti.
Per l’ecosistema più ampio, l’evento rappresenta un promemoria importante: un design di governance solido resta fondamentale per la protezione dei fondi degli utenti, in un’epoca di attacchi sofisticati e a basso costo.
Resta vigile e dai sempre priorità a parametri revisionati e testati.









