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L’Europa ha 29 stablecoin regolamentate secondo MiCA, ma perché nessuna stablecoin con copertura tramite asset?

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Scritto e revisionato da
Lockridge Okoth

11 marzo 2026 09:10 CET
  • A quasi 2 anni dall’entrata in vigore di MiCA, l’Europa non ha ancora autorizzato nessun asset-referenced token.
  • Il registro di ESMA mostra 19 emittenti di EMT autorizzate in 11 Paesi, che emettono 29 stablecoin.
  • Patrick Hansen di Circle afferma che il gap dell’ART indica la presenza di barriere strutturali nell’attuale quadro normativo.
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Il mercato europeo delle stablecoin regolamentate sta crescendo sotto la regolamentazione Markets in Crypto-Assets (MiCA), ma una categoria resta completamente vuota. A quasi due anni dall’entrata in vigore della MiCA, nessun asset-referenced token è stato autorizzato nell’UE.

I dati dell’European Securities and Markets Authority (ESMA) mostrano 19 emittenti autorizzati e 29 stablecoin regolamentate, mentre la sezione dedicata ai token garantiti da commodity o panieri di asset rimane a zero.

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Cosa mostrano davvero i numeri

La MiCA, che è entrata pienamente in vigore il 30 dicembre 2024, suddivide le stablecoin regolamentate in due categorie distinte.

  • Electronic money token (EMT) sono garantite da una singola valuta fiat.
  • Asset-referenced token (ART) sono garantiti da panieri di asset, commodity o asset non monetari come l’oro.

L’aggiornamento di marzo 2026 del registro MiCA provvisorio dell’ESMA segnala 19 emittenti EMT autorizzati distribuiti su 11 paesi, in crescita rispetto ai 17 emittenti in 10 paesi di appena due mesi prima.

Emittenti EMT autorizzati MiCA
Emittenti EMT autorizzati MiCA. Fonte: Patrick Hansen su X

La Francia guida con 5 emittenti autorizzati, seguita da Lituania, Lussemburgo, Malta e Paesi Bassi con 2 ciascuno.

Delle 29 EMT attualmente in circolazione, 17 sono denominate in euro, 9 in dollari e 3 sono collegate rispettivamente alla corona ceca, alla sterlina britannica e al franco svizzero.

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La colonna ART rimane a zero.

Un divario che evidenzia problemi strutturali

La MiCA dedica due interi titoli (Titoli III e IV) agli ART. La loro assenza non è una coincidenza né una svista. Questo solleva una domanda diretta sull’efficacia dei requisiti normativi.

Secondo Patrick Hansen, responsabile EU Strategy and Policy di Circle, si tratta di un segnale di una frizione più profonda all’interno del quadro normativo.

“Ancora 0(!) ART, dopo quasi due anni. Dato che gli ART… rappresentano una parte significativa del framework (Titoli III e IV), questa persistente mancanza di adozione indica barriere strutturali. L’imminente revisione della MiCA è un’opportunità per affrontare questi ostacoli e rendere il regime ART praticabile nella realtà”, ha scritto Hansen.

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Hansen anche ha sottolineato che persino le EMT autorizzate non stanno ancora raggiungendo mercati diversi da quello crypto.

Alla domanda se le stablecoin regolamentate siano utilizzate da istituzioni o soggetti non crypto, lui ha descritto l’adozione come “ancora prevalentemente crypto ma in crescita anche al di fuori di essa.”

Questa valutazione assume rilievo nel contesto attuale.

Tra le prime 50 stablecoin per capitalizzazione di mercato, Hansen ha osservato che solo USDC, USDG ed EURC soddisfano attualmente gli standard di conformità MiCA, rappresentando una piccola fetta del mercato globale delle stablecoin.

Stablecoin Market. Fonte: DefiLlama

La pressione delle attività di enforcement è in aumento

I dati sulle stablecoin arrivano mentre ESMA aumenta la pressione sui fornitori di servizi relativi a crypto-asset (CASP) per ottenere l’autorizzazione prima della scadenza dei periodi transitori nazionali.

La maggior parte dei periodi di salvaguardia terminerà entro il 1° luglio 2026, senza ulteriori proroghe previste.

Nel dicembre 2025, ESMA ha pubblicato una dichiarazione che imponeva ai CASP non autorizzati di predisporre piani di liquidazione ordinata. Ha inoltre invitato le autorità di regolamentazione nazionali a trattare le domande dell’ultimo minuto con “particolare cautela.”

Per gli emittenti di stablecoin, il tempo per adeguarsi si sta restringendo. L’obbligo di presentare il white paper in formato iXBRL è entrato in vigore a dicembre 2025, mentre le regole per la conservazione dei dati degli order book in formato JSON sono divenute effettive nell’aprile 2025.

La questione degli ART tornerà probabilmente protagonista nella prossima revisione della MiCA. Come le autorità di regolamentazione valuteranno il tasso di autorizzazione pari a zero—come fallimento normativo o come segno di prudenza deliberata—determinerà il futuro approccio normativo verso i token garantiti da commodity o panieri di asset.

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