Fidelity Investments, una delle più grandi società di gestione patrimoniale al mondo con $5.000 miliardi in asset, si sta preparando a intensificare il suo coinvolgimento nel mercato crypto lanciando la propria stablecoin.
Questa mossa arriva mentre il governo degli Stati Uniti, sotto la presidenza di Donald Trump, accelera le riforme normative nel settore crypto. Questi cambiamenti stanno creando condizioni favorevoli per le istituzioni finanziarie tradizionali per entrare nello spazio.
Qual è l’ambizione di Fidelity dietro il suo piano per la stablecoin?
Secondo il Financial Times, Fidelity ha già raggiunto una fase avanzata di test per la sua stablecoin. L’azienda intende utilizzarla come una forma di “contante” per le transazioni nel mercato crypto. Questa strategia segnala una diretta competizione con le principali stablecoin come USDT e USDC, che attualmente dominano la liquidità del mercato.
Inoltre, la stablecoin di Fidelity è probabilmente progettata per essere ancorata al dollaro statunitense, mantenendo una riserva 1:1 supportata da titoli del Tesoro USA—un modello familiare nel settore. Tuttavia, le ambizioni di Fidelity vanno oltre l’emissione di una stablecoin. L’azienda prevede di integrarla con una strategia più ampia di tokenizzazione degli asset.
Lo scorso fine settimana, Fidelity ha presentato una domanda per lanciare un fondo monetario digitale nel maggio 2025. Questa mossa compete direttamente con giganti del settore come BlackRock e Franklin Templeton.
Cynthia Lo Bessette, responsabile della gestione degli asset digitali di Fidelity, crede che la tokenizzazione possa trasformare la finanza. Sottolinea il suo potenziale per consentire agli asset digitali di essere utilizzati come garanzia per i requisiti di margine nel trading.
Il mercato globale delle stablecoin è attualmente valutato a 234 miliardi di dollari, e Fidelity chiaramente vuole una quota di questo settore in rapida crescita.
Inoltre, Fidelity ha mostrato un forte interesse per le criptovalute, in particolare Bitcoin, da anni. Nel gennaio 2025, Fidelity Digital Assets ha pubblicato il suo rapporto “2025 Look Ahead”, che suggeriva che Bitcoin fosse sull’orlo dell’adozione mainstream e rassicurava gli investitori che non erano “troppo tardi” per entrare nel mercato.
Chris Kuiper, direttore della ricerca presso Fidelity Digital Assets, prevede che il 2025 segnerà un punto di svolta. Si aspetta che gli asset digitali superino la soglia dell’accettazione mainstream, guidati dalla crescente adozione da parte di nazioni e grandi aziende.
Fidelity si è a lungo posizionata come pioniere nei servizi crypto istituzionali. Dal 2018, l’azienda ha offerto soluzioni di custodia di Bitcoin agli investitori istituzionali, dimostrando la sua visione a lungo termine per la tecnologia blockchain.
La corsa delle stablecoin si sta scaldando
Il mercato delle stablecoin sta diventando sempre più competitivo man mano che i grandi attori si uniscono alla corsa. Tether (USDT), la più grande stablecoin, attualmente detiene una capitalizzazione di mercato di $144 miliardi, rappresentando oltre il 61% del mercato. Nel frattempo, Circle (USDC) continua a espandere la sua influenza.
Con l’emergere di nuove stablecoin che competono per sostituire USDT e USDC, la corsa si sta intensificando. CZ, l’ex CEO di Binance, crede che la competizione renderà il mercato più dinamico.
“Non c’è bisogno di sostituire. Più siamo, meglio è,” ha commentato CZ.

Secondo DefiLlama, la capitalizzazione totale del mercato delle stablecoin è aumentata da $130 miliardi alla fine del 2023 a oltre $200 miliardi entro dicembre 2024. Bitwise prevede che questa cifra potrebbe raggiungere $400 miliardi entro la fine del 2025.
Non sono solo le aziende native crypto a entrare nel mercato. Anche le istituzioni finanziarie tradizionali e le aziende fintech come PayPal (con PYUSD), Custodia Bank e Vantage Bank stanno entrando nello spazio.
In particolare, World Liberty Financial, un progetto sostenuto dalla famiglia Trump, ha annunciato la sua stablecoin USD1 il 25 marzo 2025. Il progetto ha raccolto $550 milioni in pochi mesi, evidenziando il crescente interesse per le stablecoin da parte di attori politici e finanziari.
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