I mercati dell’oro e dell’argento stanno attraversando una forte fase correttiva, con i prezzi in calo per la seconda sessione consecutiva. Gli ETF basati sulle materie prime stanno inoltre registrando ribassi fino al 4%.
Il repentino ribasso ha cancellato circa 1.280 miliardi di dollari di valore di mercato complessivo, a dimostrazione di come anche gli asset rifugio tradizionali possano restare vulnerabili a shock macroeconomici e cambiamenti improvvisi di liquidità.
La liquidità del capodanno lunare e le pressioni macro favoriscono la correzione di oro e argento
Il calo segue un potente rally registrato all’inizio del 2026 che aveva portato l’oro sopra i 5.000 dollari per oncia e spinto l’argento a massimi storici.
SponsoredOra, gli analisti affermano che il ritracciamento riflette una combinazione di fattori stagionali, pressioni macroeconomiche e prese di profitto dopo una lunga fase rialzista.
L’argento è stato colpito in misura particolarmente marcata, con un calo di quasi il 40% rispetto al suo massimo storico (ATH) di 121,646 dollari registrato a fine gennaio.
Al momento della pubblicazione, l’Argento (XAG) stava scambiando a 74,11 dollari, confermando la sua reputazione di asset più volatile rispetto all’oro, grazie al mercato di minori dimensioni e alla maggiore domanda industriale.
“Oro e argento hanno perso 1.280 miliardi di dollari oggi… persino gli ‘asset rifugio’ possono subire perdite,” ha scritto un analista, sottolineando la rapidità del calo e i rischi connessi al presumere stabilità in qualsiasi asset class.
Altri hanno evidenziato il ruolo della struttura di mercato e della liquidità, affermando che possono verificarsi temporanee distorsioni quando i principali mercati fisici rallentano, specialmente in Asia.
Sponsored SponsoredGli effetti di liquidità del capodanno lunare entrano in primo piano
In questo contesto, uno dei fattori a breve termine più frequentemente citati è il periodo delle festività del Capodanno Lunare, durante il quale l’attività di trading nelle principali piazze finanziarie asiatiche si riduce sensibilmente.
Cina continentale, Hong Kong, Singapore, Taiwan e Corea del Sud sperimentano tutte una minore partecipazione, poiché trader, produttori e market maker si allontanano temporaneamente dai mercati.
La minore liquidità può amplificare i movimenti dei prezzi nei mercati globali dei futures, in particolare per le materie prime come l’argento, dove la domanda fisica dell’industria cinese ha un ruolo primario.
La domanda più debole durante il periodo festivo potrebbe esercitare una pressione temporanea sui prezzi, mentre gli acquisti fisici potrebbero riprendere una volta che le fabbriche e gli exchange torneranno a pieno regime.
Gli analisti avvertono di una volatilità prolungata mentre le pressioni macroeconomiche pesano sull’oro
Oltre ai fattori stagionali, anche gli sviluppi macroeconomici generali stanno influenzando negativamente il mercato. I metalli preziosi sono finiti sotto pressione mentre gli investitori si sono concentrati sulle narrazioni che rafforzano il dollaro statunitense nel breve periodo. Tra queste troviamo:
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- Sviluppi geopolitici, inclusi i negoziati tra Stati Uniti e Iran
Un dollaro più forte tende generalmente a penalizzare i lingotti, rendendo oro e argento più costosi nelle altre valute e riducendo la domanda da parte di acquirenti internazionali.
Gli afflussi degli ETF riflettono il sentiment cauto. Diversi ETF su oro e argento sono calati tra il 2% e il 4%. Questo andamento rispecchia la debolezza anche nei mercati futures e suggerisce che alcuni investitori stanno consolidando i profitti dopo il recente rally.
Intanto, gli strategisti di mercato affermano che i metalli preziosi si trovano ora in una “fase di consolidamento volatile.” Dopo un rialzo così marcato, correzioni e movimenti laterali sono frequenti, poiché il mercato assimila i guadagni e riequilibra le posizioni.
Pertanto, anche un approccio disciplinato potrebbe essere consigliabile: meglio evitare di inseguire i prezzi su livelli elevati e valutare invece acquisti scaglionati durante le correzioni.
L’analisi tecnica mostra anche livelli chiave di supporto, con le stime che individuano il supporto del prezzo dell’argento intorno a 65 dollari per oncia troy e per l’oro vicino ai 4.770 dollari per oncia su base settimanale di chiusura.
Sponsored SponsoredPur essendo questi livelli potenzialmente in grado di determinare se l’attuale ritracciamento si stabilizzerà o si approfondirà, gli investitori dovrebbero comunque fare le proprie valutazioni indipendenti.
Nonostante il forte calo, forze strutturali come l’aumento del debito globale, il deprezzamento delle valute e i cicli storici di rapporti – come il rapporto oro-argento – potrebbero sostenere una potente bull run di lungo periodo nei metalli preziosi.
Se i ribaltamenti storici del rapporto si ripetessero, l’argento potrebbe sperimentare un notevole rialzo nel prossimo decennio, arrivando potenzialmente a livelli di prezzo molto più alti entro i primi anni 2030.