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Cosa rivela il debutto dell’ETF Avalanche di VanEck sul sentiment degli investitori a gennaio

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Scritto e revisionato da
Kamina Bashir

27 gennaio 2026 08:53 CET
  • L’ETF spot su Avalanche di VanEck ha debuttato con zero afflussi netti nonostante l’esenzione dalle commissioni.
  • Il sentiment risk-off e l’incertezza macroeconomica pesano sull’interesse degli investitori.
  • Le metriche on-chain di AVAX aumentano, ma gli afflussi di capitali restano limitati.
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Il primo ETF spot su Avalanche (AVAX) negli Stati Uniti ha registrato zero afflussi netti nel giorno del debutto, anche se altri ETF sulle principali altcoin hanno continuato ad attrarre nuovo capitale.

Il debutto dell’ETF avviene in un periodo in cui il sentiment generale del mercato resta cauto: gli investitori mantengono un approccio difensivo, con l’incertezza macroeconomica ancora presente.

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Debutta l’ETF su AVAX, ma gli investitori restano alla finestra

Il VanEck Avalanche ETF ha iniziato la negoziazione sul Nasdaq il 26 gennaio 2026 con il ticker VAVX. Nel comunicato ufficiale rilasciato, il gestore patrimoniale ha annunciato che rinuncerà a tutte le commissioni di gestione sui primi 500 milioni di dollari in asset del fondo, oppure fino al 28 febbraio 2026 (la prima delle due che verrà raggiunta). Successivamente, l’ETF applicherà una commissione di gestione dello 0,20%.

Nonostante ciò, l’attività di mercato iniziale ha suggerito un’accoglienza prudente. Secondo i dati di SoSoValue, VAVX ha registrato circa $333.970 di volume di scambio nel primo giorno e asset netti totali pari a $2,41 milioni.

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Tuttavia, il fondo non ha visto afflussi netti durante la sessione di debutto, segnalando una domanda immediata limitata da parte degli investitori. Il lancio sottotono riflette un cambiamento più ampio nelle condizioni di mercato.

Dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, i gestori patrimoniali si sono mossi rapidamente per presentare una serie di richieste di ETF su altcoin. Le aspettative su questi prodotti erano in gran parte ottimistiche: molti partecipanti al mercato prevedevano forti afflussi grazie a un’esposizione alle crypto più accessibile tramite veicoli di investimento tradizionali.

Quel clima di ottimismo si è poi affievolito. Con l’incertezza macroeconomica e le tensioni geopolitiche che gravano sui mercati globali, il sentiment degli investitori si è fatto più difensivo.

Considerando che molti investitori e analisti descrivono le condizioni attuali come bear market, sempre più capitale si è diretto verso asset ritenuti rifugio sicuro, lasciando i prodotti focalizzati sulle crypto in difficoltà ad attrarre attenzione costante.

Detto questo, non tutta la domanda è sparita. I dati SoSoValue hanno mostrato che lunedì gli ETF su Bitcoin (BTC) hanno registrato afflussi per 6,84 milioni di dollari, interrompendo una striscia di deflussi durata 5 giorni.

Inoltre, gli ETF su Ethereum (ETH) hanno raccolto afflussi per 116,99 milioni di dollari. XRP di Ripple (XRP), Solana (SOL), Dogecoin (DOGE) e Chainlink (LINK) hanno visto afflussi modesti, mentre gli ETF su Litecoin (LTC) e Hedera (HBAR) non hanno registrato alcun afflusso.

Ciò che emerge quindi non è un crollo della domanda di ETF, ma una riduzione dell’appetito degli investitori. In questa fase, i capitali sembrano non voler assumere rischio in modo generalizzato, preferendo esposizioni mirate e una maggiore cautela.

“VAVX che debutta senza afflussi netti è indicativo: Wall Street può listare l’ETF, ma se gli investitori non muovono capitale vuol dire che l’adozione di Avalanche è ancora superficiale e i trader stanno aspettando veri catalizzatori”, ha spiegato in dettaglio il crypto influencer Zia ul Haque su X.

Nonostante la reazione fiacca del mercato, alcuni analisti ritengono che l’impatto di lungo periodo dell’ETF non debba essere sottovalutato. L’analista crypto Kaleo ha osservato che, sebbene il debutto possa sembrare poco rilevante nell’attuale contesto, l’ETF potrebbe impattare potenzialmente il mercato quando le condizioni generali diventeranno più favorevoli.

Allo stesso tempo, la formazione dei prezzi sul mercato appare sempre più disconnessa dai fondamentali on-chain. Mentre i prodotti d’investimento collegati ad AVAX fanno fatica ad attrarre afflussi immediati, l’attività sulla rete Avalanche è aumentata notevolmente.

I dati on-chain mostrano che gli utenti attivi giornalieri sulla C-Chain di Avalanche sono aumentati di quasi 2.000% a gennaio, segnalando un forte incremento del coinvolgimento degli utenti.

Questa divergenza sottolinea una sfida più ampia su come i mercati valutano attualmente gli ETF sulle altcoin. Se da una parte i veicoli regolamentati possono favorire l’adozione di lungo termine e l’accesso da parte degli istituzionali, nel breve termine la performance resta fortemente condizionata dalla situazione macro, dalla propensione al rischio e dalle rotazioni di capitale.

Per ora, dei solidi dati di rete potrebbero essere insufficienti per generare afflussi immediati o momentum di prezzo in un mercato avverso al rischio.

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