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Il Kenya si avvicina alla regolamentazione delle aziende crypto con il framework VASP

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Modificato da
Mohammad Shahid

12 aprile 2026 12:10 CET
  • Il Tesoro Nazionale del Kenya ha intensificato gli sforzi per formalizzare la supervisione del settore crypto del paese africano.
  • Il quadro normativo proposto introdurrebbe requisiti di licenza, standard di capitale e di governance.
  • La decisione arriva in un momento in cui l’influenza della popolazione africana sui mercati degli asset digitali è in crescita.
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Il Kenya si sta avvicinando alla formalizzazione della supervisione sul settore degli asset digitali dopo aver concluso le consultazioni pubbliche sulle regole proposte per le aziende crypto.

L’11 aprile, il Tesoro Nazionale ha annunciato di aver concluso la raccolta dei contributi degli stakeholder in merito alla bozza dei regolamenti per i Virtual Asset Service Providers (VASP). Questo passaggio rappresenta un passo avanti nel quadro necessario per l’attuazione della legge che nel 2025 disciplinerà le attività crypto nel Paese.

Il Kenya prepara regole più severe per le aziende crypto

Le nuove regole stabiliranno i requisiti di licenza e gli standard di supervisione per le aziende che operano con criptovalute, asset tokenizzati e stablecoin.

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Il nuovo regime proposta definisce soglie di accesso per gli operatori, tra cui test di idoneità per la proprietà, requisiti di capitale e standard di governance. Prevede inoltre obblighi legati alla gestione dei rischi e alla conformità alle norme antiriciclaggio.

Le autorità keniote puntano anche a imporre protezioni più rigorose per i consumatori. Questo includerebbe informative obbligatorie, prezzi trasparenti e tutele per i fondi dei clienti crypto.

Il quadro introduce disposizioni su come condurre le attività di mercato, con l’obiettivo di contrastare la manipolazione e le pratiche di insider trading, e prevede la due diligence per i listing degli asset e un monitoraggio costante delle attività di trading. Le aziende dovranno anche sottostare a report periodici, audit e standard di cybersicurezza, secondo un sistema che combina supervisione in loco e da remoto.

La banca centrale e le autorità dei mercati finanziari condivideranno la supervisione sul settore crypto.

L’impegno del Kenya verso la formalizzazione della supervisione si inserisce in un più ampio cambiamento a livello globale, dove le autorità di regolamentazione puntano a definire regole settoriali lasciando comunque spazio all’innovazione.

Il Tesoro ha dichiarato che la prossima fase sarà quella di esaminare i feedback e perfezionare la bozza prima di finalizzare i regolamenti. Il risultato finale andrà a plasmare le modalità di ingresso e di operatività delle aziende in uno dei mercati fintech più maturi dell’Africa.

“Il Kenya sta costruendo un quadro affidabile che bilancia innovazione e stabilità finanziaria”, ha dichiarato l’agenzia finanziaria.

Il processo di consultazione arriva mentre l’uso degli asset digitali si sta espandendo rapidamente in tutta l’Africa. Secondo Ripple, il continente deve affrontare costi di transazione elevati, ritardi nei trasferimenti transfrontalieri e scarso accesso a valute estere stabili.

Di conseguenza, le persone nel continente hanno mostrato una crescente fiducia negli strumenti basati su crypto per regolare le transazioni e risparmiare.

Per questo motivo, l’Africa sub-sahariana si è affermata come uno dei mercati crypto in più rapida crescita, con volumi di transazione in forte aumento nell’ultimo anno.

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