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Anche il professore Jiang, diventato virale come previsore della guerra in Iran, ha parlato di Bitcoin

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Scritto e revisionato da
Mohammad Shahid

10 marzo 2026 01:41 CET
  • Il professor Jiang, diventato virale per aver previsto una guerra tra USA e Iran, sta attirando ora l’attenzione per una controversa teoria su Bitcoin.
  • Sostiene che Bitcoin potrebbe essere stato creato dal Pentagono come strumento di sorveglianza e intelligence.
  • Gli analisti affermano che l’argomentazione manca di prove, anche se la blockchain pubblica di Bitcoin consente il tracciamento delle transazioni.
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Il Professor Jiang, docente e commentatore di Pechino la cui vecchia lezione su un ritorno di Trump e una guerra USA-Iran è recentemente diventata virale, aveva anche precedentemente espresso delle affermazioni separate su Bitcoin.

Jiang Xueqin insegna a Pechino, si è laureato a Yale e ha costruito un seguito online tramite il suo canale “Predictive History”. La sua notorietà è aumentata rapidamente dopo che i media hanno ripreso le sue previsioni sulla guerra con l’Iran in questi giorni di conflitto.

Questa nuova attenzione sta ora portando il pubblico a scoprire uno dei suoi argomenti più esplosivi: secondo lui, Bitcoin non è affatto una creazione dal basso, ma un progetto collegato al Pentagono, costruito per la sorveglianza e il finanziamento occulto.

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Dalle previsioni sull’Iran all’ondata su Bitcoin

In un vecchio video, Jiang afferma che Bitcoin è “una costruzione dell’esercito americano, del Pentagono”.

Spinge ancora oltre, sostenendo: “Bitcoin è progettato come la tecnologia di sorveglianza definitiva” e la definisce in seguito “la più grande truffa che ci sia.”

La sua tesi si basa su quattro punti principali. Primo, afferma che l’origine anonima di Bitcoin solleva ovvie domande su chi abbia avuto tempo, denaro, server e competenze tecniche per costruirlo.

Secondo, richiama il ruolo della DARPA nello sviluppo iniziale di Internet come prova che l’esercito statunitense ha una storia di rilascio di tecnologie rivoluzionarie nella vita civile.

Terzo, sostiene che il registro trasparente di Bitcoin lo renda ideale per tracciare i comportamenti. Infine, afferma che la CIA potrebbe utilizzare Bitcoin per finanziare attività segrete in tutto il mondo.

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Dove approda la teoria su Bitcoin del professor Jiang

Alcune parti dell’argomentazione di Jiang si ispirano a fatti storici reali. La DARPA ha effettivamente contribuito a porre le basi di Internet attraverso ARPANET.

Ma ciò non rende la sua conclusione su Bitcoin credibile.

Il white paper originale di Bitcoin fu pubblicato nel 2008 a nome di Satoshi Nakamoto e descriveva un sistema di pagamento elettronico peer-to-peer, pensato per evitare terze parti fidate.

Nessuna prova pubblica collega la sua creazione alla DARPA, al Pentagono o alla CIA.

Jiang affronta però la questione da un altro punto di vista. Nel video invita gli spettatori a riconsiderare la storia di origine di Bitcoin, dicendo: “Chi ha speso le risorse e il tempo per costruire una blockchain? Chi finanzia i server? Chi ha competenze tecnologiche?”

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La questione della sorveglianza è più complessa. Bitcoin non è privato di default. La sua blockchain è pubblica e questa trasparenza l’ha resa utile nelle indagini su crimini.

Proprio per questo motivo, le forze dell’ordine e le aziende forensi possono tracciare i flussi di fondi tra wallet.

Tuttavia, tutto ciò è molto diverso dal dimostrare che Bitcoin sia stato creato come strumento di sorveglianza per il Pentagono.

L’argomentazione dei Winklevoss non convince

Jiang cita anche la grande scommessa dei gemelli Winklevoss su Bitcoin dopo l’accordo con Facebook come presunta prova che gli insider sapessero già cosa fosse stato “progettato per fare” Bitcoin.

Giudica il loro investimento sospetto, chiedendosi retoricamente: “Chi diavolo spende ogni singolo centesimo in qualcosa per un investimento?”

Questa affermazione resta ipotetica. Un investimento iniziale aggressivo non prova una conoscenza pregressa di un complotto statale, ma solo convinzione, oppure propensione al rischio.

Questo è rilevante, perché la tesi di Jiang su Bitcoin si basa più sulle deduzioni che su prove concrete.

Fa la domanda giusta, tipica di chi è scettico: chi trae beneficio da una rete finanziaria trasparente? Ma poi Jiang arriva a una risposta che non argomenta con prove solide.

Distinguere i fatti dalle opinioni

Jiang è diventato virale perché una sua previsione geopolitica si è rivelata precisa, ma ciò non significa rendere automaticamente credibile tutto il resto che afferma.

La sua teoria su Bitcoin è provocatoria e facile da condividere. Tuttavia, dati gli indizi disponibili, funziona più come una narrazione cospirazionista che come una spiegazione verificata delle origini di Bitcoin.

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