Israele e Stati Uniti hanno effettuato un attacco congiunto contro l’Iran nelle prime ore di sabato, segnando una notevole escalation delle tensioni regionali. Bitcoin ha reagito in modo estremo alla notizia, crollando direttamente a $63.000 ed estendendo le perdite giornaliere a quasi il 7%.
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha definito l’operazione uno “strike preventivo”. Il governo israeliano ha dichiarato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale, avvertendo di una potenziale ritorsione iraniana tramite droni e missili balistici.
La guerra tra USA e Iran inizia ufficialmente
Secondo la CNN, l’attacco è stato coordinato tra Washington e Gerusalemme. Secondo le autorità, l’azione mirava a contrastare quella che è stata descritta come una minaccia immediata.
I dettagli sui bersagli specifici non sono ancora stati resi completamente noti. La mossa arriva dopo settimane di crescenti tensioni tra gli Stati Uniti e l’Iran. Washington ieri ha inserito l’Iran nell’elenco dei Paesi finanziatori di detenzioni ingiuste, accusando Teheran di trattenere cittadini americani a scopo di ricatto politico.
Allo stesso tempo, gli Stati Uniti hanno aumentato la propria presenza militare in Israele, schierando jet da combattimento avanzati e ulteriori risorse in tutta la regione.
Bitcoin crolla ed elimina i guadagni settimanali
Bitcoin è crollato bruscamente dopo la notizia dell’attacco. La criptovaluta ha perso oltre il 6% in 24 ore, scendendo fino a circa $63.300.
Il calo ha cancellato i recenti tentativi di ripresa ed esteso la debolezza generale dell’ultimo mese. I trader stanno apparentemente riducendo l’esposizione al rischio per timore di un conflitto regionale più ampio.
Se l’Iran rispondesse direttamente contro asset israeliani o statunitensi, la situazione potrebbe degenerare rapidamente. Anche i mercati energetici restano in allerta, dato il ruolo strategico dell’Iran nelle rotte globali del petrolio.