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Goldman Sachs rivela un investimento crypto da 2,3 miliardi di dollari, inclusi Bitcoin e XRP

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Scritto e revisionato da
Mohammad Shahid

10 febbraio 2026 22:31 CET
  • Goldman Sachs ha rivelato un’esposizione al settore crypto superiore a 2,3 miliardi di dollari nel suo filing 13F per il quarto trimestre 2025, includendo Bitcoin, Ethereum, XRP e Solana.
  • Le detenzioni di XRP ammontavano a circa 152 milioni di dollari tramite ETF su XRP, segnalando un’esposizione regolamentata e basata sul mercato, invece della custodia diretta dei token.
  • La presentazione segna un cambiamento rispetto allo scetticismo passato, mentre Goldman espande cautamente l’esposizione alle crypto attraverso veicoli di investimento conformi.
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Goldman Sachs ha dichiarato una significativa esposizione alle crypto nel suo deposito 13F relativo al quarto trimestre 2025, rivelando oltre 2,36 miliardi di dollari in asset digitali detenuti. 

Il documento mostra 1,1 miliardi di dollari in Bitcoin, 1,0 miliardi di dollari in Ethereum, 153 milioni di dollari in XRP e 108 milioni di dollari in Solana, rappresentando così uno 0,33% del suo portafoglio d’investimento complessivo dichiarato.

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Colosso bancario abbraccia l’esposizione a XRP

La dichiarazione colloca Goldman tra le maggiori banche statunitensi con la maggiore esposizione ad asset legati alle crypto, sebbene ancora con una percentuale ridotta rispetto al totale degli investimenti.

Un’analisi più approfondita del documento mostra che l’esposizione di Goldman XRP avviene in particolare tramite fondi negoziati in borsa (ETF) su XRP, con un valore detenuto di circa 152 milioni di dollari.

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Gli ETF su XRP spot USA al momento detengono oltre 1,04 miliardi di dollari complessivi in attivi netti. Gli ETF su XRP sono quotati da 56 giorni e hanno registrato deflussi solo in 4 giornate.

Goldman Sachs è una delle banche d’investimento più influenti a livello mondiale, offrendo consulenza a governi e aziende in materia di fusioni, mercati dei capitali e ristrutturazioni.

Afflusso giornaliero degli ETF su XRP USA. Fonte: SoSoValue 
Afflusso giornaliero degli ETF su XRP USA. Fonte: SoSoValue 

A inizio 2026, la banca d’investimento supervisiona circa 3,6 trilioni di dollari in asset per clienti istituzionali e privati. Opera anche in grandi divisioni di trading, gestione patrimoniale e gestione di fondi.

Essendo un punto di riferimento per il mercato, le sue comunicazioni di portafoglio spesso riflettono il sentiment istituzionale più ampio.

La posizione storica di Goldman Sachs su Bitcoin

Storicamente, la posizione pubblica di Goldman su Bitcoin era scettica.

Prima del 2020, i dirigenti e i team di ricerca descrivevano Bitcoin come un asset speculativo con un uso limitato come denaro e senza flussi di cassa intrinsechi.

L’azienda ha sempre definito le crypto inadatte a portafogli conservativi, sottolineando volatilità e rischi normativi.

Questa posizione ha iniziato ad ammorbidirsi dopo il 2020 in seguito alla crescita della domanda istituzionale. Goldman ha riattivato la sua divisione di trading crypto, ampliato l’accesso ai derivati e prodotto ricerche che riconoscono il ruolo di Bitcoin come possibile riserva contro l’inflazione, pur evitando di considerarlo un asset class centrale.

Dopo il crypto winter del 2022, la banca ha nuovamente sottolineato i rischi infrastrutturali e di controparte.

Recentemente, Goldman si sta orientando verso una partecipazione prudente. Partecipa tramite ETF, prodotti strutturati e iniziative di tokenizzazione, pur confermando che le crypto restano speculative.

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