Il direttore Institutional di Gemini, Patrick Liou, afferma che il 2026 segnerà una svolta strutturale per i mercati crypto. Prevede che le narrative storiche sui cicli di Bitcoin, sulla regolamentazione e sui flussi di capitale stanno lasciando spazio a un regime sempre più guidato da dinamiche istituzionali e macroeconomiche.
In un insieme di cinque previsioni per il settore condivise questa settimana, Liou ha spiegato in dettaglio perché il 2026 potrebbe ridefinire il modo in cui investitori, legislatori e persino Stati sovrani considerano Bitcoin e le infrastrutture crypto.
Il ciclo quadriennale di Bitcoin è finito
Liou sostiene che una chiusura di Bitcoin nel 2026 in territorio negativo invaliderebbe il tradizionale schema del ciclo quadriennale.
SponsoredAnziché un calo del 75–90% osservato nei cicli precedenti, Bitcoin si trova circa al 30% sotto i suoi massimi, a testimonianza di una struttura di mercato più matura.
Questa visione trova riscontro nel comportamento recente del mercato. Gli afflussi negli ETF, la profondità dei derivati e la custodia istituzionale hanno assorbito shock dell’offerta che in passato avrebbero portato a cicli estremi di boom e crash.
Anche i mercati delle opzioni riflettono questo cambiamento, con la volatilità implicita che si mantiene nell’intervallo 25–40%, ben al di sotto dei picchi storici vicini all’80%.
Di conseguenza, Bitcoin ora si comporta maggiormente come un asset macro. BTC ora è legato alla liquidità e ai ribilanciamenti di posizionamento piuttosto che a uno schema di trade basato sull’halving e sul calendario.
Le elezioni di metà mandato USA del 2026 vedranno un sostegno bipartisan alla crypto
Il dirigente di Gemini prevede che le crypto emergeranno come tema bipartisan in vista delle elezioni di metà mandato USA del 2026.
Se da un lato i Repubblicani sono stati i primi a cercare il favore degli elettori crypto, anche i Democratici stanno aumentando il coinvolgimento mentre la legislazione sulla struttura del mercato guadagna slancio.
Sponsored SponsoredQuesta previsione trova riscontro negli sviluppi recenti. La legge sulla struttura del mercato, o CLARITY Act, rimane ferma in attesa di approvazione ma sta continuando a progredire grazie a negoziazioni bipartisan.
Diversi analisti prevedono uno sblocco al Senato nei primi mesi del 2026, con un supporto trasversale sufficiente a superare il rischio di ostruzionismo.
Anche la politica sulle crypto sta diventando un tema di campagna negli stati in bilico come Arizona, Georgia e Michigan. I candidati di entrambi i partiti iniziano a occuparsi di regolamentazione, innovazione e protezione degli investitori.
Liou vede nei prediction market basati su crypto una grande fonte di novità per il 2026, grazie alla loro capacità di aggregare informazioni in tempo reale in modo più efficiente rispetto a sondaggi o previsioni tradizionali.
Questa tendenza è già visibile. La crescita di Polymarket nell’ultimo anno ha attirato nuovi attori, incluse piattaforme regolamentate e supportate da exchange.
SponsoredDiverse aziende crypto come Coinbase sono entrate in modo deciso nei prediction market. Questa espansione riflette una crescente domanda di previsioni di mercato legate a politica, eventi macro ed esiti economici.
I tesori degli asset digitali si fonderanno per sopravvivere
Liou prevede una fase di consolidamento tra le Digital Asset Treasuries (DAT) dopo un ciclo di mercato complicato. Dopo il boom di lancio di DAT, molte aziende ora scambiano al di sotto del valore delle loro riserve crypto, comprimendo i multipli NAV.
Negli ultimi mesi si sono già viste difficoltà tra i veicoli di tesoreria crypto quotati in borsa, con pesanti sottoperformance delle azioni, rischio di diluizione e tensioni nei bilanci.
MicroStrategy, che è la più grande azienda di tesoreria Bitcoin, ha registrato perdite enormi nel quarto trimestre del 2025. Il titolo MSTR ha chiuso il 2025 con un crollo del 60%.
Nel 2026, le semplici strategie di buy-and-hold potrebbero non essere più sostenibili. Questo spingerà le realtà più deboli verso fusioni o all’uscita dal mercato.
Uno stato vende le riserve auree per comprare Bitcoin
Infine, il dirigente di Gemini prevede che almeno uno Stato sovrano venderà parte delle proprie riserve d’oro per acquistare Bitcoin. Questo consacrerà BTC come il ‘Digital Gold’.
L’idea non è più considerata marginale. Gli Stati Uniti hanno già introdotto un quadro strategico sui digital asset attraverso il sequestro di Bitcoin.
Allo stesso tempo, Paesi come Germania, Svezia e Repubblica Ceca hanno avviato un dibattito pubblico su Bitcoin come asset di riserva.
Per le nazioni che desiderano diversificare o ridurre la dipendenza dal dollaro, la portabilità e la verificabilità di Bitcoin rappresentano un’alternativa interessante.
Nel complesso, le previsioni di Liou indicano il 2026 come un anno in cui la prossima fase delle crypto sarà determinata meno dai cicli di hype e più dalle istituzioni, dalle politiche e dal capitale sovrano.