L’US Dollar Index (DXY) è sceso sotto quota 96 per la prima volta dall’inizio del 2022, perdendo una linea di supporto che durava da 15 anni e che aveva sostenuto la forza del dollaro dal 2011.
Questa rottura chiave arriva in concomitanza con le ultime dichiarazioni del Presidente Donald Trump e una serie di fattori macroeconomici. In particolare, il recente calo del DXY ha alimentato l’ottimismo per un possibile rally di Bitcoin (BTC).
SponsoredL’indice del dollaro USA (DXY) scende ai minimi degli ultimi 4 anni
Gli ultimi sviluppi macroeconomici hanno esercitato una pressione costante sull’US Dollar Index. Le speculazioni su un possibile intervento della Banca del Giappone sullo yen hanno rafforzato lo JPY, indebolendo il dollaro.
Allo stesso tempo, stanno riaffiorando anche le preoccupazioni per la stabilità delle condizioni generali del mercato. Secondo un rapporto di Euractiv, la direttrice generale dell’FMI Kristalina Georgieva ha dichiarato durante un evento organizzato dal think tank Bruegel di Bruxelles che il Fondo sta rafforzando la propria capacità di modellizzare “eventi impensabili” e preparare risposte di policy.
Alla domanda se questa analisi includesse anche una potenziale corsa agli asset denominati in dollari, ha spiegato in dettaglio che l’FMI sta esaminando “tutti i tipi di scenari” nell’ambito della sua analisi in corso.
SponsoredInfine, le recenti dichiarazioni del Presidente Trump hanno pesato ulteriormente sul dollaro. Parlando ai giornalisti in Iowa, ha minimizzato il recente calo del dollaro, affermando che la valuta stava “andando alla grande”.
“No, penso che sia fantastico… Penso che il valore del dollaro, basta guardare le attività che stiamo facendo. Il dollaro sta andando alla grande,” ha dichiarato.
Queste dichiarazioni sono state seguite da il più grande calo giornaliero del DXY dai dazi di Trump e dalla volatilità vista ad aprile. I dati di mercato mostrano che l’indice è sceso fino a 95,5, il livello più basso da febbraio 2022, assestandosi poi a quota 96 al momento della pubblicazione. Inoltre, è sceso sotto un importante supporto di lungo termine che resisteva dal 2011.
I prossimi tre giorni saranno cruciali. Se la candela mensile chiuderà sotto la trendline dei 15 anni, gli analisti si aspettano un’ulteriore debolezza del dollaro.
Cosa significa il calo del DXY per Bitcoin
La relazione inversa tra il dollaro USA e Bitcoin è ben nota. Ciò che colpisce nell’attuale movimento è che i cali precedenti del DXY sotto il livello 96 hanno storicamente anticipato importanti rally di Bitcoin.
Gli analisti sottolineano che le ultime due occasioni simili, nel 2017 e nel 2020, sono state seguite da notevoli rialzi di Bitcoin.
Inoltre, anche le più recenti analisi tecniche evidenziano segnali rialzisti per Bitcoin. Bitcoin Vector ha evidenziato una divergenza rialzista in formazione tra il prezzo di Bitcoin e l’indice di forza relativa (RSI), un pattern tecnico che può indicare un indebolimento della pressione di vendita.
Secondo il post, impostazioni simili in archi temporali comparabili hanno già portato a guadagni di circa 10%, suggerendo un possibile ritorno verso l’area dei 95.000 dollari.
“Il vero segnale sta nella confluenza: se vedremo crescere contemporaneamente i Fondamentali della Rete e la liquidità mentre la dominance di BTC tiene, probabilmente siamo all’origine di un’importante inversione rialzista,” si legge nel post.
Ciononostante, altri analisti vedono ulteriori ribassi per la più grande criptovaluta. Se l’attuale situazione di mercato si tradurrà in un nuovo rally di Bitcoin dipenderà dalla conferma da parte dei mercati valutari e degli asset rischiosi nelle prossime settimane.